Venezia 75: Al regista Julian Schnabel e all’attore Willem Dafoe va il Premio Mimmo Rotella

Guarda al cinema la 18.edizione del Premio che porta il nome di Mimmo Rotella, conferito nell’ambito della 75 Mostra del Cinema di Venezia a Julian Schnabel e Willem Dafoe.

Venezia75, At eternity's gate, Julian Schnabel, photo di Irene Fanizza
Venezia75, At eternity's gate, Julian Schnabel, photo di Irene Fanizza

Nel mio ruolo di Presidente della Fondazione Mimmo Rotella, ma soprattutto in quello a me più caro, di figlia di Mimmo Rotella, sono orgogliosa di essere qui, questa sera, in questa prestigiosa sede della Peggy Guggenheim Collection, a consegnare il Premio a lui intitolato. Un Premio che lui stesso aveva fortemente voluto e che sono onorata di poter consegnare a due interpreti unici e significativi di quell’arte tanto amata da mio padre, il cinema, come Julian Schnabel e Willem Dafoe”, dice Aghnessa Rotella, figlia di Mimmo Rotella e Presidente della Fondazione a lui dedicata. A cento anni dalla nascita di Mimmo Rotella si è svolta 18esima edizione del Premio a lui dedicato. A ricevere il riconoscimento due artisti poliedrici e di fama mondiale entrambi coinvolti, uno per regia e l’altro per interpretazione, nello stesso film in Selezione Ufficiale, At Eternity’s Gate, alla 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Willem Dafoe
Willem Dafoe

LE RAGIONI DEL PREMIO

Sono felice che la premiazione di At Eternity’s Gate avvenga nell’anno del centenario dalla nascita di mio padre, che peraltro aveva grande stima di Schnabel”, continua Aghnessa Rotella durante il suo discorso. “Il Premio Fondazione Mimmo Rotella si conferma un’istituzione sensibile al linguaggio cinematografico, soprattutto quello che sa esprimere una sapienza e una sensibilità tipiche dell’arte vera, come piaceva a mio padre”. A rendere famoso l’artista Mimmo Rotella è stata la sua tecnica del décollage, ovvero taglia e incolla. Una forma si arte molto materiale e di grande contrasto, una vera innovazione nel panorama italiano di quegli anni. A ricevere il Premio in questa edizione è un film dallo stesso spessore: “storico”, molto visivo e perfettamente delineato. Il “taglia e incolla” di un momento drammatico e tormentato della vita di un altro artista, del pittore Vincent van Gogh. Julian Schnabel con una visione innovativa e per nulla legata al classico biopic ha saputo raccontare il mondo contemporaneo e il rapporto tra cinema e arte. Ad interpretare van Gogh nella sua ultima parte di vita uno straordinario Willem Dafoe, sempre perfetto in ogni suo lavoro.

TRA ARTE E CINEMA

Diciotto edizioni del Premio Rotella sono un bel traguardo che racconta quanto sia indissolubile e necessario il legame tra Cinema e Arte”, sottolinea il Direttore Artistico del Premio, Gianvito Casadonte,e l’arte di Mimmo Rotella coniuga perfettamente questo connubio. Il Premio Mimmo Rotella è un omaggio al cinema internazionale e a tutti quei personaggi che contribuiscono a rendere, con il loro lavoro artistico, il mondo migliore”. Il Premio Rotella potrebbe anche essere anticipatore di qualche altro riconoscimento che potrebbe ricevere At Eternity’s Gate anche tra i premi ufficiali della Mostra. Un film che non è passato per nulla inosservato! Nelle precedenti edizioni sono stati premiati George Clooney, Michael Caine, Ai Weiwei, Jude Law, Paolo Sorrentino, James Franco, Terry Gilliam, Al Pacino, Johnny Depp, Alexander Sokurov, Berry Levinson, Joao Botelho, Julie Taymor, Takeshi Kitano, Abel Ferrara, Gianni Amelio, Peter Greenaway, Ascanio Celestini, Gian Alfonso Pacinotti e Olivier Assayas.

Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.