Trenodia, il corteo funebre di Mariangela e Vinicio Capossela che attraversa tre regioni del Sud

Mettere in atto l’arcaico rito della lamentazione funebre per calarci nell’attuale momento di crisi: è l’idea dei due fratelli Capossela, che in questo corteo mescoleranno musica, letteratura, arti visive e performative

Trenodia, Primo shooting
Trenodia, Primo shooting

Trenodìa è una parola proveniente dal greco che significa canto funebre, lagna, piagnisteo. Proprio la lamentazione, nella sua connotazione collettiva e corale, sarà al centro dell’iniziativa pensata da Mariangela e Vinicio Capossela, attraverso un programma di oltre dieci giorni che toccherà diverse aree di Calabria, Campania e Basilicata. TRENODIA è un progetto di arte partecipata di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 coprodotto dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 insieme a Sponzfest Sottaterra 2019, il festival diretto ogni anno da Capossela nell’Alta Irpinia.

TRENODIA

“Trenodía si propone di trasformare la lamentela in pianto rituale, il piagnisteo in altisonante lamentazione collettiva, in forma creatrice e aggregatrice per, come dice Ernesto De Martino, potersi rialzare e tornare ai doveri della vita”, spiegano gli organizzatori dell’evento. “Sarà un pianto per la comunità. Un pianto rituale collettivo, sonoro, rigenerante. Un corteo come forma d’arte composto da centinaia di prefiche senza limitazioni di genere, che darà vita ad una lamentazione funebre”. Per elaborare il momento di crisi che stiamo attraversando, occorre sviluppare delle arcaiche forme di pianto, inscenando concretamente il lutto della nostra epoca. Così l’antica pratica della lamentazione funebre si lega all’attualità, dando forma a un evento multidisciplinare che ben si sposa con la visione di Vinicio Capossela (Hannover, 1965) cantautore, poeta e scrittore e di Mariangela Capossela (Milano, 1970), artista da tempo impegnata nella performance pubblica. Tra gli autori che prenderanno parte all’iniziativa ci saranno Elio Germano, Mario Brunello, Raiz, Daniele Sepe, Michela Murgia, Michele Riondino e Pietro Laureano, al fine di giungere a un’opera d’arte complessiva capace di mescolare letteratura, musica, arti visive e performative.

L’ITINERARIO

Il progetto TRENODIA, come già accennato, nel suo tour lungo più di 10 giorni toccherà tre regioni, Calabria Ionica, Alta Irpinia e Lucania: in particolare, il corteo si snoderà presso i comuni di Isola di Capo Rizzuto (KR), Calitri (AV), Cairano (AV), Lacedonia (AV), Tricarico (MT) e Matera. Durante il corteo si alterneranno momenti di danza, di musica e di orazione in forme che ricalcano il rito funebre tradizionale. TRENODIA si concluderà a Matera con un concerto di Vinicio Capossela alla Cava del Sole. Tutti sono invitati ad aderire al progetto attraverso varie modalità: sui profili social sarà possibile inviare una lamentazione in versi, prosa o musica personalmente scritta, oppure una composta da altri e reinterpretata. Per partecipare ai banchetti o al corteo, è possibile consultare il programma qui https://www.trenodia.it/programma/.

– Giulia Ronchi

TRENODIA
18 agosto
Primo fuoco. Calabria ionica

19-25 agosto
Secondo fuoco. Sponzfest, Alta Irpinia

27-29 agosto
Terzo fuoco. Lucania
[email protected]
www.trenodia.it

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.