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LA SALUTE MENTALE NELLA MODA, LA NUOVA GENERAZIONE DI STILISTI, IL SISTEMA CHE TORNA IN PISTA
Questa Tailor sta uscendo la domenica prima del Met Gala, il più grande evento nel mondo della moda, organizzato da Vogue per raccogliere fondi diretti al Costume Institute del MET di New York, e nel weekend subito dopo l’uscita del tanto atteso sequel de Il Diavolo veste Prada. Due ricorrenze tutte lustrini, sogni e cliché che ci fanno tanto pensare al futuro del sistema, perché non ne possiamo più di rimanere ancorati al passato.
In realtà, Il Diavolo veste Prada 2 vuole proprio prendere le distanze dalla rappresentazione a tratti crudele, e in parte veritiera, del primo film uscito precisamente vent’anni fa. Allora, però, non si parlava di salute mentale né di etica del lavoro, o di giusto e sbagliato. Si agiva e basta: la moda giustificava qualsiasi comportamento. Oggi non è più così e, perciò, abbiamo deciso di dedicare spazio al tema a modo nostro. Lo vedrete leggendo questo numero.
Solo che per prendere realmente le distanze da quella moda imbalsamata e ormai rétro, bisogna anche dare spazio ai giovani volti del sistema. Quindi, a tutti quei fashion designer che stanno cercando di cambiare le regole costruendosi un proprio spazio, seppur ancora piccolo.
Noi ci crediamo in queste nuove generazioni vogliose di cambiamento, e un po’ siamo costretti a farlo perché la lunga crisi della moda – e del lusso in generale – ci spingono a chiederci: abbiamo sbagliato tutto fino ad oggi? Forse sì, forse no. Si può sempre rimediare, e addirittura Miranda Priestly (aka Meryl Streep) ci sta provando. Possiamo farlo pure noi, insieme.
Torniamo domenica 17 maggio 2026 Nel frattempo continuate ad arricchire la nostra posta e contribuire sl dibattito. Se avete perso i numeri passati potete accedere qui all’Archivio di TAILOR.
Tailor è un progetto a cura di Margherita Cuccia e Giulio Solfrizzi
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Chanel ha sfilato al Casinò di Biarritz, sulle tracce di Coco
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Courtesy Chanel
Nel 1919, involontariamente, Gabrielle Chanel dà vita al concetto di sfilata Cruise: un insieme di abiti e accessori pensati per soddisfare le clienti facoltose che, prima dell’arrivo della collezione primavera estate, cercano pezzi unici (e costosi, molto) da sfoggiare nelle vacanze che precedono il culmine della bella stagione. Solo pochi anni prima, nel 1915, sceglie di aprire a Biarritz la sua prima Maison de Couture, in una villa – la Villa de Larralde – di fronte al casinò e accanto ai grandi hotel. Di questa meta balneare francese, Coco è attratta dal dinamismo e dal senso, pionieristico per quei tempi, di libertà, tra onde impetuose e ampie spiagge chiare. La stessa Biarritz è una città piena di effervescenza artistica: Igor Stravinsky, Jean Cocteau e Pablo Picasso, tutti amici della couturière, si recano lì per trovare creatività, come anche Olga Khokhlova che, in luna di miele, è talmente ispirata da dipingere, nel 1918, la sua celebre opera The Bathers, oggi omaggiata dalla maison nel teaser dell’attuale sfilata Resort.
Maria Luisa Frisa ha pubblicato un libro sul rapporto tra corpo e moda
Il corpo alla moda è già di per sé un titolo che fa riflettere, perché afferma l’autonomia del nostro fisico senza piegarlo alle diverse visioni creative degli stilisti. Altrimenti si sarebbe dovuto chiamare Il corpo della moda, come dice Maria Luisa Frisa in un’intervista sul suo nuovo libro edito da Einaudi, nelle librerie da martedì 28 aprile. Non mancano riferimenti ai fashion designer, alle modelle e alla vita stessa dell’autrice, in un manuale personale sul rapporto tra corpo e moda.
