PerSo, il festival di Perugia dedicato ai documentari di tutto il mondo: la IV edizione

Undici giorni dedicati al cinema di genere reale. Spaziando da film provenienti dai 5 continenti alla consueta retrospettiva che mette a confronto il cinema e la psiche. La nuova edizione del PerSo di Perugia sta arrivando!

PerSo

Sono anni che il genere documentario è tornato in pista nel panorama cinematografico diventando sempre più coinvolgente e punzecchiante. Un po’ per il senso comune di curiosità, un po’ per il fascino estremo della realtà il documentario non passerà mai di moda. E di questo genere si parlerà (e vedrà) dal 20 al 30 settembre a Perugia per il PerSo – Perugia Social Film Festival. undici giorni di proiezioni, concorsi e workshop. Nel programma sono previsti oltre 60 film provenienti da tutto il mondo, 8 titoli in anteprima nazionale per il concorso principale, un montepremi di € 18.000.

UN FESTIVAL SOCIALE E PER TUTTI

La città di Perugia si mette a disposizione del cinema del reale. Quattro sono le sale cinematografiche, con accesso gratuito, che seguono la manifestazione PerSo. Un festival che non dedica solo uno spiraglio all’intrattenimento di genere ma anche all’incontro tra addetti ai lavori, tra produttori e nuovi talenti. Il PerSo è composto da 5 sezioni differenti in Concorso. Le giurie riguardano un po’ tutti:detenuti della Casa circondariale di Perugia-Capanne, richiedenti asilo e pubblico curioso. Accanto a questi compaiono nelle giurie ufficiali Sérgio Tréfaut, cineasta brasiliano naturalizzato portoghese, vincitore del PerSo Film Festival 2017; Federica Di Giacomo, autrice di Liberami, Premio Orizzonti a Venezia 2016; Luciano Barisone, già direttore artistico del Festival dei Popoli e di Visions du Réel; Irene Dionisio, regista e direttrice artistica del Lovers Film Festival di Torino.

PerSo 2018
PerSo 2018

CONTENUTI E SEZIONI

Tra le proiezioni più attese quelle del Concorso internazionale per documentari in anteprima italiana (PerSo Award) che porterà a Perugia: Muchos Hijos, un mono y un castillodi Gustavo Salmerón, vincitore Premio Goya 2018; D is for divisiondi Davis Simanis; Entre la ola y la roca, opera prima di Manuel Logar; Hale county this morning, this evening di RaMell Ross; Hotel Jugoslaviadi Nicolas Wagnières. E ancora, Rabotdi Christina Vandekerckhove; Dreaming Under Capitalismdi Sophie Bruneaue Spk Komplex di Gerd Kroske. Le altre categorie competitive riguardano: Concorso per documentari di produzione italiana (PerSo Cinema Italiano), un nuovo premio che vuole puntare proprio sul cinema del reale “di casa nostra” ricompensando chi osserva il sociale con sguardo tutto italiano; Concorso al miglior documentario di cortometraggio (PerSo Short Award); Premio Umbria in celluloide, storie di tematica sociale in senso ampio sull’Umbria e/o ambientate in Umbria e/o di autori umbri; e ancora, Premio di sostegno allo sviluppo per progetti di film (PerSo Lab) che, oltre ad offrire un premio in denaro per sostenere un progetto filmico ancora da realizzare, offrirà un tutoraggio tecnico con un’équipe di professionisti del settore.

IL CINEMA DELLA FOLLIA

Al PerSo torna la retrospettiva dedicata al rapporto tra cinema e psiche che ogni anno si articola attorno a un focus di approfondimento psichiatrico. L’edizione 2018 della sezione fuori concorso è dedicata ai quarant’anni della Legge Basaglia con la proiezione del capolavoro cinematografico sulla tematica psichiatrica: Matti da slegare, film documentario del 1975 di Marco Bellocchio, Silvano Agosti, Sandro Petraglia, Stefano Rulli. Il film documenta la tesi di Franco Basaglia penetrando all’interno dell’Ospedale Psichiatrico di Colorno (Parma) e seguendo all’esterno alcuni dei ricoverati dimessi.

Margherita Bordino

www.persofilmfestival.it

 

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.