A Cuneo sta per inaugurare un nuovo polo culturale. Importanti architetti restaurano uno storico ex ospedale

Dal 26 al 29 settembre 2026 quattro giorni di eventi segneranno l'apertura del nuovo hub culturale della città: Esseci. Firmato da Isolarchitetti, il progetto restituisce alla comunità l'ex ospedale settecentesco di Santa Croce trasformandolo nella nuova Biblioteca Civica e in uno spazio dedicato alla lettura e alla convivialità

Non solo una nuova biblioteca, ma un luogo pensato per ridefinire il rapporto tra patrimonio storico, cultura e vita pubblica. Dal 26 al 29 settembre Cuneo inaugura Esseci, il nuovo polo culturale ospitato nell’ex ospedale di Santa Croce, restituito alla città grazie a un articolato intervento di restauro e riqualificazione curato da Isolarchitetti. Quattro giornate di incontri, iniziative e una parata cittadina accompagneranno l’apertura di un edificio destinato a diventare uno dei principali luoghi della cultura del territorio.

Il nuovo volto di Palazzo Santa Croce a Cuneo, dove aprirà il polo Esseci
Il nuovo volto di Palazzo Santa Croce a Cuneo, dove aprirà il polo Esseci

Il polo culturale Esseci aprirà a settembre 2026 nel restaurato Palazzo Santa Croce di Cuneo

Esseci prende forma dalla riqualificazione del complesso storico settecentesco dell’ex ospedale di Santa Croce, edificio che da oltre nove secoli accompagna la storia della città. Progettato da Isolarchitetti, il progetto ha trasformato il palazzo in un’infrastruttura culturale contemporanea, capace di coniugare il patrimonio architettonico con nuove funzioni capaci di soddisfare i bisogni della comunità.
Il nuovo polo ospiterà la Biblioteca Civica di Cuneo, ma anche spazi per la lettura e lo studio, una caffetteria con ambienti dedicati ai giovani, laboratori, incontri, spettacoli e una corte interna destinata ad accogliere iniziative culturali. Il progetto interpreta la biblioteca come un luogo aperto e inclusivo, pensato per inserirsi nelle dinamiche della città contemporanea e favorire occasioni di confronto, formazione e socialità.

Il nuovo volto di Palazzo Santa Croce a Cuneo, dove aprirà il polo Esseci
Il nuovo volto di Palazzo Santa Croce a Cuneo, dove aprirà il polo Esseci

Esseci: una nuova identità costruita insieme alla città

Il nome Esseci richiama Palazzo Santa Croce attraverso le iniziali “S” e “C”, ma allude anche a Storia e Cultura, i due elementi che hanno guidato la costruzione della nuova identità del polo. Il progetto di brand identity, sviluppato dall’agenzia Hellobarrio, prende ispirazione anche dalla forma delle caratteristiche finestre dell’edificio, trasformandole in un segno grafico e identitario.

La definizione della nuova identità è stata accompagnata da un percorso partecipativo che ha coinvolto la cittadinanza, in particolare i giovani. Infatti, attraverso un processo di ascolto e co-progettazione sviluppato nel corso dell’anno, i cittadini hanno contribuito anche alla scelta del nome di alcuni degli spazi principali, individuando Esseci Biblioteca ed Esseci Lab come denominazioni della biblioteca e dell’area condivisa al piano terra. Il trasferimento degli oltre 350mila volumi custoditi nella storica sede della Biblioteca Civica segna così non soltanto un cambiamento logistico, ma anche l’inizio di una nuova fase per uno dei principali servizi culturali della città.

Lettori in cammino: una parata per inaugurare il nuovo capitolo della biblioteca di Cuneo

A inaugurare il programma sarà Lettori in cammino, la parata cittadina attesa per il 26 settembre, concepita come un passaggio simbolico dalla vecchia alla nuova sede della Biblioteca Civica. Coordinata da Dispari Teatro e accompagnata da una marching band, l’iniziativa invita cittadini e lettrici e lettori ad accompagnare idealmente i libri verso Esseci, trasformando il trasloco della biblioteca in un momento collettivo.
La parata sarà articolata in quindici gruppi che rappresentano altrettanti modi di vivere la lettura — dai “Nottambuli” ai “Pendolari”, dagli “Esteti” ai “Saggi” — e ciascun partecipante riceverà un cestino contenente alcuni blind books, ovvero volumi incartati e accompagnati soltanto da pochi indizi sul loro contenuto. L’iniziativa introduce quattro giornate di eventi con cui Cuneo celebra l’apertura del nuovo polo e il restauro dello storico ospedale della città.

Parola a Cristina Clerico, Assessora alla cultura di Cuneo

Siamo partiti dall’idea di trasferire la biblioteca in uno spazio più ampio perché quello a disposizione non era più sufficiente. In quella fase si trattava di rispondere a un’esigenza soprattutto logistica, ma abbiamo scelto di utilizzare il tempo necessario alla progettazione e alla realizzazione di questo importante intervento per avviare una riflessione più ampia“, spiega ad Artribune Cristina Clerico, Assessora alla cultura di Cuneo. “Abbiamo raccolto i bisogni culturali emersi dal territorio e grazie a Reading Forward, ideato e curato dalla Fondazione Artea, li abbiamo messi a confronto con le più significative esperienze europee. Il risultato è uno spazio molto diverso da quello che avremmo immaginato quattordici anni fa: un luogo poliedrico, che va ben oltre le funzioni tradizionali di una biblioteca e che crediamo possa rispondere ai bisogni culturali di persone di tutte le età e di ogni provenienza sociale del territorio”.

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