Cyrano Mon Amour, Il Campione, Ma cosa ci dice il cervello: i film della settimana

Dalla Francia la grande tradizione letteraria e teatrale con il Cyrano de Bergerac e dall’Italia la commedia che racconta il reale con una vena ironica e una di sentimentalismo.

Ma cosa ci dice il cervello, Paola Cortellesi
Ma cosa ci dice il cervello, Paola Cortellesi

Al cinema questa settimana vi aspettano film che mettono al centro l’importanza del sapere. Si parte da una delle pièce più amate di sempre, di grandissimo successo in Francia e anche in Italia. In Francia, Paese di origine del testo, il protagonista, Cyrano, è considerato un personaggio ancora più importante di d’Artagnan. E poi ci sono due film italiani che promettono bene. Da un lato c’è Stefano Accorsi con Andrea Carpenzano in Il campione e dall’altro ci sono Paola Cortellesi & Riccardo Milani con Ma cosa ci dice il cervello. Questi due film hanno un unicum in comune: difendere la scuola e l’insegnamento come vera base per essere migliori cittadini. Qui i nostri consigli cinematografici della settimana.

Margherita Bordino

1. CYRANO MON AMOUR

Cyrano mon amour

La storia romanzata del drammaturgo Edmond Rostand. La storia del Cyrano de Bergerac. Al cinema con Officine Ubu arriva “Cyrano mon amour”, il racconto di un autore senza successo e senza un soldo che sogna di passare dall’ombra alla luce. Sostenuto da Rosemonde, sua consorte, e da Sarah Bernhardt, l’attrice più celebre della Belle Époque, deve comporre in tre settimane una commedia per Monsieur Constant Coquelin, divo agli sgoccioli. L’ispirazione per questo autore nasce dal volto di Jeanne, costumista e amica di Léo, attore bello ma privo di eloquenza. A prestargliela è Edmond, che avvia un fitto carteggio con Jeanne. Lettera dopo lettera trova le rime e il sentimento per nutrire la pièce, pur creando una serie di equivoci. Il 28 dicembre 1897 al Théâtre de la Porte Saint-Martin va in scena il Cyrano de Bergerac, il testo più recitato della storia del teatro francese, uno dei principali testi dell’età moderna.

2. IL CAMPIONE

Il Campione

Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Christian Ferro, interpretato da Andrea Carpenzano – attore “scoperto” da Francesco Bruni – è “Il Campione”, in sala con 01 Distribution. È la storia di una rockstar del calcio dedita alla sregolatezza. Valerio, ovvero Stefano Accorsi, è un insegnante solitario e schivo, con problemi economici e un’ombra del passato che incombe sul presente. I due si incontrano quando al giovane goleador, dopo l’ennesima bravata, il presidente del club decide di impartire un po’ di disciplina, sfidandolo a sostenere il tanto temuto esame di maturità. Un film che mostra uno stereotipo troppo conosciuto e poco scavato e indagato. Lo studio si trasforma per Christian non in salvezza ma in consapevolezza e in crollo del vivere quotidiano, due status che neanche le persone più vicine riuscivano a trasmettergli.

3. MA COSA CI DICE IL CERVELLO

Ma cosa ci dice il cervello

Paola Cortellesi è considerata la Meryl Streep del cinema italiano. L’artista versatile e verace che domina il palcoscenico con poca difficoltà e che sfonda il piccolo e grande schermo con grande capacità. Dopo il successo di Come un gatto in tangenziale, torna al cinema nuovamente in duplice veste, attrice e sceneggiatrice, con Ma cosa ci dice il cervello, una commedia sulla cattiva educazione troppo spesso ignorata o sorvolata. Giovanna è una donna noiosa, che si divide tra il lavoro al Ministero e gli impegni scolastici della figlia. Dietro questa facciata, Giovanna in realtà è un agente segreto, impegnato in pericolosissime missioni internazionali. In occasione di una rimpatriata tra vecchi compagni di liceo, i “Fantastici 5”, tra ricordi e risate, Giovanna ascolta le storie di ognuno e realizza che tutti, proprio come lei, sono costretti a subire quotidianamente piccole e grandi angherie al limite dell’assurdo. Con tutti i mezzi a sua disposizione e grazie ai più stravaganti travestimenti, darà vita a situazioni esilaranti che serviranno a riportare ordine nella sua vita e in quella delle persone a cui vuole bene. In sala con Vision Distribution.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.