Golden Globe 2019, Premiati Bohemian Rhapsody e The Kominsky Method

Negli Stati Uniti i Golden Globe sono organizzati e trasmessi da NBC e riguardano il cinema e la serialità televisiva. Un premio che apre la stagione dei grandi riconoscimenti e dei festival di settore. È da qui che si parte per arrivare ai Premi Oscar.

Bohemian Rapsody, il film su Freddie Mercury
Bohemian Rapsody, il film su Freddie Mercury

In diretta da Beverly Hills si è svolta la premiazione dei Golden Globe 2019, i premi americani dedicati al cinema e alla tv che anche noi d’oltre oceano apprezziamo e seguiamo tutti i giorni. E in un certo senso, è da qui che parte il termometro per i prossimi Premi Oscar (previsti per il 24 febbraio 2019). I Golden Globe, giunti nel 2019 alla 76ma edizione, vengono consegnati annualmente dalla Stampa Estera di Hollywood (la Hollywood Foreign Press Association). Padroni di casa per il 2019 sono Sandra Oh e Andy Samberg, vincitori del premio rispettivamente per Grey’s Anatomy e Brooklyn Nine-Nine. I premi, divisi in base al genere del film o della serie tv, riguardano 26 categorie, 15 per il cinema e 11 per la televisione, e per il 2019 hanno visto trionfare tra gli altri Bohemian Rhapsody e The Kominsky Method.

Sandra Oh and Andy Samberg
Sandra Oh and Andy Samberg

ARTE E POLITICA

Da sempre la notte dei Golden Globe rappresenta un momento importante per gli artisti americani e per la stampa cinematografica. Una cena di gala e una logistica meno formale di quella degli Oscar, permette a chi premia -e a chi riceve il premio- di salire sul palco e parlare concretamente anche di politica, il più delle colte con idee molto progressiste. Memorabile il discorso di Oprah Winfrey che ha ricordato Sidney Poitier, il primo uomo di colore a vincere un Oscar: “Nel 1964, ero una ragazzina seduta sul pavimento in linoleum a casa di mia madre nel Milwaukee che stava guardando Anne Bancroft consegnare l’Oscar come miglior attore durante la 36esima edizione degli Academy Awards. Aprì la busta e pronunciò sei parole che hanno fatto la storia: ‘Il vincitore è Sidney Poitier’. Sul palco arrivò l’uomo più elegante che io avessi mai visto. Aveva camicia e papillon bianchi e la sua pelle era nera. Non avevo mai visto un uomo nero celebrato in quel modo”.

il metodo kominsky
il metodo kominsky

IL MEGLIO DEI GOLDEN GLOBE 2019

Per cosa ricorderemo l’edizione 2019 dei Golden Globe? Un momento veramente emozionante, quello con standing ovation alla consegna del Carol Burnett Award alla grande comica americana. “Sono rimasta tramortita, devo accettarlo tutti gli anni?”, ha scherzato l’attrice classe 1933. “Andavo al cinema tutti i giorni con mia nonna. Poi da ragazzina quando abbiamo avuto la tv mi sono innamorata di un altro mezzo, ma quello che mi piaceva era vedere le star far ridere e piangere, e sognavo di far lo stesso anche io. L’ho fatto con uno show comico che mezzo secolo dopo evidentemente fa ancora presa sul pubblico”. Altre parole che resteranno impresse sono quelle del regista Alfonso Cuarón, già in odore di Oscar, che ha detto: “il cinema è per costruire porti e abbattere muri, questi nuovi volti del cinema”, riferendosi alla protagonista del film Cleo, ispirata alla sua tata di origine india, “anche se diversi ci fanno capire quanto invece sono familiari e ci fanno capire quanto abbiamo in comune. Grazie famiglia, grazie Messico“. Termina così una edizione all’insegna della diversità.

Margherita Bordino

I PREMI CINEMA

Miglior film drammatico a Bohemian Rhapsody
Migliore attrice drammatica a Glenn Close – The Wife
Migliore attore drammatico a Rami Malek – Bohemian Rhapsody
Miglior film commedia o musical a Green Book
Miglior attrice in una commedia o musical a Olivia Colman – La favorita
Miglior attore in una commedia o musical a Christian Bale – Vice – L’uomo nell’ombra
Miglior film d’animazione a Spider-Man – Un nuovo universo
Miglior film straniero a Roma
Migliore attrice non protagonista a Regina King – Se la strada potesse parlare
Migliore attore non protagonista a Mahershala Ali – Green Book
Miglior regista a Alfonso Curaron – Roma
Miglior sceneggiatura a Green Book – Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Currie
Miglior colonna sonora a First Man – Il primo uomo – Justin Hurwitz
Miglior canzone originale a Shallow – A star is born 

I PREMI TELEVISIONE
Miglior serie tv drammatica a The Americans
Miglior attrice serie tv drammatica a Sandra Oh – Killing Eve
Miglior attore in una serie drammatica a Richard Madden – Bodyguard
Miglior serie tv commedia o musical a The Kominsky Method
Miglior attrice in una serie tv commedia o musicale a Rachel Brosnahan – The Marvelous Mrs. Maisel
Miglior attore in una serie tv commedia o musicale a Michael Douglas – The Kominsky Method
Miglior mini serie tv o film per la televisione a The Assassination of Gianni Versace – American Crime Story
Miglior attrice in una mini serie tv o film per la televisione a Patricia Arquette – Escape at Dannemora
Miglior attore in una mini serie tv o film per la televisione a Darren Criss – The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story
Miglior attrice non protatonista in una serie tv o film per la televisione a Patricia Clarkson – Sharp Objects
Miglior attore non protagonista in una serie tv o film per la televisione a Ben Wishaw – A very english scandal

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.