La carta vincente di Netflix? Puntare sulle storie locali. E c’è anche tanta Italia

100 nuovi progetti avviati e 16 Paesi coinvolgi. Netflix si lancia nella conquista del mondo sia come produzione che come distribuzione.

Rimetti a Noi i Nostri Debiti
Rimetti a Noi i Nostri Debiti

Programmi TV, film, reality, documentari, film indipendenti, commedie e contenuti per bambini. Netflix ha sedotto e conquistato il mondo. In questi giorni a Roma si è svolto il lancio della nuova programmazione dei contenuti prodotti e distribuiti dalla piattaforma. Si tratta di oltre 100 progetti tra Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) in arrivo nel 2018. E per la prossima stagione, Netflix punta tutto sulla qualità, la velocità e su storie locali. Tante le novità e le riconferme, con progetti provenienti da 16 Paesi per un totale di oltre 35.000 persone coinvolte nelle produzioni locali. I dati d’ascolto hanno dimostrato che più le storie sono legate al territorio, alla cultura, più diventano attraenti e suggestive. Ne sono esempio serie come Dark(Germania), Suburra (Italia), Leragazze del centralino(Spagna) e Black Mirror(Inghilterra), che hanno incontrato da subito il favore degli utenti a livello globale.

LE STORIE LOCALI

Noi crediamo che le grandi storie trascendano i confini”, afferma Ted Sarandos, Chief Content Officer Netflix“quando storie di paesi, lingue e culture diversi trovano una piattaforma globale dove l’unico limite è l’immaginazione dell’autore, è allora che quell’unica, ma allo stesso tempo universale storia, emerge e viene abbracciata da un pubblico globale. Con oltre 100 progetti europei lanciati quest’anno, siamo impegnati ad essere una voce dell’entertainment europeo, mettendo a disposizione di appassionati creatori locali una piattaforma globale tramite la quale condividere la propria visione e offrire ai consumatori di tutto il mondo storie uniche e inedite, da scoprire e godere ovunque, in qualsiasi momento e nello stesso istante, indipendentemente dal loro luogo o lingua d’origine. E questo è solo l’inizio del nostro viaggio“.

NETFLIX E IL MADE IN ITALY

Il primo film originale Netflix 100% italiano si intitola Rimetti a Noi i Nostri Debiti. Diretto da Antonio Morabito, ha tra i protagonisti Claudio Santamaria, Marco Giallini e Jerzy Stuhr. È la storia di Guido, ex tecnico informatico ed ora magazziniere precario, che viene licenziato in tronco e non è più in grado di pagare l’affitto né di restituire un prestito alla banca. Disperato, inizia a lavorare gratis come recuperatore crediti per una finanziaria che compra i debiti insoluti delle banche. Nel suo nuovo ruolo si troverà diviso tra gesti di umiliazione e percosse. Accanto a lui Franco, esattore professionista a cui basta una confessione in Chiesa per sentirsi libero e pulito da ogni colpa. Non solo film ma anche serie tv made in Italy. Oltre alla notissima Suburra, giunta alla seconda serie, ci sono altri due progetti: Baby e La luna nera. Baby, firmata dal regista Andrea De Sica, già conosciuto per I ragazzi della notte, e da Anna Negri, ha un cast quasi tutto al femminile con le attrici Benedetta Porcaroli, Alice Pagani, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi. La luna nera,invece, racconta la storia di donne accusate di stregoneria nell’Italia del XVII secolo. Questa serie è stata creata da Francesca Manieri, Laura Paolucci e Tiziana Triana, con la produzione di Fandango.

UN NUOVO “REALISMO”

BABY - Netflix
BABY – Netflix

Netflix guarda al futuro con contenuti fortemente legati alla realtà. Tra questi la prima serie originale Netflix olandese, creata dalla casa di produzione Pupkin, e disponibile nel 2019. La serie sarà girata ad Amsterdam e riguarderà un gruppo di studenti e una storia che ruota intorno a giovinezza, ricchezza, sesso, potere e il portale di un mondo demoniaco dell’età dell’oro olandese aperto per caso.  E su due documentari. Il primo è una docu-serie basata su uno dei più grandi casi di cronaca nera della storia francese, l’omicidio di Grégory Villemin del 1984. Il secondo è The Staircase, l’avvincente storia di Michael Peterson, uno scrittore accusato di aver ucciso sua moglie Kathleen, trovata morta in fondo a una scala nella loro casa, e la conseguente battaglia giudiziaria durata 16 anni. I nuovi episodi andranno in onda insieme alla serie originale.

      Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.