Ma davvero “tutta l’arte è propaganda”? Risponde un documentario su Sky Arte
Ancora una prima visione nell’estate 2026 di Sky Arte: domenica 2 agosto va infatti in onda Arte e propaganda, opera scritta, diretta e prodotta da Eleonora Zamparutti e Piero Muscarà. Muovendosi tra importanti musei internazionali, la pellicola indaga le dinamiche in essere tra produzione artistica ed esercizio del potere
In quale modo nel corso dei secoli artisti e mecenati hanno collaborato nella realizzazione di opere capaci di veicolare messaggi potenti e duraturi? Cosa emerge dall’analisi del contesto storico, sociale e politico in cui quelle stesse opere sono state create? Domande alle quali risponde il documentario Arte e propaganda, che va in onda – in prima visione – su Sky Arte domenica 2 agosto.
Il documentario Arte e propaganda approda su Sky Arte
È a partire dal 2017 che Eleonora Zamparutti e Piero Muscarà – registi, sceneggiatori e produttori dell’opera – hanno intrapreso le ricerche confluite in questa produzione indipendente. Il tema alla base del loro lavoro può evocare, a una prima analisi, le forme di totalitarismo che si sono susseguite nel corso del XX secolo. Il duo osserva anche più indietro nel tempo, insistendo nell’indagine sul binomio arte e dominio.
La produzione indipendente di Eleonora Zamparutti e Piero Muscarà
Attribuita allo scrittore George Orwell, Tutta l’arte è propaganda è un’affermazione che vuole evidenziare come l’arte sia in grado di promuovere l’espressione di valori, ideali, politiche e rappresentazioni del potere. Una posizione che riduce la libertà dei singoli artisti. “Oggi le cose sono cambiate. Banksy e gli artisti della Street Art non hanno committenti e occupano spazi pubblici, abusivamente, per consegnare all’arte i loro messaggi, senza paura di fare propaganda”, hanno dichiarato in merito Zamparutti e Muscarà: “Ma non bastano un committente e un artista per fare un’opera d’arte di propaganda. Occorre il pubblico: senza le persone che guardano e aderiscono ai messaggi, le opere d’arte si spengono”.
Tra i musei del mondo per capire il legame tra arte e propaganda
Il documentario Arte e propaganda conduce il pubblico in alcuni dei più prestigiosi musei internazionali. Luoghi che, da Roma a Berlino fino a Venezia e New York, hanno aperte le porte al progetto. Un itinerario che affronta dunque il topic con contributi da Musei Capitolini, Ara Pacis Augustae, Palazzo Barberini, Collezione Peggy Guggenheim, Musée Picasso, l’Akademie der Künste e ZItadelle Museum e Frick’s Collection. Nel documentario si assiste all’evoluzione della figura dell’artista nel tempo, protagonista sempre più consapevole dell’arte di propaganda che, specie nell’arte contemporanea, è capace di porsi in opposizione al potere.
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