Natale 2016. Da Apple a Save The Children, il best of degli spot pubblicitari

Grandi aziende, ma anche una nota associazione umanitaria, alle prese con gli spot di Natale. Che sono sempre più belli e sempre più d’autore. Ne abbiamo scelti alcuni per voi. Che accompagniamo con i nostri auguri di Buone Feste.

Lunga è la tradizione degli spot legati al Natale. Che è festa sacra per eccellenza, ma anche trionfo consumistico che fa gola a marchi, aziende e consumatori. Azzeccare la giusta réclame, facendone una prova di stile, creatività, originalità, fa un po’ la differenza, nella pletora di comunicazione e inviti all’acquisto. Ma anche con obiettivi sociali e umanitari. È quasi una gara: i migliori restano, fanno notizia. E non è più soltanto una questione di pubblicità. In campo ci sono registi, artisti, attori, volti noti. Diamo uno sguardo ad alcune perle, dal best of del 2016.

1. ESSELUNGA

Partiamo dall’Italia. Dove Esselunga fa le cose in grande. Non solo la maxi campagna che mette in palio migliaia di iPhone e iPod per i clienti, ma una vera pubblicità d’autore. Affidata a un pezzo da novanta: dietro la macchina da presa c’è infatti il regista americano Chris Columbus, autore di pellicole mitiche come Mrs Doubtfire, Mamma ho perso l’aereo e dei primi due capitoli della saga di Harry Potter. La fotografia è dell’inglese John Mathieson, due volte candidato all’Oscar (nel 2001 per Il gladiatore e nel 2005 per Il fantasma dell’Opera), mentre ai costumi ci ha pensato Penny Rose, una che in curriculum ha titoli importanti come la trilogia de Il signore degli anelli.
Ingaggi strepitosi, dunque, per un micro film da favola, che racconta il tran tran vivace di Babbo Natale e dei suoi piccoli assistenti, in quel del Polo Nord: un lavoro alacre, per confezionare, smistare e spedire quintali di doni. Niente renne però. A distribuire il maxi carico ci pensa un tir giallo di Esselunga, pronto a sfrecciare nell’idilliaca cornice innevata. Musica tradizionale a misura di bambino – una cover della celebre I want a hippopotamus for Christmas – mentre la direzione creativa è di Michele Mariani per l’Agenzia Armando Testa.

2. H&M

Nomi eccellenti e atmosfere fiabesche anche per il bellissimo spot di H&M, diretto da Wes Anderson e interpretato da Adrien Brody. Anderson, tra i protagonisti più apprezzati della scena indipendente americana, ha firmato successi come I Tenenbaum (2001) e Grand Budapest Hotel (2014).
Qui, nella luce cristallina di una giornata trascorsa su un treno super chic, tra cori natalizi, scenografie curate nel dettaglio, tempeste di neve fuori dai finestrini, arriva l’annuncio di una fatale deviazione: il capotreno comunica 11 ore di ritardo ai passeggeri (tutti vestiti H&M, manco a dirlo), rassegnati a trascorrere il Natale a bordo. Poi, si mette a lavoro per regalare un angolo di festa ai viaggiatori: ed ecco, nella carrozza ristorante, l’incredibile scena allestita – per magia – in appena venti minuti. Mille decorazioni, un albero scintillante e una stella come puntale che il più piccolo della ciurma piazzerà in cima. Ed è subito Natale, anche fra gli esclusivi vagoni di un convoglio immaginario. Quel che conta è Come Together.

