Fedora Prize: 3 finalisti italiani per i premi di Opera e Danza. Ecco chi sono e come votarli

Dall’opera immersiva firmata dall’ex Police, Stewart Copeland, videoproiettata nelle cave del festival Tones on the Stones all’irruzione della danza dentro la Collezione Maramotti, ecco i progetti italiani finalisti da votare sulla piattaforma che sostiene la performing art

Ultimi giorni per votare gli unici tre progetti italiani finalisti su Fedora, la piattaforma europea che rende omaggio alla creatività e all’innovazione nel campo delle performig art, sostenendo l’eccellenza artistica a livello internazionale. Per farlo, l’organizzazione filantropica senza scopo di lucro che sta costruendo nuovi modelli di finanziamento per le compagnie di opera e balletto ha istituito nel 2017 i Fedora Prizes – Premio Fedora Opera (75mila euro), sostenuto da Gruppo Generali; il Premio Fedora-Van Cleef & Arpels per il balletto (50mila euro), sostenuto da Van Cleef & Arpels; il Premio Fedora Education (50mila euro), sostenuto da una fondazione privata; e il Fedora Digital Prize (50mila euro), sostenuto da Kearney – sia per supportare nuove produzioni artistiche nelle categorie Opera, Danza, Innovazione Digitale e Didattica, che per promuovere il coinvolgimento e l’interazione con il pubblico più giovane attraverso un sistema di votazione e donazione online.

FEDORA PRIZE: I PROGETTI SELEZIONATI

Negli ultimi anni, abbiamo investito, grazie al supporto degli sponsor del Premio, 1,5 milioni di euro in 17 progetti, consentendo loro di raggiungere il palco e coinvolgendo 67 partner e co-produttori che hanno messo in scena oltre 400 spettacoli, accogliendo oltre 500mila persone in 20 paesi”, ha dichiarato il direttore di Fedora, Edilia Gänz. “Ogni anno diamo il via al concorso a premi annunciando i progetti selezionati. Queste opere artistiche all’avanguardia riflettono la società di oggi e di domani e siamo felici di dare loro accesso a opportunità di finanziamento internazionale “. Quest’anno i progetti selezionati per concorrere ai Premi sono 34 (9 di Opera, 9 di Danza, 6 Digitali e 10 Didattici). Provenienti da 20 paesi, coinvolgono 110 organizzazioni e partner culturali e oltre 200 artisti.

FEDORA PRIZE: COME VOTARE

Per ogni categoria, una giuria di esperti nominerà tre progetti, che avranno l’opportunità di realizzare una campagna di raccolta fondi nella primavera del 2021 sulla piattaforma FEDORA. Un quarto progetto, quello che risulterà maggiormente votato dal pubblico, si potrà, così, aggiungere e accedere alla campagna di raccolta fondi aggiuntivi per la sua realizzazione. I vincitori saranno annunciati a giugno e riceveranno il premio in denaro. Ecco quali sono i progetti italiani candidati che si potranno votare fino al 26 febbraio 2021…

– Claudia Giraud

https://www.fedora-platform.com/discover/shortlist 

1. CATEGORIA OPERA – THE WITCHES SEED

The Witches Seed

The Witches Seed è una spettacolare opera immersiva dalle tinte horror, firmata dal geniale musicista e fondatore dei Police, Stewart Copeland, che debutterà in prima mondiale nel mese di luglio del 2022 nello straordinario scenario della Cava di Roncino, ex sito industriale trasformato in un vero e proprio teatro di pietra immerso nel meraviglioso paesaggio naturale delle Alpi. Nato da un’idea di Maddalena Calderoni, Direttrice Artistica di Tones on the Stones, il festival di arti performative e opera contemporanea che da quindici anni si svolge fra le cave di granito della Val d’Ossola, in Piemonte, lo spettacolo (che è anche una sua produzione) è una storia di streghe, persecuzioni, illusioni e piani diabolici: tre donne accusate di stregoneria dovranno affrontare i pregiudizi di una città infestata dalla peste, riuscendo ad evitare il peggio in un modo davvero spettacolare. Artefice del libretto è il drammaturgo britannico/irlandese Jonathan Moore, autore per la BBC; a dirigere l’orchestra è l’irlandese Eimear Noone, compositrice di alcune colonne sonore di videogiochi come World of Warcraft, tra i più venduti al mondo; mentre la regia dello spettacolo è affidata a Gianni Marras, nome di riferimento in Italia per le regie di grandi musical come Evita, Titanic e Les Miserables. Alla creazione sonora dell’ex Police si aggiungono anche alcune canzoni composte da Chrissie Hynde, leader dei The Pretenders, che irrompono nella partitura come elemento di rottura nell’orchestrazione contemporanea. Infine, le video scenografie immersive, che verranno proiettate sulle pareti rocciose della cava, sono firmate dalla concept&visual artist di fama internazionale Edvige Faini, che da anni collabora con i più prestigiosi studi di produzione hollywoodiani (ha lavorato su film come Il pianeta delle scimmie, Pirati dei Caraibi, 300 e Sin City) e con le più rinomate game house mondiali (da concept artist ha sviluppato video giochi cult Assassin’s Creed Unity e Final Fantasy XV).

2. CATEGORIA DANZA – LA VISITA (WORKING TITLE)

La Visita (working title)

La Visita (working title) è un progetto site specific che porterà la teatralità del collettivo belga Peeping Tom, la sua capacità di perturbare e il suo surrealismo dentro la Collezione Maramotti, una collezione d’arte contemporanea fondata dal marchio di moda Max Mara, che collabora dal 2009 con la Fondazione I Teatri per presentare performance site specific commissionate ad alcuni dei più significativi coreografi contemporanei. La performance andrà in scena nell’autunno 2021 nell’ambito del Festival Aperto, dedicato alla musica, alla danza e alle arti performative contemporanee. Attraverso la relazione con le opere d’arte protagoniste della Collezione, Peeping Tom porterà il pubblico in un mondo mentale parallelo, raffigurando ciò che solitamente resta nascosto.

3. CATEGORIA DIDATTICA – CARMEN AND THE OTHER EXTRAORDINARY WOMEN

Carmen and the other extraordinary women

Carmen and the other extraordinary women è un’opera partecipata, ispirata alla Carmen di Bizet e co-creata da giovani donne del Sud Italia, donne migranti sotto protezione e donne disabili del Nord Italia. Guidato dalla Compagnia Teatrale L’Albero – produttrice teatrale e di opere liriche, Allegro Moderato, un’orchestra composta da giovani artisti disabili, Pot in Pot, organizzazione culturale e di comunicazione, e Fondazione Alta Mane Italia, il progetto si compone di laboratori di co-creazione di drammaturgia, musica, costume e scenografia, con lo scopo di offrire alle comunità coinvolte strumenti e spazi per l’espressione artistica e l’immaginazione, con l’obiettivo di aiutare i partecipanti non solo ad acquisire strumenti e abilità artistiche, ma anche ad acquisire strumenti e abilità di narrazione e di auto-narrazione, aumentando così il proprio grado di percezione, consapevolezza e fiducia in se stessi e favorire l’inclusione e la coesione sociale.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).