Tutte le sfilate Cruise che porteranno i big brand in location meravigliose
Il calendario delle Cruise 2027 (sempre quelle collezioni esclusive per le vacanze dei più facoltosi, come scrivevamo prima) è ormai ben delineato. Le prossime sfilate Resort, che, come da tradizione, andranno in scena tra aprile e giugno 2026, stanno disegnando una geografia precisa. Al centro ci sono città ben conosciute, come New York e Los Angeles, ma a stupire sono i luoghi. Metropoli reali, riconoscibili, dense di industria culturale e di mercato. Un ritorno alla safe zone che segna una discontinuità evidente rispetto agli anni passati.
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TAILOR è l’unica newsletter che parla solo dei confini tra moda e cultura. Un progetto molto seguito e di grande visibilità che può continuare a crescere e rinforzarsi solo se supportato da partnership, investimenti, inserzioni. Se hai investimenti in comunicazione da fare per il tuo brand o la tua azienda, parliamone.
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Demna ha curato una mostra sulla storia di Gucci
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Courtesy Gucci
Gucci riapre le porte di Palazzo Gucci con un progetto che è molto più di una semplice mostra. Gucci Storia è un dispositivo narrativo complesso, un percorso che intreccia passato e visione sotto la direzione artistica di Demna. Lo stesso designer ha curato la retrospettiva, inaugurata il 27 aprile 2026 e presentata come un’operazione celebrativa ben lontana, però, dall’essere prevedibile. Piuttosto che limitarsi a mostrare cos’è successo nella lunga storia del marchio italiano, si sceglie di mettere in scena una riflessione su ciò che oggi significa essere Gucci. Il risultato è un “museo di musei”, come viene definito, dove ogni ambiente costruisce un frammento di identità.
Arriva il Met Gala 2026: cos’è e qual è il tema
Il Costume Institute del Metropolitan Museum di New York celebra il vasto archivio del Met in una nuova mostra, la più importante dell’anno, che unisce definitivamente l’arte alla moda. Costume Art è il tema attorno a cui girerà l’esposizione, che sarà anticipata la sera di lunedì 4 maggio 2026 dal Met Gala, il famoso evento che catalizza l’attenzione della moda per via della presenza di star e stilisti internazionali. Un modo per raccogliere fondi per l’istituzione museale e sponsorizzare il progetto, che questa volta inaugurerà le Condé M. Nast Galleries del Met, estese su oltre 1.100 mq e adiacenti alla Great Hall.
Questi sono stati i nostri brand di moda preferiti alla Milano Design Week 2026
Il Fuorisalone 2026 si è confermato come uno degli spazi più significativi per osservare la progressiva convergenza tra moda e design. Accanto alle tradizionali realtà del progetto, tanti i brand fashion che hanno scelto Milano come piattaforma per presentare installazioni, collezioni speciali e format culturali, trasformando la città in un laboratorio diffuso di sperimentazione. Noi abbiamo amato queste esposizioni firmatissime.
Anche il fashion partecipa alla Biennale di Venezia 2026. Non solo come sponsor
A parte Zegna, main sponsor del Padiglione Italia alla Biennale che si appresta a cominciare, la moda è presente sempre di più a Venezia. Da Swatch che porta una grande mostra nei Giardini Reali, anche per celebrare il proprio sostegno all’arte che va avanti da decenni, fino a Bvlgari nelle vesti di partner esclusivo fino al 2030 – che quest’anno presenta una mostra sempre ai Giardini e un’altra alla Biblioteca Marciana. Poi sarà annunciata il 7 maggio la vincitrice del decimo Max Mara Art Prize for Women. E, intanto, l’Espaces Louis Vuitton (dall’8 maggio al 4 ottobre) presenterà il film DOKU The Illusion, dedicato all’artista cinese Lu Yang e alle avventure del suo personaggio virtuale Doku.
A Londra ha aperto la più grande mostra di sempre sul creativo Nigo
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Courtesy Design Museum
Nigo: From Japan With Love è il titolo della prima retrospettiva su Nigo, organizzata dal Design Museum di Londra e visitabile fino al 4 ottobre 2026. Oltre 700 oggetti – di cui 600 provenienti dal suo archivio personale – raccontano e omaggiano la carriera e la vita dell’attuale direttore creativo di Kenzo, in un percorso diviso in 4 macro sezioni allestite nei minimi dettagli. Dalla ricostruzione della camera da letto di quando era ragazzo, con i suoi poster e i suoi cappellini da baseball, segno di una contaminazione culturale che ha definito il taglio della sua visione, fino alle prime creazioni di moda, i pezzi più emblematici – come la giacca souvenir Yokosuka Jumper e le collaborazioni con Louis Vuitton e Nike.
