Cinema in versione restaurata a Venezia. Da Chaplin a Rossellini, al Teatrino di Palazzo Grassi

La rassegna di origini bolognesi approda a Venezia, con una selezione di pellicole culto riportate al loro antico splendore. Dai Lumière a Greta Garbo, da Chaplin a Rossellini, un’immersione nella storia della settima arte

Charlie Chaplin, The Immigrant
Charlie Chaplin, The Immigrant

Tre giornate tematiche, a cura di Mariann Lewinsky e Antonio Bigini, riportano in vita protagonisti e scenari del grande schermo, riservando una particolare attenzione al cinema delle origini. Da mercoledì 14 a venerdì 16 dicembre il Teatrino di Palazzo Grassi farà da cornice a Il Cinema Ritrovato, l’iniziativa dedicata ai capolavori del cinema di tutti i tempi, in versione restaurata.
Nata a Bologna nel 1986 e accolta anche da altre città, la rassegna inaugura l’edizione veneziana con due film dedicati agli esordi del cinema francese e ai suoi inventori – Lumière! La scoperta del cinema di Thierry Frémaux e Les enfants du paradis di Marcel Carné. Giovedì 15 dicembre vedrà sfilare le donne e dive della settima arte – con Ella Maillart, Lyda Borelli e Greta Garbo, protagonista di Ninotchka – mentre venerdì 16 i riflettori saranno puntati sui viaggi. Si spazierà dalle narrazioni de Il Treno va a Mosca di Federico Ferrone e Michele Manzolini a una raccolta di film muti dei primi del Novecento, raccolti sotto il titolo di Grand Tour italiano, fino al capolavoro di Charlie Chaplin, The Immigrant, e Viaggio in Italia di Roberto Rossellini.

Arianna Testino

www.palazzograssi.it

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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).