Sono sempre più numerosi i programmi televisivi dedicati al sentimento per eccellenza. Tra appuntamenti al buio e sotto le lenzuola, ecco una panoramica sull’amore al tempo dei format TV.

Ci dev’essere un disperato bisogno di amore tra le persone che oggi guardano la tivù. Altrimenti non si spiega l’incredibile abbondanza di programmi che negli ultimi anni stanno popolando con successo i palinsesti di tutto il mondo raccontandoci di single in cerca dell’anima gemella. Noi italiani, a dirla tutta, siamo stati tra gli ultimi ad accogliere la novità. Non tanto per il solito ritardo a intercettare le nuove tendenze, più che altro per una certa idea che abbiamo dell’amore, troppo sacra e privata per essere spiattellata a tutti sul piccolo schermo.
Ma oramai, complice anche la nascita di tanti nuovi canali digitali privati, ogni diffidenza è stata scalfita: il dating show, questo è il nome del genere televisivo in questione, ha sfondato anche in Italia. E allora proviamo a mettere un po’ d’ordine fra i tanti nuovi programmi arrivati negli ultimi due anni nella nostra televisione. Partiamo in un certo senso dal più classico tra gli show che hanno trattato l’argomento. Take me out (in onda sul canale Real Time) prevede che un single entri in studio, si presenti e si esibisca nella sua migliore qualità di fronte a una platea di trenta ragazze single che decidono via via se ciò che stanno vedendo interessa loro oppure no. Un meccanismo di conoscenza a metà strada tra la vendita all’asta alla migliore offerente e il talent show dove si ha poco tempo per provare a stupire qualcuno prima di essere scartati. Il tono generale è molto ironico e la fascia di età dei contendenti è generalmente poco sopra i teen.

Parla con lei, in onda su Fox Life
Parla con lei, in onda su Fox Life

MATRIMONI E NUDITÀ

Se qui a contare molto è soprattutto l’aspetto fisico, a Parla con lei (Fox Life) siamo invece nell’emisfero opposto. Presentato come l’antitesi dell’approccio da social network, dove la foto di un profilo viene sempre prima del contenuto, il programma mette in scena la conoscenza “al buio” tra una ragazza, seduta nella suite di un hotel davanti a un monitor, e tre ragazzi in giro per la città che le mostrano una loro giornata tipo grazie a videocamere GoPro indossate sul petto che riprendono tutto quello che hanno davanti, senza però mai rivelarle come sono fatti. Parlano, si conoscono e, prima ancora di vedersi, decidono con chi proseguire la conoscenza vis-à-vis.
Se con questi due programmi siamo ancora in un terreno narrativamente e iconograficamente riconoscibile di incontro tra due sconosciuti in cerca di amore, lo stesso non si può dire per alcuni altri titoli apparsi recentemente. Pensiamo per esempio a Matrimonio a prima vista (Sky Uno), dove abbiamo visto coppie di persone, formate a tavolino da un gruppo di esperti, sposarsi senza essersi mai viste prima. Dopo cinque settimane dovevano decidere se continuare o divorziare (hanno divorziato tutte quelle della prima stagione). Ad Undressed (Nove) ci sono due persone che in mezz’ora devono spogliarsi, entrare in un letto e sottoporsi a una serie di prove e domande più o meno piccanti con lo scopo di capire se ci sono le basi per proseguire la conoscenza anche fuori dal letto. La semi-nudità crea ovviamente un generale senso d’imbarazzo e spaesamento nei protagonisti e attrazione e risate in chi li guarda da casa. Stesso discorso per L’isola di di Adamo ed Eva (Nove), in cui abbiamo visto una donna e due uomini tutti nudi su un’isola croata apparentemente deserta, dediti alla conoscenza reciproca.

Kiss Bang Love
Kiss Bang Love

LA PROVA DEL BACIO

È poi notizia di questi mesi quella dell’imminente arrivo in molti Paesi europei – non in Italia, per il momento – del format Kiss Bang Love, in cui un ragazzo o una ragazza cerca il partner ideale baciando una serie di pretendenti, prima bendati e poi no. A questo punto, come la parola bang del titolo vuole neanche troppo velatamente suggerirci, i vincitori della prima fase hanno la possibilità di trascorrere una notte in un hotel per provare a vedere se scatta la vera passione. Passata la nuttata, lei o lui decidono finalmente con chi continuare a vedersi. E allora, dopo che avremo visto anche questo esperimento, è lecito chiedersi cos’altro ha in serbo il futuro per noi comuni telespettatori.

Alessio Giaquinto

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #34

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Alessio Giaquinto
Alessio Giaquinto è nato nel 1983 ed è laureato in Storia, Scienza e Tecnica dello Spettacolo alla Facoltà di Lettere e Filosofie dell'Università di Roma Tor Vergata. Dal 2003 lavora in televisione dietro le quinte come autore e creative producer. Dividendosi tra Italia e Spagna, si è occupato di ricerca, acquisto e sviluppo di format per il mercato internazionale. Ha ideato, insieme ad altri, programmi originali per Sky e Rai. Oggi lavora per tutti i principali network televisivi italiani e collabora con Artribune ed altre riviste, scrivendo di programmi e serie televisive.

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