“Ricreazione” al Mattatoio di Roma. Tornano i laboratori di performance per adulti e bambini

Apre la seconda edizione di incontri nel centro di ricerca sulle arti performative al Testaccio. Pensati come “un’occasione di formazione aperta che consente di tornare ad abitare uno spazio condiviso”, prevedono due percorsi: mappa mondi, per bambine e bambini, e traiettorie, per adulti.

Il Mattatoio di Roma, interni
Il Mattatoio di Roma, interni

Ricreazione: una parola che evoca nei più giovani l’agognata pausa scolastica, e che ai più grandi può comunicare un senso di rigenerazione attiva. È tra questi due poli che oscilla l’omonimo progetto proposto dal Mattatoio di Roma, al Testaccio, pensato come “un’occasione di formazione aperta che consente di tornare ad abitare uno spazio condiviso”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Curato da Ilaria Mancia e Marina Donatone, Ricreazione è un insieme di laboratori gratuiti per grandi e piccoli che va ad approfondire i linguaggi artistici contemporanei attraverso le pratiche del movimento, del suono, del disegno.

Il percorso di formazione – promosso da ROMA Culture sotto l’indirizzo dell’Assessorato alla Cultura – si compone di due proposte: mappa mondi e traiettorie. La prima, destinata a bambine e bambini della scuola primaria (divisi in gruppi dai 6 agli 8 e dagli 8 ai 10), prevede laboratori artistici di movimento, teatro, musica e disegno per sollecitare l’esplorazione creativa attraverso l’esperienza corporea e stimolare un primo sguardo critico sull’arte contemporanea attraverso la partecipazione e il gioco. Il secondo percorso, destinato a persone adulte, permette loro di approfondire, scoprire e confrontarsi con le diverse pratiche degli/le artisti/e invitati/e, prendendo parte a un momento del ‘fare creativo’ condiviso.

Per iscriversi basta mandare un’e-mail a [email protected] indicando, nel caso di traiettorie, una breve bio e la ragione di interesse (specificando il laboratorio) oppure nel caso di mappa mondi comunicando la data dei fine settimana ai quali si vuole iscrivere i propri bimbi, con nome, cognome, classe e un recapito.

IL MATTATOIO DI ROMA: DALLA RIQUALIFICAZIONE ALLA GESTIONE PALAEXPO

L’arte performativa come terreno di scambio e sperimentazione: l’oggetto dei laboratori di Ricreazione è lo stesso delle indagini del Mattatoio, centro di ricerca che sorge nell’omonimo complesso costruito al Testaccio fra 1888 e 1891 da Gioacchino Ersoch. Considerato uno dei più importanti edifici di archeologia industriale della città, il Mattatoio è stato riqualificato a partire dai primi anni Duemila, con un progetto proposto da ZoneAttive: il recupero conservativo, svoltosi tra il 2006 e il 2010, ha riguardato i padiglioni utilizzati per i serbatoi dell’acqua, la pelanda e la macellazione dei suini. Affidato fino al 2017 ai Musei in Comune della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, il Mattatoio è stato indirizzato negli anni a un percorso dedicato al contemporaneo, diventando la nuova casa della Facoltà di Architettura di Roma Tre e ospitando alcune aule dell’Accademia di Belle Arti. Passato sotto la gestione dell’Azienda Speciale Palaexpo nel 2018, è diventato parte del grande progetto del “Polo del Contemporaneo”, un ampio piano di riqualificazione finalizzato alla creazione di un polo di ricerca, formazione e produzione artistica e culturale.

Oggi il Mattatoio, sebbene il progetto sia ancora decisamente in fieri, è un centro per la produzione e la condivisione delle ricerche nazionali e internazionali legate alle arti performative e ai loro rapporti con le arti visive e i linguaggi scientifici, così come alle conoscenze relative alla progettazione architettonica e urbanistica.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.