Dilili a Parigi, Avengers: Endgame, Ancora un giorno: i consigli cinematografici della settimana

Due film d’animazione per ricordare allo spettatore che non è tutto rose e fiori, il male esiste e bisogna schivarlo anche con la cultura. E poi c’è l’ultimo Avengers, il film tanto attesa e bramato per il quale sulla rete si è diffusa la richiesta di “no spoiler”

In sala con un giorno d’anticipo rispetto al solito c’è grande attenzione per i film d’animazione. Non si tratta di racconti per bambini, ma di storie per grandi che possono essere viste insieme ai più piccoli. Da un lato il racconto meraviglioso della Parigi della Belle Époque con un messaggio politico molto forte e non del tutto positivo; dall’altro un documentario-documento animato che ripercorre quanto vissuto in Angola dal report Kapuściński. Accanto a questi due manifesti di arte e società si colloca una delle uscite cinematografiche più attese dell’anno, Avengers: Endgame. Un film per il quale i registi Joe e Anthony Russo, che avevano scritto una lettera ai fan prima dell’uscita di Infinity War invitandoli a vedere il film subito, hanno grande ansia di spoiler forse più di quanto ne temano i tantissimi fan della saga.

– Margherita Bordino

1. DILILI A PARIGI

Dilili a Parigi

Michel Ocelot fa un omaggio alla cultura con il suo film d’animazione Dilili a Parigi. Si ritrovano in questo lavoro come elementi centrali la civiltà, l’arte e l’umorismo che già erano presenti nel suo primo lungometraggio Kirikù e la strega Karabà.  Dilili è una piccola kanak meticcia, che arriva a Parigi a fine Ottocento imbarcandosi di straforo sulla nave che riporta in Francia dalla Nuova Caledonia l’insegnante anarchica Louise Michel, di cui diviene discepola. Nella capitale stringe amicizia con Orel, un facchino affascinante e gentile, che conosce tutto il mondo culturale e artistico della Belle Époque. Insieme a lui, visiterà tutta Parigi alla ricerca dei cosiddetti Cattivi Maestri, una banda di malfattori che terrorizza la città, svaligiando le gioiellerie e rapendo le bambine. Dilili a Parigi è una passeggiata folcloristica, un’indagine vera e propria che conduce alla celebrazione della cultura, dello scambio e della liberazione femminile. Nell’animazione si incontrano gli spiriti più belli dell’inizio del XX secolo e così il film diventa un piccolo manifesto colorato che si rivolge al pubblico con due messaggi fondamentali: le donne non devono mai mettersi in ginocchio e il mare c’è, esiste e bisogna da questo mettersi al riparo. Al cinema con Bim Distribuzione e Movie Inspired.

2. AVENGERS: ENDGAME

Avengers: Endgame

Marvel Studios presenta un capolavoro. Avengers: Endgame è il capito finale della saga. Un film di tre ore ad altissimo rischio spoiler. Il finale potrebbe fare arrabbiare molti fan ma questo non importa, perché ci troviamo davanti a un caso cinematografico che non ha eguali: il solo montaggio è un mix di emozioni e suggestioni che riguardano tante generazioni (e forse in particolare i cresciuti negli anni ’90!). Non diciamo granché sulla trama per lasciare a tutti la possibilità di godere della visione, solo un indizio: ogni eroe ha il suo tempo e la sua storia e ognuno appartiene a una ciclicità. La sinossi ufficiale, approvata dalla produzione, recita così: “Dopo che metà della vita nell’universo è stata spazzata via dalle azioni di Thanos in Avengers:Infinity war, i Vendicatori rimasti saranno costretti a riunirsi per intraprendere un’ultima missione per annullare queste azioni in un’ultima battaglia”. Avengers: Endgame mostra come l’universo cinematografico della Marvel sia ormai un grande classico mondiale, una parte della nostra storia. In questo fine settimana chi dominerà il botteghino è scontato, e forse lecito, visto il finale “struggente” che vi aspetta al cinema.

3. ANCORA UN GIORNO

Ancora un giorno

Un’animazione che si presenta come biopic, Ancora un giorno prende spunto dall’omonimo libro di Ryszard Kapuściński. Scritto all’indomani del suo viaggio in Angola nel 1975, nel pieno della Guerra Civile, il reporter polacco vuole essere sicuro che nessuno dimentichi ciò che è successo. Kapuscinski è un brillante giornalista idealista che fa il suo lavoro con grande passione. Un giorno convince il suo capo presso l’agenzia di stampa polacca a mandarlo in Angola, dove è scoppiata una sanguinosa guerra civile. Parte così per un viaggio nel cuore del conflitto, dove sarà testimone della realtà della guerra e scoprirà un senso di impotenza indicibile. Raúl de la Fuente e Damian Nenow recuperano il suo messaggio e lo trasformano con grande audacia in un lungometraggio animato, accompagnato da interviste in liveaction. Presentato al Festival di Cannes, Ancora un giorno è un’animazione che compete col genere documentario. Un resoconto coraggioso mostrato in una chiave colorata che restituisce maggiormente il suo status di storia triste. Al cinema con I Wonder Pictures.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.