Un paio di Converse sono state l’ispirazione per un’esposizione artistica
Alla Milano Design Week 2026, dove il confine tra discipline si dissolve anno dopo anno, Converse ha deciso di costruire un vero e proprio sistema narrativo che va ben oltre il Fuorisalone. E che prende forma a partire da un’icona, la Chuck Taylor All Star, per costruire una precisa idea di spazio, relazione e materia. A interpretare questa visione in un’esposizione ad hoc sono la designer Garance Vallée e lo scultore e furniture designer Rich Aybar, chiamati a tradurre un oggetto di consumo in esperienza condivisa.
Il nuovo negozio di Dior in Cina è un’enorme fetta di torta
Situato al Deji Plaza di Nanjing, in Cina, lo store si presenta come una grandissima fetta di cheesecake con tanto di ciliegina in cima. L’ispirazione al mondo del cibo – in questo caso ai dessert – è tema che si ritrova anche dentro lo store sotto forma di ceramiche e decor. Un nuovo capitolo per il retail di lusso che abbatte ogni barriera multisensoriale e rende lo shopping un’esperienza a tutto tondo. Se poi alla creatività c’è una mente come quella di Jonathan Anderson, è un attimo che un semplice pop-up store diventa subito un’icona.
Se volete comprendere la visione di Alessandro Michele per Valentino, questo libro in edizione limitatissima fa al caso vostro
Ne esistono solo 1.500 esemplari, venduti esclusivamente in boutique come un vero oggetto del desiderio. Così, in Specula Mundi, titolo anche dell’ultima collezione di Haute Couture di Valentino, il dialogo tra Alessandro Michele e il fotografo Mark Borthwick si cristallizza in un volume da collezione. Che altro non è che una riflessione sulla moda come osservatorio di umanità.
Il fotografo Chris Rhodes ha interpretato Venezia a modo suo per Bottega Veneta
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Courtesy Bottega Veneta
Bottega Veneta ha presenta la collezione Autunno 2026, fotografata a Venezia sotto la direzione creativa di Louise Trotter. Le immagini del fotografo britannico Chris Rhodes mostrano la città tra sfondi quotidiani di carte da parati vintage e pavimenti in terrazzo che mettono in evidenza la maestria artigianale di abiti e accessori. Alla ricerca di nuovi modi di rappresentare Venezia, la campagna si sviluppa attraverso un continuo dialogo tra privato e metropolitano, digitale e analogico, giorno e notte.
Ecco una ricerca tessile tra tecnologia, corpo e produzione femminile
Durante la settimana di apertura della 61ª Biennale di Venezia, lo studio milanese Haus Nuller presenta per la prima volta una collezione tessile con il progetto “Breaking the Chain”, ospitato a Dorsoduro. Lo studio si configura come piattaforma di ricerca sul tessile, costruendo una rete produttiva composta esclusivamente da atelier femminili indipendenti europei e rileggendo criticamente l’eredità del Bauhaus, in particolare la storica marginalizzazione della tessitura come pratica “minore”.
Lo sapevate che il fotografo Peter Knapp ha lavorato con Courrèges? Lo dice una mostra
Alla Fondation Maeght, una mostra ripercorre il dialogo tra il fotografo Peter Knapp e André Courrèges, figura chiave della moda degli anni Sessanta. Al centro del progetto, la stagione della cosiddetta “bombe Courrèges” del 1965, in cui la silhouette femminile viene ripensata attraverso volumi geometrici, minigonne e un’estetica essenziale che avvicina moda e architettura.
