L’artista italiano che parte dall’Isola d’Elba in barca a vela per raggiungere Sant’Elena: si parla di potere e si gira un film

L’artista ligure Luca Vitone parte alla volta dell’isola di Sant’Elena per un viaggio via mare della durata di circa due mesi, con quattro tappe intermedie. Il progetto riflette sul ruolo del potere nella contemporaneità, interrogando la figura di Napoleone Bonaparte

Locuzione latina usata per indicare qualcosa di temporaneo, pro tempore si fa portavoce di incarichi di responsabilità dalla durata limitata. Una dimensione temporale che l’artista Luca Vitone (Genova, 1964) ha deciso di indagare con il progetto omonimo, approfondendo il tema del potere nella contemporaneità, recuperando la figura di Napoleone Bonaparte e il mare, inteso come metafora. 

Pro Tempore: il viaggio via mare dell’artista Luca Vitone

Al centro del lavoro — molto laborioso e finanziato grazie alla vittoria della 14ª edizione dell’Italian Council — vi è il viaggio via mare a bordo dell’imbarcazione Adriatica, della durata di circa due mesi, con quattro tappe intermedie (Isole Baleari, Algeciras, Isole Canarie, Isole di Capo Verde). L’artista salpa il 29 aprile dall’Isola d’Elba, luogo di residenza obbligata di Napoleone Bonaparte, per concludere il percorso sull’isola di Sant’Elena, ultima residenza coatta dell’imperatore francese.

La figura di Napoleone Bonaparte e il mare nel progetto di Luca Vitone 

Il recupero della figura di Napoleone diventa il punto di partenza per riflettere sul ruolo del potere nella contemporaneità. Il mare — costantemente oggetto del desiderio di controllo da parte di ogni impero — diventa uno spazio che, al tempo stesso, delimita e sfugge, definendo i confini dell’oggetto del potere e rivelandone anche la persistente instabilità e mobilità.

Il viaggio declinato in un film digitale

Realizzato al rientro dal viaggio, il film digitale verrà presentato in circuiti cinematografici istituzionali, nazionali e internazionali. Accanto alla produzione filmica saranno realizzate anche nuove opere, che verranno presentate in prima assoluta presso Sonnenstube e De Pietri Artphilein Foundation a Lugano nel novembre 2026.
Una successiva restituzione è prevista al Museo Madre a Napoli, che accoglierà il progetto nelle proprie collezioni in modo permanente nella primavera del 2027, contestualmente alla presentazione del film presso il Weserburg Museum für moderne Kunst e il MAC USP – Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo.

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Redazione

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