L’artista Andrea Roggi tra l’Elba e la Sardegna. Sculture di fronte alla storia e al paesaggio mediterraneo
L’artista toscano Andrea Roggi porta la sua ricerca scultorea in dialogo con la storia, la natura e il paesaggio mediterraneo, tra residenze napoleoniche e percorsi d’arte diffusi per l’estate 2026
È in una dimensione aperta, tra memoria e contemporaneità, che si muovono due progetti che nel 2026 vedono protagonista l’artista Andrea Roggi (Castiglion Fiorentino, 1962): 50 Years of Creation, mostra antologica ospitata nelle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba, e Mare Nostrum Sardegna, esposizione diffusa tra la Gallura e la Costa Smeralda. Al centro, l’idea che la scultura sia in grado di entrare in relazione con un luogo, mentre lo occupa.
Andrea Roggi e i giardini delle Residenze Napoleoniche all’Elba
Il primo appuntamento coincide con la conclusione di un importante intervento di recupero del patrimonio storico dell’Elba. Dopo un progetto di restauro finanziato con quasi due milioni di euro dal PNRR, nell’ambito dei programmi dedicati alla valorizzazione di parchi e giardini storici, i Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche restituiscono al pubblico gli spazi verdi della Palazzina dei Mulini e di Villa San Martino. La riapertura del 20 giugno 2026 riguarda dunque gli edifici legati alla presenza di Napoleone Bonaparte sull’isola, durante il suo esilio tra il 1814 e il 1815. E il restauro è stato preceduto da un lavoro di ricerca storica, archivistica e paesaggistica che ha permesso di ricostruire l’evoluzione delle due residenze e dei loro spazi aperti.
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Alla Palazzina dei Mulini, nel cuore della cittadella medicea di Portoferraio, il recupero ha seguito un approccio filologico, ripristinando il disegno storico del giardino all’italiana, con percorsi, terrazzamenti, visuali panoramiche e aree botaniche. Particolare attenzione è stata riservata al rapporto con i bastioni medicei e con il mare: oltre 5mila metri quadrati di giardini affacciati sulla rada di Portoferraio. A Villa San Martino, invece, il progetto ha lavorato sulla relazione tra la residenza e il paesaggio rurale e boschivo circostante, recuperando l’idea napoleonica della “tenuta modello”, destinata alla vita privata ma anche alla sperimentazione agricola. Il parco, esteso per circa 35mila metri quadrati, torna a essere attraversabile attraverso percorsi storici restaurati e messi in sicurezza, con il recupero di fontane, vasche, sedute in pietra e della Fontana di Napoleone.
Andrea Roggi e la mostra “50 Years of Creation” nelle ville di Napoleone
È in questo contesto che viene ospitata 50 Years of Creation, mostra antologica dedicata ai cinquant’anni di attività di Andrea Roggi, dagli esordi fino alle opere più recenti. Dopo la presentazione internazionale alle Galeries Bartoux di Parigi, il progetto permanente si sviluppa tra la Palazzina dei Mulini, Villa San Martino e il Molo Elba di Portoferraio, dove un’installazione monumentale porta il dialogo dell’artista anche fuori dagli spazi museali. La mostra si inserisce così in un sistema di luoghi fortemente connotati dalla storia, mettendo in relazione le sculture con le architetture delle ville, i giardini restaurati, le fortificazioni e l’orizzonte marino. Infatti, al centro della ricerca di Roggi si trovano temi come il rapporto tra uomo e natura, l’Albero della Vita, la crescita, la rinascita e la trasmissione tra generazioni. Le figure umane si fondono con elementi vegetali, mentre la sperimentazione tecnica ha portato l’artista a sviluppare la cosiddetta “fusione dinamica”, attraverso cui le sculture monumentali si articolano nello spazio secondo equilibri sospesi.
Andrea Roggi e la mostra diffusa “Mare Nostrum” che guarda al Mediterraneo
E se all’Elba è la storia a fare da interlocutrice alla scultura, in Mare Nostrum Sardegna il Mediterraneo diventa protagonista. Fino al 15 settembre 2026, il progetto porta le opere monumentali di Andrea Roggi in un itinerario diffuso tra Porto Cervo, Arzachena e Porto Rotondo, coinvolgendo siti archeologici, piazze, strutture culturali e sportive, approdi e luoghi dell’ospitalità. La mostra assume così la forma di un viaggio attraverso il paesaggio mediterraneo, nel quale il bronzo diventa il materiale di una narrazione che unisce passato e presente. La Sardegna offre un contesto particolarmente significativo per questa ricerca, tra il granito modellato dal vento, la macchia mediterranea, la luce intensa e una storia che affonda le radici nella civiltà nuragica. Il percorso comprende la Tomba dei Giganti di Coddu Ecchju, L’Agnata di De André, Baja Sardinia, lo Yacht Club Poltu Quatu, Stella Maris e Piazza del Principe a Porto Cervo, il Golf Club Pevero a Cala di Volpe, lo Sporting Club e la Passeggiata del Porto a Porto Rotondo, oltre all’Abi d’Oru Resort.
Caterina Angelucci
Andrea Roggi, “50 Years of Creation”
MUSEO NAZIONALE DELLE RESIDENZE DI NAPOLEONE ALL’ELBA-VILLA DEI MULINI
Piazzale Napoleone 1, Portoferraio (LI)
Andrea Roggi, “Mare Nostrum”
Fino al 15 settembre 2026
Mostra diffusa tra Porto Cervo, Arzachena e Porto Rotondo
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