Uno studio tessile sovverte la tradizione maschilista del Bauhaus
Durante la Biennale d’Arte di Venezia 2026, lo studio milanese Haus Nuller, che opera all’intersezione tra sviluppo tessile, moda e pratica spaziale, presenterà la prima collezione, Breaking the Chain, in uno spazio curato da FormaFantasma. Obiettivo: sovvertire la tradizione maschilista del Bauhaus e disegnare armature per ragazze stanche di sentirsi dire che quello che fanno ha poco valore.
VBRA Venezia attiva la laguna per la moda emergente
Dal 14 al 17 maggio presenta The New Creative Voice, un programma diffuso che trasforma la città in un sistema espositivo dedicato a moda emergente e arti contemporanee. L’edizione è incentrata sul tema del gusto, inteso come chiave critica per leggere le dinamiche contemporanee di visibilità, consenso e costruzione del valore nel sistema moda. Un network tra istituzioni, spazi storici e luoghi espositivi veneziani, coinvolge circa cinquanta designer e brand internazionali e locali.
Abbiamo incontrato Tom Eerebout, lo stylist delle star, qui nella veste di curatore
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Le mani di Tom Eerebout. Ph Margherita Cuccia
Due anni di lavoro e ricerca confluiscono in Exposure – Il potere di essere visti, progetto espositivo ospitato da ITS Arcademy a Trieste. La mostra affronta lo styling non come pratica legata all’apparenza, ma come dispositivo che interviene sul modo in cui esistiamo nello spazio visivo contemporaneo. Nelle sue parole: “È la curatela dell’abbigliamento di un corpo vivente“, sintetizzando un approccio che attraversa moda, comunicazione e cultura dell’immagine, spostando l’attenzione dalla superficie alla relazione tra presenza e rappresentazione. Nell’intervista, Eerebout racconta i retroscena del suo lavoro e i meccanismi che regolano oggi la produzione delle immagini.
Tutta Chanel in un nuovo atlante illustrato
Il volume Chanel Illustrated di Lannoo Publishers esplora l’illustrazione come linguaggio autonomo capace di attraversare e reinterpretare i codici della moda. Il libro riunisce 25 artisti internazionali chiamati a confrontarsi con alcuni degli elementi più riconoscibili della maison — dalla giacca in tweed al flacone di profumo — attraverso i suoi codici e segni distintivi.Tra gli artisti coinvolti figurano Aurore de la Morinerie, Posuka Demizu, Chloe Takahashi, Cecilia Carlstedt e Mila Gislon.
Biella tra accoglienza e nuovi modelli culturali
La Fondazione Pistoletto Cittadellarte presenta la 28ª edizione di Arte al Centro, rassegna dedicata al dialogo tra arte e trasformazione sociale. Il programma si sviluppa tra mostre, talk e attività pubbliche con l’assegnazione del Minimum Prize, dedicato alla creatività responsabile e all’impatto sociale e ambientale. Tra i progetti principali, “Dans les plis – Ogni punto è il centro dell’universo” indaga il rapporto tra abito tradizionale, storia del plissé e ricerca contemporanea in moda sostenibile. Parallelamente, CirculART 4.0 mette in relazione arte contemporanea, moda e industria tessile e “Ecosystems as Living Communities” esplora gli ecosistemi come sistemi relazionali e interdisciplinari.
Rana Plaza, 13 anni dopo
Il 24 aprile è ricorsa la data del Rana Plaza in Bangladesh, il peggior incidente mai verificatosi nell’industria della moda, che nel 2013 causò 1.138 vittime. In questa occasione la Clean Clothes Campaign rilancia il Manifesto per una transizione giusta nella moda in 9 principi. Ci piace lasciarvi così, ricordando cosa bisognerebbe fare in questo sistema per essere delle persone migliori.
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A Parigi c’è una nuova generazione di stilisti pronta a cambiare tutto
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Courtesy Adelina Bernard
Quale può essere la soluzione alla crisi della moda? Non esiste una risposta univoca a questi cambiamenti strutturali. Da tempo si parla di una crisi creativa nella moda, spesso accusata di superficialità e mancanza di visione. Forse, la risposta risiede proprio nell’andare oltre il sistema consolidato del lusso, aprendo lo sguardo verso realtà indipendenti e giovani. L’ultima Paris Fashion Week, che come di consueto chiude il mese della moda, sembra suggerire una direzione chiara: la vitalità del settore potrebbe dipendere dalle nuove generazioni di designer, capaci di riportare al centro sogno, ricerca e autenticità. Oggi raccontiamo alcuni dei giovani designer che hanno presentato le loro collezioni a Parigi per la recente settimana della moda, dedicata all’autunno inverno 2026 2027.
