Il meglio del 2016. La top ten delle serie TV

Ecco a voi una rassegna delle migliori 10 serie tv dell’anno che si sta concludendo. Le prime sei sono delle primizie, le ultime quattro sono già alla seconda e quarta stagione, ma talmente belle che meritano una menzione. E voi che ne pensate? Fateci sapere quali sono le vostre 10 del cuore.

1. THE NIGHT OF

The Night Of

È la vera e propria novità dell’anno questa miniserie HBO (con un finale aperto che però fa pensare a una seconda stagione). Successone, doveva essere interpretata dal mai troppo compianto James Gandolfini, scomparso nel 2013, sostituito poi da un grandioso John Turturro. Magistrale anche l’interpretazione di Riz Ahmed nei panni del protagonista Nasir Khan, il giovane studente di origine pakistana che finisce in un intrico davvero difficile da sciogliere di eventi che vengono indagati per tutta la durata della serie. “Cosa successe quella notte?” è l’interrogativo che accompagna l’intera narrazione che parte da un omicidio, ma che infine analizza la vita umana e la società del presente, tra squilibri ed esclusione sociale.
http://www.hbo.com/the-night-of

2. WESTWORLD

Westworld

Ancora HBO: una serie che nasce dallo sviluppo del film capolavoro omonimo di Michael Crichton, del quale però recupera solo la versione western saltando (almeno al momento) quella romana e medievale previste dalla pellicola del 1973. La trama ideata ai nostri giorni da Jonathan Nolan e Lisa Joy è una vera manna dal cielo per i nerd con tutti i risvolti tecnologici e le trame intrecciate che offre, mettendo in piedi sentieri alternativi e storie differenti da seguire o da preferire. Gli spettatori vengono – così come i visitatori del parco a tema – avviluppati e coinvolti dalle vicende di robot e robotesse perdendo il senso di ciò che reale e di ciò che è virtuale. I robot umani diventano così più umani degli umani (anche più desiderabili) e non mancano i colpi di scena. Tra i protagonisti, peraltro, c’è Anthony Hopkins nei panni del dott. Ford. Non so se ci spieghiamo.
http://www.hbo.com/westworld

3. THE YOUNG POPE

Paolo Sorrentino, The Young Pope (2016) – photo Gianni Fiorito

Ancora una volta HBO – stavolta però con Sky pic e Canal+ – e il regista è il nostro Paolo Sorrentino. Già il cast è tutto un programma con Diane Keaton, Jude Law e Silvio Orlando, per fare qualche nome. La storia e l’ascesa di Papa Pio XIII, il primo papa italo statunitense, al secolo Lenny Belardo viene raccontata dalle origini fino alla nomina in questa prima stagione di 10 episodi. Svelando il profilo complesso di questo giovane cardinale che fece poi la storia.
http://www.hbo.com/the-young-pope

4. AMERICAN CRIME STORY

American Crime Story

Da American Horror Story nasce per FX American Crime Story, uno dei prodotti migliori del 2016. In questa prima stagione (la serie è autoconclusiva e ogni anno affronta un episodio reale della storia americana) racconta la vicenda criminale del processo al giocatore di football OJ Simpson per l’omicidio della seconda moglie Nicole Brown. Anche qui grande cast con Cuba Gooding, Jr. nei panni di Oj, John Travolta in quelli del suo avvocato Robert Shapiro, Sarah Paulson è Marcia Clarck, avvocato accusatore nel processo, Robert Kardashian (sì, il padre della famosa Kim), interpretato da David Schwimmer (che gli appassionati di serie tv ricorderanno come Ross di Friends). Si vede con foga, un episodio dietro l’altro, ma ci raccomandiamo, in lingua originale.
http://www.mondofox.it/american-crime-story/stagione-1/

5. OUTSIDERS

Outsiders

È ambientata negli Appalachi, protagonista la famiglia Farrell, gli Outsiders che difendono il proprio stile di vita fuori dalle regole e il proprio rapporto simbiotico con la natura e la montagna, mentre una potente multinazionale cerca di farli sgomberare con tutti i mezzi, anche aizzando i civili di città, promettendo in cambio a questi ultimi posti di lavoro e soldi e creando violenza e divisione sociale. Questa serie nata nel 2016 e ancora in produzione dalla mente di Peter Mattei è già un piccolo cult. Il protagonista è Joe Andeson, nei panni di Asa, e il network WGN.
http://www.wgnamerica.com/series/outsiders/

