La maison di moda di Renato Balestra cerca i suoi abiti d’archivio e ha lanciato un’iniziativa per ritrovarli
Se avete un abito couture risalente a Renato Balestra, è il momento di donarlo alla Maison romana. Si tratta dell’iniziativa In Search of Balestra, ideata dalla nipote dello stilista, adesso a capo della casa di moda nota per l’omonimo blu
Alla ricerca del Balestra perduto. È questa la missione dietro la nuova iniziativa In Search of Balestra, lanciata da Sofia Bertolli Balestra, direttrice artistica della Maison e nipote di Renato Balestra, e che nasce con l’obiettivo di riportare alla luce gli abiti couture firmati Balestra che, nel corso degli anni, sono stati acquistati, indossati e conservati in collezioni private in diverse parti del mondo. Il progetto parte dall’archivio della casa di moda, che raccoglie più di 40.000 disegni e che nel 2019 è stato riconosciuto dal MiBAC come patrimonio di interesse nazionale. La ricerca, però, non si limita agli spazi dell’archivio e vuole coinvolgere direttamente clienti, collezionisti, eredi e appassionati che possiedono ancora un capo storico firmato Balestra.

L’archivio di Balestra
Questo permette così di ricostruire, attraverso gli abiti, le diverse fasi dell’evoluzione dello stile Balestra. Forme, tessuti, ricami e lavorazioni diventano elementi attraverso cui comprendere i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni e, allo stesso tempo, individuare gli aspetti che hanno mantenuto nel tempo la propria riconoscibilità. Tra gli elementi associati al marchio, ci sono il blu, colore simbolo della Maison, i ricami, le trasparenze e una particolare attenzione alla costruzione sartoriale. Anche il modo di utilizzare il ricamo è cambiato nel corso delle epoche: dagli esperimenti del ricamo-pittura degli anni Settanta fino alle lavorazioni più classiche. Le trasparenze, invece, hanno contribuito a creare un equilibrio tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane solo parzialmente visibile.

Lo stile della Maison romana
La ricerca non ha quindi soltanto lo scopo di recuperare degli abiti. Ogni capo porta con sé una storia personale e diventa parte della memoria della Maison. Le persone che li hanno conservati possono contribuire alla costruzione di una narrazione più ampia, aggiungendo nuovi elementi a un patrimonio composto non solo da disegni e documenti, ma anche da vestiti realmente vissuti e indossati. Secondo Sofia Bertolli Balestra, recuperare questi capi significa anche riscoprire le origini dello stile della Maison e comprendere quali elementi siano ancora attuali. Trasparenze, ricami, intarsi e il rapporto tra pittura e artigianalità vengono considerati codici capaci di attraversare il tempo e di offrire spunti per nuove interpretazioni.

In Search of Balestra
In questo senso, il passato viene considerato come una fonte da cui partire per guardare al futuro. Ricostruire la storia degli abiti permette infatti di capire quali caratteristiche dell’identità Balestra siano rimaste costanti e quali possano invece essere reinterpretate. Partecipare a In Search of Balestra è possibile attraverso un modulo dedicato sul sito della Maison. Chi possiede un abito couture firmato Balestra può segnalarlo per contribuire alla realizzazione dell’archivio internazionale oppure scegliere di donarlo. I contributor saranno ufficialmente riconosciuti. Il percorso si concluderà con una mostra collettiva nella quale verranno riuniti gli abiti ritrovati. Capi appartenenti a periodi e storie differenti potranno così essere presentati insieme, trasformando una serie di memorie private in un racconto comune della storia della Maison.
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