Videocittà, 12 eventi di videoarte e moda da non perdere durante il festival a Roma

Videoarte e moda sono tra le protagoniste della rassegna dedicata all’immagine in movimento e all’audiovisivo. Gucci, Fendi e Bvlgari sono le maison coinvolte, e sono in programma proiezioni che vedono protagonisti Nam June Paik, Pierre Bismuth e Shirin Neshat. Ecco gli eventi

Shirin Neshat, Looking For Oum Kulthum, 2017, Courtesy of Razor Film, Coop99 Filmproduktion, In Between Art Film, Vivo film e Schortcut Films
Shirin Neshat, Looking For Oum Kulthum, 2017, Courtesy of Razor Film, Coop99 Filmproduktion, In Between Art Film, Vivo film e Schortcut Films

Mostre, proieizioni, videomapping, progetti per bambini e ragazzi, visite guidate: sono un susseguirsi incalzante di appuntamenti i programmi dedicati alla videoarte e alla moda promossi nell’ambito di Videocittà, rassegna culturale che si terrà a Roma dal 19 al 28 ottobre 2018 volta a unire e a far dialogare i mondi creativi e produttivi legati all’immagine in movimento, attraverso il coinvolgimento del grande pubblico. Nato con l’intento di far emergere e valorizzare professionalità radicate nel cinema e nell’audiovisivo, Videocittà è stato ideato da Francesco Rutelli, presidente dell’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali), ed è diretto da Tomaso Radaelli. Nel corso di 10 giorni, musei, gallerie e istituzioni culturali accoglieranno gli eventi in programma, con progetti promossi da Gucci, Bvlgari e Fendi nell’ambito della moda, e dal MAXXI per quanto riguarda la videoarte. Alcuni protagonisti di quest’ultima sezione? Nam June Paik, Pierre Bismuth, Shirin Neshat. Ecco una selezione di 12 eventi da non perdere.

– Desirée Maida

www.videocitta.com

1. ARCHEOLOGIA ED EFFETTI SPECIALI CON GUCCI

Making of, Courtesy of Gucci

Curata e realizzata in collaborazione con il Parco Archeologico e Museale di Roma, Gucci presenta Persona, mostra che inaugura il 19 ottobre presso la Curia Iulia del Senato Romano. L’esposizione esprime il legame tra la memoria storico-archeologica capitolina e la creatività contemporanea della moda colta, tracciando una nuova visione di collegamento tra passato e futuro attraverso l’accostamento del Togato Barberini, spostato per l’occasione alla Curia dalla Centrale Montemartini Musei Capitolini, ai due modelli realistici riprodotti come nella sfilata di Gucci a Milano lo scorso febbraio e realizzati da Makinarium, realtà di giovani make-up artist specializzata in effetti speciali fisici e digitali. La scultura e i due modelli riprodotti celebrano qualcosa con la stessa immagine, portano una testa nelle mani, la loro o quella di un senatore romano. Una sovrapposizione che cancella millenni di distanza ed evidenzia in modo sorprendente la cultura della nostra civiltà.

Dal 19 al 28 ottobre 2018
Persona
Curia Iulia del Senato Romano

2. IL DECIMO ANNIVERSARIO DEL FESTIVAL DI BVLGARI

Beyond the Walls of Eden by Scarlett Rouge and Saulo Madrid.ASVOFF – A Shaded View on Fashion Film

Dal 20 al 22 ottobre Palazzo Altemps ospita ASVOFF – A Shaded View on Fashion Film, festival dedicato al fashion film promosso dalla maison Bvlgari che approda a Videocittà a Roma in occasione del suo decimo anniversario dalla nascita. Creato da Diane Pernet, in occasione dell’edizione capitolina il festival ha lanciato un video contest ufficiale dal tema Your personal love affair with Rome. Le migliori realizzazioni saranno selezionate da una giuria composta dall’attrice giapponese Rila Fukushima, la fashion designer e dj Pam Hogg, la modella e chef Cuba Tornado Scott, l’artista e cineasta Pierre Bismuth, il curatore del Padiglione Italiano alla prossima Biennale di Venezia Milovan Farronato, l’attore Alessandro Roja e il critico cinematografico Marco Giusti. La premiazione avverrà durante l’ultima serata del festival, la Awards Ceremony, lunedì 22 ottobre dalle ore 18.30.

Dal 20 al 22 ottobre 2018
ASVOFF – A Shaded View on Fashion Film
Palazzo Altemps
Piazza Sant’Apollinare 46

3. L’OMAGGIO A NAM JUNE PAIK AL MAXXI

Nam June Paik, Global Groove, 1973, Courtesy Electronic Arts Intermix EAI, New York

La Video Artweek omaggia il padre della videoarte internazionale, Nam June Paik, con un appuntamento a lui dedicato presso l’Auditorium del MAXXI. Il 20 ottobre, per tutto il giorno, saranno proiettate due delle sue opere più celebri, Global Groove (1973) e Bye, Bye Kipling (1986). Le video sculture, le installazioni e le performance dell’artista di origine coreana comprendono uno dei corpi di lavoro più influenti nell’arte dei media elettronici. Unendo le teorie della comunicazione globale con una irriverente sensibilità Fluxus, il suo lavoro nella musica, nelle performance e nei video, Nam June Paik ha esplorato la congiuntura dell’arte, della tecnologia e della cultura popolare.

