Guida ai festival culturali in Italia di inizio maggio 2026: Danza in Rete, Festa Cultura Alpina, Long Playing, Prima Persona Plurale, Popsophia
Dalla cultura alpina alla danza diffusa e all’editoria a cielo aperto, passando per l’ascolto di sessioni musicali della durata di un LP, fino alla vita indipendente e alle geografie sessuoaffettive, c’è tutta una serie di rassegne pronte a partire. Tra conferme e novità, ecco quali sono
Anche a inizio maggio è tempo dei festival culturali. C’è, infatti, tutta una serie di rassegne dedicate a vari temi – dalla cultura alpina alla danza diffusa e all’editoria a cielo aperto, passando per l’ascolto di sessioni musicali della durata di un LP, fino alla vita indipendente e alle geografie sessuoaffettive – che, tra conferme e novità, aspetta solo di prendere il via. Vediamo quali sono…
Claudia Giraud
Festa della Cultura Alpina – Tirano (SO) (1-3 maggio)

Dall’1 al 3 maggio 2026, Tirano (SO) ospiterà la prima edizione della Festa della Cultura Alpina – Alpine Culture Fest, tre giorni di incontri, dialogo e convivialità tra comunità alpine e la gente lombarda, un evento diffuso animato da artigiani, agricoltori e realtà locali tra Piazza Marinoni e area ex Chiesa di S. Giacomo. Le Comunità delle terre alte si confrontano sulle tradizioni, i saperi e le buone pratiche dei loro territori, per condividere con il pubblico le più significative esperienze dell’economia montana: prodotti alimentari, artigianato, musica e linguaggi del territorio.
https://alpineculturefest.com/
Danza in Rete – Vicenza (fino al 24 maggio)

Nona edizione di Danza in Rete Festival “Architetture del presente”, l’evento diffuso che anima Vicenza e il suo territorio con una serie di spettacoli, performances, collaborazioni, approfondimenti e occasioni di incontro tra i protagonisti del Festival e la comunità, dedicato alla danza, alle sue molteplici evoluzioni e alla capacità di quest’arte di contaminare le altre forme espressive del contemporaneo ma anche la vita dei cittadini.
https://www.tcvi.it/it/festival-danza-in-rete/il-festival
Long Playing – Venezia (29 aprile, 27 maggio e 3 giugno)

Torna al Teatrino di Palazzo Grassi una nuova edizione di Long Playing, la rassegna musicale di Palazzo Grassi curata da Nicola Di Croce e Francesco Bergamo (SSH! Sound Studies Hub dell’Università Iuav di Venezia) che propone tre nuovi appuntamenti con protagonisti della scena contemporanea internazionale, in cui l’ascolto – nella sua dimensione di durata (quella standard di un disco in vinile), attenzione e condivisione – è posto al centro dell’esperienza artistica. Nelle tre serate di mercoledì 29 aprile, 27 maggio e 3 giugno 2026, si tengono tre sessioni d’ascolto con: Nicola Ratti, Valentina Magaletti, Francesca Marongiu.
https://www.pinaultcollection.com/palazzograssi/en/long-playing-1
Prima Persona Plurale – Torino (5-7 maggio)

Tra gli spazi del Polo del ’900 e Open va in scena Prima Persona Plurale: tre giorni di incontri, laboratori, momenti artistici e conversazioni sulla vita indipendente, intesa come diritto fondamentale delle persone con disabilità di scegliere come vivere: dove abitare, lavorare, come partecipare alla vita sociale e culturale e costruire relazioni. La seconda edizione si terrà in occasione della Giornata Europea della Vita Indipendente (5 maggio) e a vent’anni dall’adozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) e sul sostegno a percorsi di vita personalizzati, fondati sull’autodeterminazione.
https://fondazionetime2.it/prima-persona-plurale/
Detroit Love Bologna – Bologna (1 maggio)

Arriva a Bologna Detroit Love, il format internazionale ideato da Carl Craig, figura chiave della seconda generazione della techno di Detroit. L’appuntamento è negli spazi del Link, con una programmazione che si svilupperà tra una fase open air pomeridiana e un proseguimento notturno indoor. Il format combina dj set, curatela artistica e una visione fortemente radicata nei valori originari della techno: innovazione, inclusività e sperimentazione. L’arrivo di Detroit Love a Bologna si inserisce nel circuito europeo del progetto, portando al Link una piattaforma che mette in dialogo artisti affermati e nuove leve del genere.
https://www.link.bo.it/event/detroit-love/
Zerodiciannove – Savona (2-5 maggio)

Punta l’attenzione sulle Rotte (interiori) la IV edizione di Zerodiciannove – Festival delle storie di Savona, dopo aver esplorato le Rotte (fisiche) nel 2025 e in attesa di affrontare il tema delle Rotture nel 2027. Zerodiciannove è un progetto culturale dedicato a bambin* e ragazz* da 0 a 19 anni – ma non solo –, nato per promuovere la lettura come esperienza viva e condivisa e l’educazione alla pluralità dei linguaggi, attraverso percorsi formativi organizzati nel corso di tutto l’anno e un grande evento che si tiene tradizionalmente nel mese di maggio.
https://www.zerodiciannove.it/
AngelicA – Bologna (5-30 maggio)

Torna AngelicA, il festival dedicato alla musica internazionale contemporanea e di ricerca con un programma che si riconferma uno spazio di accoglienza per le diversità sonore, intrecciando percorsi distanti in un cartellone multiforme e ‘multisonico’. Un’esperienza che resta un’eccellenza unica nel panorama italiano e un punto di riferimento raro nel contesto internazionale.
Popsophia – Ancona (8-10 maggio)

