Moonlight vince gli Oscar 2017. Colpo di scena con la busta sbagliata. Nessun premio per Rosi

Vince La La Land. Sbagliato. Vince Moonlight. Colpo di scena nella notte degli Oscar 2017, con il trionfo del cinema afroamericano. Nessun premio per Rosi

L’OSCAR SBAGLIATO

Colpo di scena nella notte degli Oscar, la più attesa del cinema. Moonlight “sorpassa” La La Land e vince il premio come Migliore film. Sono le 6 del mattino (ora italiana) quando l’imbarazzo e, in parte, la delusione pervadono il palco e la platea del Dolby Theatre di Hollywood. A causa di una busta sbagliata consegnata a Warren Beatty, l’Oscar per il miglior film viene assegnato a La La Land ma… errore. In realtà è vinto da Moonlight. I produttori di La La Land iniziano il discorso di ringraziamento, poi la clamorosa smentita in diretta. Nulla di sconfortante, l’Academy ci ha abituati da sempre a “grandi sorprese” e, nonostante l’amaro in bocca, sceglie di premiare una storia personale, di droga, di piccolo spaccato sociale.

IL SIMBOLO DEL CINEMA AFROAMERICANO

Moonlight, diretto da Barry Jenkins, questa notte a Los Angeles diventa il simbolo di un cinema afroamericano che non aveva mai raggiunto una “vetta” così alta. Un film che purtroppo, con tutte le buone intenzioni del caso, non parla a un pubblico così vasto. Un pubblico già schierato con il musical La La Land diretto dal trentaduenne Damien Chazelle. Una corsa contro il tempo, dal Lido di Venezia (settembre 20016) al Dolby Theatre di Hollywood, fatta a suon di La La Land che sembrava abbastanza ovvia.
Nel 2003 trionfava agli Oscar Chicago, il musical di Rob Marshall, e in questa ottantanovesima edizione sembrava destino, e invece… La La Land fa incetta comunque di premi – sei in totale – e resta il film più amato dell’anno. Un musical fatto su misura per tutti, tra il vecchio e il nuovo, per sognare e per imparare ad amare. Nel 2017 alla notte degli Oscar vince ugualmente la ricerca della felicità, il colore e la leggerezza che solo il cinema può e sa regalare. Una magia ancora più magia grazie all’alchimia della coppia Ryan Gosling/Emma Stone – Sebastian/Mia –, che già aveva lavorato insieme in Cazy Stupid Love, e che regala il premio come Migliore attrice protagonista a Emma Stone. Agli Oscar 2017 trionfano da un lato Moonlight con la sua oggettiva forza di rispetto, di riscatto, di necessità di trovare un posto nel mondo, e La La Land con la sua aspirazione di felicità nella propria e singola storia personale e realizzazione professionale.

NESSUN PREMIO PER L’ITALIA

Una notte che passerà alla storia anche per aver dimenticato, almeno nella sceneggiatura, Arrival di Denis Villeneuve. Un film dalla potenza straordinaria, che forse oggi sarebbe stato più necessario, anche politicamente, per il messaggio che “lancia”. Citando Gianni Canova, “quando si smette di comunicare si inizia a sparare”. Tra vent’anni in pochi ricorderanno di aver visto o sentito parlare di Moonlight, ma tanti ricorderanno come l’arte può essere una lieve ma incisiva ribellione alla politica. Non per il premio non vinto da La La Land ma per quello meritatissimo e consegnato al Miglior film straniero. All’iraniano Il cliente (in originale Forushandeh), regia di Asghar Farhadi, grande assente della serata in seguito al bando anti-immigrati voluto dal presidente Donald Trump. E anche l’Italia resta a mani vuote. Fuocoammare e Gianfranco Rosi tornano a casa senza statuetta. Ci pensa però Bertolazzi, che vince per il migliore trucco per Suicide Squad a dire: “questo è per tutti gli immigrati”. E adesso, senza polemiche, andiamo al cinema!

Margherita Bordino

TUTTE LE STATUETTE DEL 2017

Miglior film
Moonlight di Barry Jenkins

Miglior regia
Damien Chazelle (La La Land)

Miglior attore protagonista
Casey Affleck (Manchester by the Sea)

Miglior attrice protagonista
Emma Stone (La La Land)

Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali (Moonlight)

Miglior attrice non protagonista
Viola Davis (Barriere)

Miglior sceneggiatura originale
Manchester by the Sea

Miglior sceneggiatura non originale
Moonlight

Miglior film straniero
Il cliente (Iran)

Miglior film d’animazione
Zootropolis

Miglior fotografia
Linus Sandgren per La La Land

Miglior scenografia
Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco per La La Land

Miglior montaggio
La battaglia di Hacksaw Ridge

Miglior colonna sonora
La La Land

Miglior canzone
 “City of Stars” (La La Land)

Migliori effetti speciali
Il libro della giungla

Miglior sonoro
La battaglia di Hacksaw Ridge

Miglior montaggio sonoro
Arrival

Migliori costumi
Animali fantastici e dove trovarli

Miglior trucco e acconciatura
Suicide Squad

Miglior documentario
O.J: Made in America (Ezra Edelman)

Miglior cortometraggio
Sing

Miglior cortometraggio documentario
The White Helmets

Miglior cortometraggio d’animazione
Piper

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

Scopri di più