Green Book, Il primo re e Dragon Trainer: i consigli cinematografici della settimana

Un candidato all’Oscar molto importante, una scommessa tutta italiana e da colossal, un’animazione che chiude una saga di amicizia e draghi. Tra i film in uscita in questi giorni c’è ogni genere di intrattenimento e scrittura

Il 2019 si è aperto con alcuni film italiani che hanno trionfato al botteghino in modo straordinario e quasi inaspettato. Film per le famiglie (e per gli amici) come La befana vien di notte di Michele Soavi e Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno sono due titoli nazionali che hanno segnato il mese cinematografico di gennaio. E ora sul finire arriva un titolo tanto atteso, Il primo re di Matteo Rovere che meriterebbe un eguale successo anche se forse un po’ più difficile da “digerire” per molto pubblico. Accanto a questo, una chicca di tradizione con Dragon Trainer che chiude la saga anche se in modo calante, e Green Book, destinato a essere uno dei 10 migliori film del 2019, oltre che dalla tematica attualissima. Qui i consigli cinematografici della settimana.

– Margherita Bordino

1. GREEN BOOK

Green Book

Green Book, diretto da Peter Farrelly, racconta del buttafuori Tony Lip, interpretato da Viggo Mortensen, un italoamericano con un’educazione piuttosto sommaria che nel 1962 viene assunto come autista da Don Shirley, ovvero Mahershala Ali, uno dei pianisti jazz più famosi al mondo. Lo scopo? Guidarlo da New York fino agli stati del Sud, in posti dove i diritti civili degli afroamericani sono ben lontani dall’essere legittimamente acquisiti. Green Book è un film che racconta l’America di ieri, eppure non è molto differente all’Occidente di oggi. Un film da standing ovation sin dalle prime proiezioni al Toronto Film Festival fino ai Golden Globe 2019. E che ora guarda i Premi Oscar con 5 candidature. Il titolo del film si rifà al The Negro Motorist Green Book, una guida pubblicata negli anni 50 e dedicata ai viaggiatori afroamericani per aiutarli a trovare motel e ristoranti che li avrebbero accettati. In sala con Eagle Pictures.

2. IL PRIMO RE

Il primo re

Il primo re è il film epico e atavico di Matteo Rovere, con protagonisti due bravissimi giovani italiani: Alessio Lapice e Alessandro Borghi, ovvero Romolo e Remo. Una storia di amore e di sangue, di precarietà e incertezza, di uomo contro dio. È la leggenda da cui è nata Roma e che ha in sé tanti elementi tipici della cultura e letteratura latina che riflettono sull’essere animale che si nasconde in ogni uomo. Il primo re ha un aspetto visivo ed estetico incredibile, ricostruito per bene con un approfondito studio archeologico. Elemento interessantissimo è la scelta dell’uso di pochissime parole e quelle poche in proto latino. La parola in questo film viene usata solo se necessaria, i veri protagonisti sono i corpi degli uomini che si muovono in condizioni estreme e tra duelli e sfide, tutte ben inserite in un piano divino che va oltre la logica dell’uomo. A vincere sarà il fratello più pio e religioso, colui che rispetta gli altri e il dio. In sala con 01 Distribution.

3. DRAGON TRAINER

Dragon Trainer

Dragon Trainer arriva al terzo capitolo. Al cinema si catapulteranno i bambini di ieri che curiosi vorranno vedere la fine di una saga d’animazione molto amata. Una storia di amicizia e draghi che va oltre il tempo. Morto il re nel capitolo precedente, suo figlio e protagonista della saga ne ha preso il posto, dando una sterzata alla vita della comunità. Quella che era iniziata come un’improbabile amicizia tra un vichingo adolescente e un temibile drago della razza Furia Buia, è diventato un’epica trilogia che ne racconta le vite. Nel terzo capitolo, ovvero Il Mondo Nascosto, Hiccup e Sdentato scopriranno finalmente i loro veri destini: il capo villaggio sarà il governatore di Berk al fianco di Astrid, e il drago sarà invece capo della sua specie. Un glorioso futuro si prospetta per entrambi quando la loro amicizia è messa a dura prova. Dovranno fronteggiare la minaccia più oscura di sempre insieme all’entrata in scena del drago Furia Buia femmina. In sala con Universal Pictures.

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.