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Cosa rende invisibile la salute mentale nel sistema moda?
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“One Person.One Voice.” Courtesy Mental Health in Fashion. Content direction Florian Müller. Photo Claudia Malecka
Nel sistema moda, costruito su immagine, performance e perfezione, la salute mentale è rimasta a lungo un tema invisibile. Eppure è proprio lì, dietro le quinte, che si concentrano le pressioni più profonde. One Person. One Voice affronta questo nodo senza retorica, mettendo al centro le persone e le loro parole. Un progetto che attraversa l’industria da dentro, evitando semplificazioni e individualizzazioni del problema. Tra fotografia e testimonianza, emerge un quadro che riguarda l’intera filiera. Non una denuncia, ma un dispositivo che rende visibile ciò che il sistema tende a nascondere. E apre una domanda che riguarda tutti.
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Il Diavolo Veste Prada 2
Fino al 4 maggio 2026 | Rinascente Milano, Piazza Duomo
Lo storico department store si reinventa con un progetto immersivo che unisce moda, cinema e design. Le celebri vetrine sono interamente dedicate al film, mentre due imponenti sculture di décolleté rosse – alte quasi quattro metri e realizzate in collaborazione con Stefano Seletti – accolgono i visitatori all’ingresso. Anche la facciata si accende di rosso, richiamando l’estetica iconica del film.
Forma
8 e 9 maggio 2026 | Centro Congressi La Nuvola, Roma
Arriva la seconda edizione dell’evento dedicato alla formazione e alla creatività nel sistema moda Forma, progetto nato dalla collaborazione tra l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, l’Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio e alcune tra le più prestigiose accademie di moda e design del territorio. Dopo il grande successo della scorsa edizione, che ha registrato la partecipazione di oltre 25.000 studenti e la presenza di ospiti del calibro di Domenico Dolce e Giancarlo Giammetti, la piattaforma di incontro, confronto e sperimentazione tra studenti, docenti e professionisti del settore torna con un ricco palinsesto.
Africa Fashion
Fino al 12 luglio 2026 | Musée du quai Branly – Jacques Chirac, Parigi
Il progetto del Victoria and Albert Museum, prosegue il suo percorso internazionale approdando a Parigi in dialogo con le collezioni del museo. Il progetto mette in relazione la scena della moda africana contemporanea con tessuti, accessori e materiali storici conservati nelle collezioni del museo, costruendo un confronto tra produzione attuale e patrimoni visivi e culturali del continente. L’esposizione restituisce la moda africana come sistema autonomo e stratificato, attraversato da pratiche creative, tradizioni e linguaggi in continua evoluzione.
Fortuny + Chahan
Dal 4 al 9 Maggio 2026 solo su appuntamento! | Fondamenta San Biagio 802, Venezia
Fortuny e il designer Chahan Minassian presentano alla Biennale di Venezia 2026 un nuovo capitolo della loro collaborazione negli spazi della Palazzina Fortuny alla Giudecca. L’allestimento, visitabile solo su appuntamento, costruisce un ambiente immersivo in cui i tessuti storici della maison dialogano con una scenografia di arredi, vetri di Murano e opere d’arte selezionate. Al centro anche la nuova collezione tessile POLPO, che entra nel progetto come estensione contemporanea della ricerca materica.
Jannis Kounellis. Untitled
Dal 13 maggio al 16 giugno 2026 | Galleria di 10 Corso Como, Milano
un omaggio a Jannis Kounellis realizzato in collaborazione con la Galleria Fumagalli. Negli spazi dell’ex area industriale, il linguaggio dell’Arte Povera si traduce in un’installazione di Jannis Kounellis del 2009 composta da settanta cappotti neri, disposti come tracce e presenze sospese. L’opera costruisce un ambiente essenziale e silenzioso, in cui l’abito diventa segno di memoria, assenza e identità.