6. VINYL

Vinyl

Sulla rubrica Serial Viewer abbiamo espresso qualche perplessità su questa serie HBO, che nasce bene, ma nello sviluppo presenta non pochi problemi. La prima stagione, inoltre, è l’unica che vedremo, dato che nello stesso anno è stata anche cancellata. Il contesto è l’ascesa del rock e del punk nella New York degli Anni Settanta. Una serie di lusso, Vinyl che nasce con i migliori presupposti: il network è HBO, tra i produttori figurano Martin Scorsese e Mick Jagger. L’episodio pilota, inoltre, fa sognare diventando un vero e proprio film firmato da Martin, che con il cinema ci ha sempre saputo fare, un lungometraggio di due ore a sé stante che potrebbe continuare – lascia infatti delle questioni aperte –, ma anche concludersi lì, con un finale roboante, misterioso e allegorico. Ed ecco perché la mettiamo – anche grazie alla magistrale interpretazione del protagonista Bobby Cannavale – comunque tra le dieci migliori del 2016.
http://www.hbo.com/vinyl

7. BETTER CALL SAUL

Better Call Saul

Lo spin-off di Breaking Bad giunge nel 2016 alla seconda stagione. Ideato da Vince Gilligan e Peter Gould è una delle rarissime volte in cui il prequel è bello quanto (se non più del sequel). Le avventure dell’avvocato Jimmy McGill, prima che diventi Saul Goodman, interpretato da un grandissimo Bob Odenkirk crescono di stagione in stagione. La seconda è profonda, originale, divertente, con il tono surreale di Breaking Bad portato all’estremo con un’estetica levigata e vintage. In alcuni momenti si ride a crepapelle. In altri si piange di vera commozione. Migliore attore non protagonista Jonathan Banks, che interpreta Mike Ehrmantraut. In Italia su Netflix.
https://www.netflix.com/it/title/80021955

8. RAY DONOVAN

Ray Donovan

È un Hollywood fixer. Mette a posto gli affari, leciti o illeciti che siano delle star di Los Angeles, in California. Creata da Showtime dall’acclamata autrice di Southland, Ann Biderman, il family drama sulla genia Donovan ha un cast grandioso che vede protagonista Lev Schreiber, in compagnia di Jon Voight (la co-star di Un Uomo da marciapiede), Paula Malcomson, Steven Bauer (Manny in Scarface e Don Eladio in Breaking Bad), Eddie Marsan, Elliot Gould, James Woods (Max di C’era una volta in America, per citarne solo una), Ian McShane e così via. Il 2016 è l’anno della quarta stagione, che invece di scendere fa salire la tensione (e l’introspezione) al massimo.
http://www.sho.com/ray-donovan

9. VIKINGS

Vikings

Lui si chiama Ragnar Lothbrok ed è il protagonista di una serie tv canadese-irlandese, Vikings, che ha letteralmente conquistato i fan. Nata nel 2013 dalla penna di Michael Hirst per essere una miniserie per gli History Channel del nord America, ha avuto un tale successo da essere infatti riconfermata più volte (è ancora in produzione). Ragnar e il suo universo nascono dall’incrocio felice tra vicende storiche ben documentate e i miti raccontati nelle saghe islandesi e danesi. Novello Ulisse nordico, il protagonista sfida il potere consolidato per spingersi con i suoi uomini alla conquista di nuove terre sconosciute, l’anglosassone Northumbria, per seguire virtute e canoscenza, ma anche per cercare “un posto al sole”. Il 2016 è l’anno della bellissima quarta stagione che documenta la maturità del protagonista in un percorso di 20 episodi in due parti che si concluderanno nel 2017.
http://www.history.com/shows/vikings

10. NARCOS

Narcos

È Netflix anche questa seconda stagione di Narcos, serie tv ideata da Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro che racconta la storia del cartello di Medellin negli anni di Pablo Escobar. Il secondo round è dedicato alla discesa del narcotrafficante colombiano, i giorni dello scontro tra cartelli, la lotta con la DEA e la politica del Paese, le vicende della famiglia Escobar e i pensieri più nascosti di Pablo. Il finale è da paura, carico di colpi di scena. E gli sviluppi che offre sono ancor più interessanti e originali.
https://www.netflix.com/it/title/80025172

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.