In cantiere il Research and Performing Arts Center dedicato agli immigrati. Succede a New York

Il centro sorgerà a nord di Manhattan e sarà parte di una strategia immobiliare per riqualificare l’area. La New York City Economic Development Corporation dà il via al progetto con un investimento di 15 milioni di dollari.

Inwood, Manhattan, NYC via Wikipedia
Inwood, Manhattan, NYC via Wikipedia

Continua negli Stati Uniti il dibattito culturale sulle tematiche legate all’immigrazione, con numerosi artisti ed intellettuali impegnati nel promuovere la riflessione con opere e progetti.   Ad occuparsene è stato ad esempio Izaac Zevalking, con il recente murale raffigurante la Statua della Libertà ammanettata, apparso a Los Angeles e realizzato in contestazione di alcune misure prese dall’amministrazione Trump in materia. Ma ci sono, allo stesso tempo, iniziative volte all’inclusione, come il Centro di ricerca e arti performative dedicato alle culture provenienti da fuori confine, la cui realizzazione comincia ora a muovere i primi passi. Il Dipartimento degli affari culturali e la Società dello sviluppo economico di New York hanno lanciato la call: chi sarà l’organizzazione non profit prescelta per aggiudicarsi il progetto da 15 milioni (e più) di dollari?

THE IMMIGRANT RESEARCH AND PERFORMING ARTS CENTER DI NEW YORK

 Si parla di una grossa cifra iniziale, che sarà poi incrementata dall’organizzazione vincitrice, la quale dovrà farsi garante di ulteriori finanziamenti, lavorando in sinergia con l’amministrazione comunale. La struttura, che sorgerà a Inwood – nella parte nord di Manhattan – dovrà includere un’area dedicata a spettacoli ed esibizioni, nonché aule per le prove, camerini e uffici amministrativi. “L’Immigrant Research and Performing Arts Center fornirà spazi culturali all’avanguardia nel nord di Manhattan, offrendo una dimora permanente per onorare la vivacità del contributo che gli immigrati hanno dato al nostro tessuto culturale“, ha dichiarato in una nota James Patchett, presidente e CEO della Società di sviluppo economico della città. L’Immigrant Research and Performing Arts Center, oltre a ospitare l’attività di gruppi artistici e culturali locali, collaborerà anche con la Biblioteca pubblica di New York, il Dominican Studies Institute, il Mexican Studies Institute e il Center for Puerto Rican Studies della City University di New York, con la finalità di sviluppare attività educative. Ulteriori dettagli sulla programmazione saranno comunicati a seguito dell’assegnazione della gestione della struttura.

THE IMMIGRANT ARTS CENTER DI NEW YORK: INVESTIMENTI IMMOBILIARI

Preservare e proteggere almeno 2.500 case a Inwood e Washington; edificare circa 1.600 abitazioni accessibili a diverse fasce sociali; fornire strumenti per la formazione di diverse categorie professionali e la creazione di nuovi posti di lavoro; modernizzare le infrastrutture dell’area e migliorare le strade a favore di pedoni e ciclisti. Sono questi gli obiettivi del nuovo programma di riqualificazione della zona, in cui è inclusa anche la costruzione dell’Immigrant Research and Performing Arts Center. La prerogativa del progetto, coerentemente con la tematica dell’immigrazione, è evitare il fenomeno di gentrification della zona, mantenendo i costi accessibili per le fasce medio basse della popolazione, pur dando nuovo risalto e interesse all’area. “Inwood è sede di una vivace comunità culturale”, ha aggiunto il Commissario per gli affari culturali Tom Finkelpearl, e siamo entusiasti di fare questo passo per fornire a questa comunità un nuovo spazio di ancoraggio che attrarrà e coinvolgerà i visitatori da tutta la città e oltre per gli anni a venire“.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.