20 ottobre 2018 – dalle ore 11 alle 19
Nam June Paik
MAXXI
Via Guido Reni 4/a

4. LA VIDEOARTE ANCHE PER BAMBINI

Alain Laboile, Lili, 2013, Courtesy Nomas Foundation

Sempre al MAXXI il 21 ottobre sarà la volta di KIZART, festival di videoarte a cura di NOMAS Foundation che si prefigge lo scopo di introdurre i bambini all’arte contemporanea. Il progetto è concepito come una piattaforma che invita specialisti dell’arte contemporanea (artisti, storici dell’arte, collezionisti, galleristi, curatori, musei, fondazioni, giornalisti, istituzioni pubbliche e private) a suggerire un video considerato idoneo alla visione di bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. Assumendosi responsabilità di natura etica e civica sui contenuti video destinati ai bambini, la comunità dell’arte è chiamata a riflettere sulle scelte sociopolitiche che articolano l’imponente iconofilia contemporanea e i suoi aspetti relativi al consumo culturale come intrattenimento di massa.

21 ottobre 2018 – dalle ore 11 alle 19
KIZART, la videoarte per bambini
MAXXI
Via Guido Reni 4/a

5. LA RICERCA DI PIERRE BISMUTH

Pierre Bismuth, Where is Rocky II?, 2016, Courtesy of The Ink Connection, Vandertastic, Frakas Productions, In Between Art Film e Vivo film

Alla fine degli anni ‘70, l’artista Ed Ruscha ha fabbricato un’opera d’arte – una roccia finta – per poi nasconderla da qualche parte nel deserto del Mojave (California). Chiamata Rocky II come omaggio al film di Sylvester Stallone, l’opera non è mai stata menzionata pubblicamente e non è neppure inserita in nessun catalogo delle opere di Ruscha. Ossessionato da quest’opera misteriosa, il premio Oscar Pierre Bismuth decide di trovarla. Sin dal principio di questa storia stravagante è chiaro che Bismuth, uno degli sceneggiatori di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, non avrà un approccio convenzionale. Egli, infatti, assume un incallito investigatore privato e due acclamati sceneggiatori di Hollywood per seguire le tracce della storia in modo separato e completamente differente. Il film che narra questa vicenda, Where is Rocky II, sarà proiettato al MAXXI il pomeriggio del 21 ottobre.

21 ottobre 2018 – ore 18:30
Pierre Bismuth – Where is Rocky II?
MAXXI
Via Guido Reni 4/a

6. LA RETROSPETTIVA SU YOKO ONO

Yoko Ono portrait. Photo by Greg Kadel ©Yoko Ono

A ventidue anni dall’edizione realizzata col Patrocinio del Comune di Roma Capitale nell’ambito di Projected Artists – Obiettivo: Roma, Studio Stefania Miscetti e 2RC Edizioni d’Arte presentano The Yoko Ono Film Festival, retrospettiva di film, cortometraggi e video creati dall’iconica artista tra il 1966 e il 1982, arricchita di tre opere inedite prodotte tra il 2012 e il 2013.

23 ottobre 2018
The Yoko Ono Film Festival – dalle ore 18 alle 22
Studio Stefania Miscetti
Via delle Mantellate 14

7. IL VIDEO D’ANIMAZIONE DI RÄ DI MARTINO

Rä di Martino. Poor Poor Jerry. Installation view at Marsèlleria, Milano 2017. Photo Sara Scanderebech

Poor Poor Jerry è un video di Rä Di Martino che utilizza il linguaggio dell’animazione, indagando come musica, cinema e televisione siano stati in grado di costruire un immaginario condiviso e formare un’enciclopedia sentimentale. Il video indaga inoltre la nostra coscienza collettiva, sovrapponendo le gesta di un’icona delle serie animate americane con paesaggi desertici e con suoni tratti dal cinema.