AZADI – Trame di libertà
Dal 14 al 16 maggio 2026 | Tubaì – since 1982, Limena, Padova
Nel mese simbolicamente dedicato alle donne, il progetto espositivo si configura come un luogo di riflessione sul ruolo dell’arte tessile come strumento di identità e autonomia. “Azadi”, parola persiana che significa libertà, diventa il filo conduttore di un percorso che mette al centro i tappeti Taimany, manufatti realizzati da donne in cui il gesto della tessitura assume una dimensione sociale, economica e narrativa.
Africa Franca’s Legacy
Dal 3 al 4 luglio 2026 | Il Festival dei Due Mondi, Spoleto
Un omaggio a Franca Sozzani riunisce alcune delle figure più vicine alla sua visione e al suo lavoro. Francesco Carrozzini, Carla Sozzani e Sara Sozzani Maino, insieme al fotografo Paolo Roversi, dialogano con il filosofo Emanuele Coccia su intuizioni, pratiche e retroscena di un’eredità che ha ridefinito il rapporto tra moda, immagine e cultura contemporanea. L’incontro sarà accompagnato dalla proiezione dei documentari Chaos and Creation e Paving the Way – Franca’s Legacy.
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- Lottozero è alla ricerca di un Textile Specialist con esperienza per una collaborazione freelance di 12 mesi con Partita IVA e avvio immediato. La figura lavorerà a stretto contatto con il team guidato da Arianna Moroder, contribuendo alle attività dello studio e della microfabbrica tessile. Il ruolo prevede gestione di progetti, ricerca materiali, sviluppo campioni, produzione e consulenza per designer, aziende e artisti. È richiesta una solida esperienza nei processi e macchinari tessili (almeno 5 anni), oltre a autonomia operativa e approccio pratico alla risoluzione dei problemi. Indispensabile la conoscenza fluente di italiano e inglese e un forte interesse per produzione locale e filiere corte.
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Fondazione Sozzani lancia il Sozzani Award 2026, un riconoscimento dedicato a percorsi creativi indipendenti che si distinguono per rigore progettuale, ricerca e responsabilità culturale. Il premio si rivolge a giovani creativi a livello internazionale e si articola ogni anno nelle categorie fotografia, moda e artisan craft, con l’obiettivo di sostenere pratiche capaci di incidere sul presente attraverso nuove forme di narrazione visiva e progettuale. La prima edizione, intitolata “Women”, è dedicata alle donne e al loro ruolo nello sviluppo della cultura contemporanea. In questo contesto si inserisce la Veuve Clicquot Design & Craft Scholarship for Women, che sosterrà una progettista o imprenditrice attiva nell’ambito dell’artigianato.
- Vanity Fair Italia è alla ricerca di un/una Assistente Editoriale entusiasta. Come parte del team editoriale con sede a Milano, questa figura lavorerà a stretto contatto con il Managing European Editor per garantire il successo dei progetti che coinvolgono il team editoriale e, in particolare, il Direttore Editoriale Europeo e il Direttore Responsabile del brand. Il ruolo richiede eccellenti capacità organizzative, grande attenzione ai dettagli e la capacità di lavorare in modo efficiente sotto scadenze serrate in un ambiente dinamico e veloce.
- Presso l’headquarter di Diesel, situato a Breganze (VI), siamo alla ricerca di un/una Digital Content Coordinator che entrerà a far parte del dipartimento E-commerce, riportando direttamente al Digital Merchandising & Content Manager.
- Con un costante aumento del numero di borsiste e il lancio dello Science & Technology Pioneer Award nel 2021, che premia le donne capaci di ridefinire i paradigmi dell’innovazione, Cartier Women’s Initiative si prepara a un nuovo capitolo sancito da un anniversario importante. L’edizione 2026 celebra infatti i primi vent’anni del progetto. Ma CWI ha anche lanciato il bando per l’edizione 2027, che chiuderà il 16 giugno 2026 alle 14:00. Potranno candidarsi imprese a conduzione femminile o di proprietà di donne che mirano ad avere un impatto sociale e/o ambientale significativo e sostenibile, individuando soluzioni efficaci per affrontare le sfide globali più urgenti del presente.
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