3. APPLE

Tocca le corde dell’emotività lo spot Apple per iPhone7. Bella intuizione, non scontata, che unisce il mondo della letteratura horror-fantasy-noir con le atmosfere dolci del Natale. E l’orrore si ribalta, naturalmente, in commozione e tenerezza. Imbastendo pure un bel discorso sul senso della diversità e il valore dell’empatia.
Frankenstein, il famoso mostro partorito dall’immaginazione di Mary Shelley, vive tutto solo in una baita di montagna, immerso nel silenzio e nella malinconia. Qui registra sul suo iPhone la musichetta di un carillon, poi si monta due lampadine sul collo e si incammina verso la piazza del paese, dove improvvisa un piccolo show canoro dinanzi alla folla. Un fallimento totale, con tanto di cortocircuito delle protesi luminose. Sarà una bambina ad andargli incontro e ad aiutarlo, accompagnandolo sulle note di There’s No Place Like Home for the Holidays. E parte il coro, in un abbraccio collettivo: il mostro, accolto con amore, viene adottato dalla comunità. Perfetto lo slogan, in pieno clima natalizio: “Aprite a tutti il vostro cuore”.

4. IKEA

Non poteva mancare il colosso svedese dell’arredamento low cost, leader in fatto di comunicazione: Ikea Belgio, con l’agenzia DDB Bruxelles, confeziona un piccolo spot di qualità, pieno di poesia, dal messaggio semplice quanto profondo. Un piano eversivo, nella notte, rompe la routine casalinga e mette in subbuglio il Natale. Un ragazzino, in punta di piedi, tira giù l’albero allestito in salotto, e aiutato da due amichetti lo carica su un rimorchio; quindi, montano sulle bici e partono in direzione del bosco. Missione compiuta, senza farsi scoprire: l’albero, con le sue lucine magicamente accese, viene piantumato e ricondotto nel suo spazio naturale, sotto il cielo di dicembre. Un inno alla natura, in forma di gioco, ma anche l’invito a godersi le feste con chi si ama: “il più bel regalo è stare insieme”. Tre amici che progettano un sogno, un albero che torna a casa, circondato da altri abeti.

5. GOEURO

Vince per simpatia e ritmo lo spot di GoEuro, piattaforma con sito e app per la ricerca e la prenotazione di treni, autobus e voli, in tutta Europa, utile per costruire percorsi e collegamenti con facilità. Un anziano hippy dei nostri giorni, viso solcato da rughe, lunghi capelli bianchi, sorriso contagioso e outfit casual, passa tutto il tempo in giro, viaggiando di città in città e spostandosi fra stazioni ed aeroporti, munito di iPad, smartphone, skateboard, trolley.  Solo alla fine scopriremo che il grintoso globe-trotter altri non è che un Babbo Natale 2.0, cittadino del mondo. E il claim dice tutto: “Non puoi sempre viaggiare con la slitta”. Anche uno come lui si adegua ai tempi. Irresistibile.

6. SAVE THE CHILDREN

Ancora dall’Italia un video per una campagna natalizia. E qui ci spostiamo dalla comunicazione commerciale a quella sociale. Lo scorso 16 dicembre Save the Children celebrava il Christmas Jumper Day 2016, lanciando un invito: “Metti un maglione e regala a un bambino un futuro migliore!”. Come funziona l’iniziativa, che resta in campo per tutto dicembre? L’intento è quello di favorire le donazioni, a sostegno dei progetti per l’infanzia attivi in 122 paesi nel mondo, nell’ambito dell’educazione, della salute, della protezione, del contrasto alla povertà. E per coinvolgere più persone possibili, ecco la campagna creativa: dalle scuole alle famiglie, dagli adulti alle aziende, parte la gara per creare pullover originali, decorati a mano, realizzati con materiali inediti. Quindi, per dare visibilità la propria creazione, ci si registra sul sito www.christmasjumperday.it e si immagina un evento da condividere on line, seguendo le istruzioni contenute nell’apposito Jumper Kit.
Main partner è OVS, storico supporter di Save the Children, mentre Manuel Agnelli – leader degli Afterhours, reduce dalla sua prima esperienza come severo giudice di X-Factor – è il protagonista dell’ironico spot: dark mood, aria da tenebroso, incedere austero, per rivelarsi poi con un maglione natalizio colorato e una chitarrina giocattolo, fuori dai cliché della rock star. Testimonial perfetto, per un azzeccatissimo video, targato Ogilvy & Mather (USA), tra le maggiori agenzie pubblicitarie al mondo.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.