Dal mito della “bile nera” degli antichi fino ai “sad content” dei social: la malinconia diventa la lente filosofica per leggere il presente. È Melancholia il tema scelto per l’edizione 2026 di Popsophia, il festival diretto da Lucrezia Ercoli che torna ad Ancona con il suo format originale capace di unire filosofia, musica, spettacolo e cultura pop. Il festival si svolgerà dall’8 al 10 maggio tra il Teatro delle Muse, il Teatro Ridotto e la Pinacoteca Comunale Podesti, trasformando la città in un laboratorio culturale dedicato alla riflessione sulle emozioni e le fragilità del contemporaneo.
Misca Festival – Catania (2 maggio)

Il 2 maggio 2026, allo Zō Centro Culture Contemporanee di Catania, torna Misca il primo festival di musica e arte indipendente che trasforma la connessione in forma d’arte. È un progetto che mette insieme musica, arte e dialogo tra discipline diverse: concerti, talk e momenti di confronto, con l’idea di creare qualcosa che vada oltre il classico format da festival. MISCA non è solo un festival: è la prova che quando ci si affida gli uni agli altri, la musica diventa un antidoto potente, capace di annullare le distanze, ricucire le fratture, e ricordarci che siamo ancora in grado di essere molto piu’ di cio’ che ci divide.
Brucia Festival – Savona (9-17 maggio)

Brucia è la prima edizione di un festival culturale ideato e organizzato da Fiammiferi, un’associazione under 30 che lavora a Savona per costruire occasioni di incontro tra persone, linguaggi e pratiche artistiche. Il festival si sviluppa in maniera diffusa con l’attivazione di molti luoghi della città, la maggior parte degli eventi si svolgono alla Fortezza del Priamàr e al Teatro Chiabrera: più di 50 su 9 giorni tra mostre, spettacoli, talk, laboratori, concerti. In occasione dell’edizione zero di Brucia Festival, la Fortezza del Priamar di Savona ospita il progetto [Çigae] di Gaia De Megni (Santa Margherita Ligure, 1993), a cura di Gabriele Cordì.
https://www.fiammiferi.org/brucia-festival-2026
Festival Carta Canta – Milano (8-10 maggio)

Dall’8 al 10 maggio a Milano si terrà la I edizione di Carta Canta, festival della lettura e dell’editoria a cielo aperto ideato da AEdicola Lambrate, un progetto di riqualificazione urbana e innovazione sociale, un avamposto culturale in via Conte Rosso, nel cuore storico di Lambrate, per tornare a leggere la carta dei giornali, delle riviste e dei libri. 26 appuntamenti, 9 location coinvolte, un intero quartiere protagonista per 3 giorni di Festival: Carta Canta unisce iniziative culturali sparse e dialoganti, a partecipazione libera e aperte a chiunque. Il programma prevede talk con chi pubblica e chi scrive e laboratori creativi.
https://www.festivalcartacanta.it
Orlando – Bergamo (5-10 maggio)

13° edizione di Festival ORLANDO, in programma a Bergamo dal 5 al 10 maggio 2026: quest’anno è dedicato al tema delle geografie sessuoaffettive, con un articolato programma di iniziative che si inserisce in un contesto politico e sociale sempre più critico rispetto al dialogo su consenso, affettività e sessualità. Si svilupperà in 6 giorni di programmazione diffusa su 10 sedi cittadine, con oltre 20 appuntamenti e circa 30 artiste e artisti coinvolti, tra performance, danza, cinema, incontri pubblici e laboratori, promuovendo un dialogo aperto e partecipato sull’universo queer.
https://www.orlandofestival.it
Adagio. Concerti di musica classica al Pastis – Torino (7 maggio-30 luglio)

ADAGIO un ciclo di concerti di musica classica in trio e quartetto dedicato all’orario di pranzo: ogni giovedì dalle 12 alle 14, al Pastis, nel Quadrilatero Romano di Torino. Un appuntamento pensato per chi ama la musica classica ma in una veste nuova, che esce dalle sale concerti e dal conservatorio Giuseppe Verdi ed entra nei ritmi quotidiani trasformando una pausa comune in un momento di ascolto, senza fretta, senza show, senza code, senza stress e senza prenotazione.
IlMare Festival – Santa Margherita Ligure (GE) (1 maggio-6 giugno)

Seconda edizione de IlMare Festival: la rassegna organizzata dal Comune di Santa Margherita Ligure e da Frame – Festival della Comunicazione diventa un appuntamento diffuso e lungo due mesi, a partire da venerdì 1° maggio. Fino a giugno, con oltre una dozzina di appuntamenti articolati tra l’Anfiteatro Bindi, Piazza Caprera, la Casa del Mare e la Calata del Porto, il programma porta a Santa Margherita Ligure decine di ospiti tra cui Gianrico Carofiglio, Fabio Genovesi, oltre a mercatini, esposizioni e attività outdoor. La rassegna non si limita a raccontare l’ambiente marino, ma lo attraversa, parlando dell’identità dei territori.
https://livesanta.it/ilmare-festival-2026
Harmattan Togo Photo Festival – Milano (6-20 maggio)

Dal 6 al 20 maggio, da Loro Milano, si potrà scoprire l’immaginario — reale o metafisico — che prende forma nelle fotografie degli artisti di Harmattan, prima edizione del Togo Photo Festival che si è svolta a dicembre 2025, presso il Museo Agnassan–Paul Ahyi, la Galerie Artemìs e il Jardin Edith Equagoo di Lomé in Togo. L’harmattan è un vento secco che unisce il deserto all’oceano, nella stagione dell’anno in cui la luce chiara del cielo illumina il mondo in modo diverso. Così il festival Harmattan vuole usare la fotografia per ripensare l’immaginario west-africano, costruendo nuove connessioni tra passato e presente.
https://www.instagram.com/togophotofestival
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