23 ottobre – ore 18:30
RäDi Martino – Poor Poor Jerry
Musia living (&) arts, Sale Pompeo
Via dei Chiavari 7

8. LA LANTERNA MAGICA DI SARAH SZE

Sarah Sze, Centrifuge, 2017, Dettaglio, Tecnica mista, specchi, legno, bambù, acciaio inossidabile, stampe a pigmento d’archivio, videoproiettori, ceramica, pittura acrilica, sale. Veduta d’installazione al Haus der Kunst, Monaco di Baviera 2017. Courtesy of the Artist © Sarah Sze

Presso gli spazi della galleria Gagosian, Sarah Sze presenta una serie di nuove opere nella sua prima mostra in Italia dopo le partecipazioni alla Biennale di Venezia nel 2013, come rappresentante degli Stati Uniti, e nel 2015, nella mostra principale. Con la sua ultima video installazione, Sze trasforma l’ovale della galleria in una grande “lanterna magica”, un ambiente immersivo sospeso tra i mondi della scultura e del cinema nel quale esplora tempo, spazio, distanza e ricordi tramite un flusso ipnotico di immagini proiettate, sia personali che trovate. Per l’occasione, la galleria Gagosian offrirà, in via esclusiva al pubblico di Videocittà, la possibilità di una visita guidata della mostra.

25 ottobre 2018 – dalle ore 18 alle 19
Sarah Sze
Galleria Gagosian
Via Francesco Crispi 16

9. IL CORPO COME METAFORA DELLA SOCIETÀ

Masbedo Until The End, 2011, single channel video PAL format 16:9, 4 min 35 sec. Courtesy the artists and In Between Art Film

Nella rassegna video ideata da Beatrice Bulgari per In Between Art Film e a cura di Paola Ugolini, il corpo umano è fil rouge che unisce i lavori di nove artisti internazionali: MASBEDO, Anahita Razmi, Lucy Harvey, Damir Ocko, Silvia Giambrone, Marzia Migliora, Alessandro Piangiamore, Marinella Senatore. Il corpo indagato in questi lavori diventa la potente metafora per riflettere su più complessi scenari sociali ed esistenziali.

26 ottobre 2018 – dalle ore 18 alle 20
Il corpo è un indumento sacro
Ex Planetario delle Terme di Diocleziano
Via Giuseppe Romita 8

10. GORDON MATTA-CLARK ALLA FONDAZIONE GIULIANI

Gordon Matta- Clark, Splitting, 1974, 10:50 min, b&w and color, silent, Super 8mm film on HD video, Courtesy Electronic Arts Intermix (EAI), New York

Nell’ambito della mostra personale Tan Lines presso la Fondazione Giuliani, l’artista Fredrik Værslev ha scelto di proiettare il film di Gordon Matta-Clark Splitting, realizzato nel 1974. Questo film documenta l’azione radicale di Matta-Clark mentre taglia in due una casa in Humphrey Street a Englewood, New Jersey. Værslev ha selezionato questo film per la forte sintonia tra il suo lavoro e quello del grande artista americano: per entrambi il rapporto con lo spazio gioca un ruolo primario. Per l’occasione la Fondazione Giuliani offrirà al pubblico di Videocittà la possibilità di una visita guidata della mostra.

27 ottobre 2018 – dalle ore 12 alle 14
Gordon Matta-Clark – Splitting
Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea
Via Gustavo Bianchi 1

11. SHIRIN NESHAT AL MAXXI

Shirin Neshat, Looking For Oum Kulthum, 2017, Courtesy of Razor Film, Coop99 Filmproduktion, In Between Art Film, Vivo film e Schortcut Films

Leone d’Oro alla Biennale d’Arte del 1999 e Leone d’Argento alla Mostra del Cinema del 2009 con la sua prima opera cinematografica, l’artista visiva Shirin Neshat torna a scavare a fondo nel processo di creazione di un lungometraggio artistico con Looking for Oum Kulthum, un biopic non convenzionale sulla vita di Oum Kulthum (1900-1975), la leggendaria cantante egiziana la cui musica e personalità continuano ad essere impresse nei cuori e nell’immaginazione di milioni di abitanti del Medio Oriente. Tramite una vasta gamma di media, l’artista riflette sull’ampio spettro in cui le voci e le visioni femminili cercano di essere ascoltate in una società dominata dagli uomini.

27 ottobre 2018 – ore 18:30
Shirin Neshat – Looking for Oum Kulthum
MAXXI
Via Guido Reni 4/a

12. “COLOSSEI” E VIDEOMAPPING

Rendering Lux formae by Laslzo Bordos

Tra gli eventi conclusivi di Videocittà, Lux Formae è un progetto di videomapping architettonico dell’artista ungherese Laslzo Bordos sostenuto da Fendi e prodotto da Solid Light. La sera del 27 ottobre, Bordos proietterà sulla facciata del Palazzo della Civiltà Italiana luci, forme e visioni che trasformeranno e riveleranno aspetti inediti dell’edificio. Il giorno seguente, sarà la volta dell’Anfiteatro Flavio, creando così un legame unico tra la Roma antica e quella contemporanea, attraverso l’accostamento simbolico dei due edifici.

27 ottobre 2018 – dalle ore 20 a mezzanotte
Laszlo Bordos – Lux Formae
Palazzo della Civiltà Italiana

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.