Televisione. È tempo di miniserie

Se non avete sufficiente tempo da dedicare alle serie tv, potete sempre contare sulle miniserie. Qui ne proponiamo due, che vedono protagonisti vicende e attori capaci di lasciare il segno. Restando in Italia, invece, è in arrivo anche la seconda serie di Rocco Schiavone.

Dalla miniserie River
Dalla miniserie River

Quando il tempo per le serie tv si riduce, ci sono le miniserie: bellissime, di veloce fruizione, ma non per questo meno profonde. La prima che vi raccontiamo è River, una miniserie britannica del 2015, creata da Aby Morgan, trasmessa da BBC One e disponibile in Italia grazie a Netflix. La storia, in apparenza, è quella di un detective di polizia, John River (interpretato dall’attore svedese Stellan Skarsgård), che indaga sull’uccisione misteriosa della collega Jackie Stevenson (Nicola Walker). Fin qui, tutto normale. Ma River vede i morti, parla con essi e non è un eroe che tratta la cosa con leggerezza.
In River (dove il fiume rappresenta il passaggio estremo) c’è tutto il senso dell’assenza, delle cose non dette, dell’abbandono, dell’alienazione, del rimpianto, della solitudine. “Io sono un bravo poliziotto”, spiega alla sua psicologa. “Ma in questo mondo non è sufficiente. Qui devi essere capace di ridere, di dire una battuta, di dire come è andata la giornata? In questo mondo nessuno può essere diverso o strano o disturbato. Se no, lo rinchiudono”.

THE NIGHT OF

Il tempo della serie scorre come quello della vita. La narrazione non è un coordinato sistema di cause ed effetti. Lo spettatore scopre dei dettagli sui personaggi anche casualmente e poi li fa quadrare. Straordinario Eddie Marsan, che interpreta il lato oscuro di River, il serial killer scozzese-canadese Dr. Thomas Neill Cream, anche noto come The Lambeth Poisonier, vissuto tra il 1850 e il 1892.
Da non perdere anche la miniserie HBO The Night Of, trasmessa alla fine del 2016. Doveva essere interpretata dal mai troppo compianto James Gandolfini, scomparso nel 2013, sostituito poi da un grandioso John Turturro. Magistrale anche l’interpretazione di Riz Ahmed nei panni del protagonista Nasir Khan, il giovane studente di origine pakistana che finisce in un intrico davvero difficile da sciogliere di eventi che vengono indagati per tutta la durata della serie. La storia parte da un omicidio, ma infine analizza la vita umana e la società del presente, tra squilibri ed esclusione sociale.

Santa Nastro

www.bbc.co.uk/bbcone
www.netflix.com
www.hbo.com/the-night-of

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #38

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.