Abstract, The art of design: l’impatto dell’arte sulle nostre vite in una serie tv Netflix

Su Netflix già da un po’ di tempo è disponibile una serie documentaria che indaga il mondo nell’arte, o meglio del design. Una sola stagione costituita da otto episodi che indagano su come l’arte sia presente sempre e inaspettatamente nella nostra quotidianità.

Abstract, The art of design
Abstract, The art of design

Un viaggio nelle menti dei più innovativi designer in diversi campi per scoprire l’impatto che il design ha su ogni aspetto della nostra vita. Abstract, The art of design è una serie disponibile sulla piattaforma Netflix. La sua caratteristica vincente, oltre ad essere fortemente reale perché una serie documentario, è la bellezza visiva. Una bellezza che farà impazzire molti creativi. Abstract, The art of design è disponibile su Netflix dal febbraio 2017 e purtroppo, visto il notevole potenziale, è rimasta un po’ nascosta, affossata dai contenuti più virali e seriali. Il suo esordio però è avvenuto nel gennaio 2017 al Sundance Film Festival, che sotto tanti punti di vista è un festival all’avanguardia.

I PROTAGONISTI

Paula Scher (Graphic Designer), Christoph Niemann (Illustrator), Platon (Phtographer), Tinker Hatfield (Nike Shoe Designer), Ralph Gilles (Automative Designer), Bjarke Ingels (Architect), Ilse Crawford (Interior Designer), Es Devlin (Stage Designer): sono loro i protagonisti di Abstract, The art of design. Cosa vuol dire occuparsi di forme d’arte? A questo interrogativo rispondono le differenti esperienze degli otto protagonisti della serie. Quale ricaduta ha l’arte sulla vita di queste otto persone e quanto la loro attività ha a che vedere tutti i giorni con tutti noi? Finalità del racconto è proprio questo, dimostrare come e quanto la tecnica e l’arte abbiano a che fare con l’emozione e l’utilità.

IL LAVORO CREA EMOZIONE

Abbiamo due occhi, due orecchie e una bocca. E dovremmo utilizzarli in questa proporzione”, ricorda Ilse Crawford, uno degli otto protagonisti che fa base a Londra. Secondo lui è fondamentale farsi ispirare dalla realtà, dai continui stimoli e opportunità che possono assecondarsi nel quotidiano, anche quando sembra essere monotono. Tutti i protagonisti di Abstract, The art of design mostrano come nel loro lavoro per avere successo e fare bene bisogna creare emozione e quindi empatia. Ciò avviene semplicemente scegliendo un certo carattere grafico o un’immagine che insieme abbelliscono e dispiegano il significato profondo di una narrazione.

LA NARRAZIONE DELL’ARTE

Per Abstract, The art of design è stato scelto uno stile asciutto e asettico in quanto tutto è in mano al racconto della creatività: “Il design non è soltanto un fatto visivo: è un processo cognitivo. È uno strumento per potenziare la nostra umanità”. Abstract, The art of design non è quindi solo una serie sull’arte, ma è anche un modo per sottolineare come gli americani riescono sempre ad essere un passo avanti. Sono maestri nel rendere affascinate l’ordinario, il dettaglio, gli aspetti meno appetibili delle varie professioni proprio grazie alla per nulla scontata o banale capacità di sapere raccontare una storia.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.