The Future Image. Scavi Sull’oriente

Informazioni Evento

Luogo
MUSEO CASTROMEDIANO
Viale Gallipoli 28, Lecce, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
22/07/2026
Curatori
Brizia Minerva
Generi
arte moderna

Comunicato stampa

THE FUTURE IMAGE. SCAVI SULL’ORIENTE

di HEBA Y. AMIN con VINCENZO VALENTE

MERCOLEDÌ 22 LUGLIO A LECCE - NEL RICORDO DELLA CURATRICE BRIZIA MINERVA - L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DEL PROGETTO VINCITORE DEL PAC – PIANO PER L’ARTE CONTEMPORANEA DEL MINISTERO DELLA CULTURA, CHE METTE IN DIALOGO L’ARTISTA EGIZIANA HEBA Y. AMIN E IL SALENTINO VINCENZO VALENTE.

THE FUTURE IMAGE. SCAVI SULL’ORIENTE di HEBA Y AMIN con VINCENZO VALENTE a cura di Brizia Minerva, uno dei progetti vincitori del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, giunge alla sua fase conclusiva.

Dopo un lungo periodo di studio, viaggi, relazioni e scelta di materiali, mercoledì 22 luglio a Lecce tra il Museo Castromediano e l’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa si terrà il vernissage della prima mostra personale in Italia dell’artista egiziana e la presentazione del corpus di opere appositamente realizzato nell'ambito del PAC. Lo scorso 30 giugno, prima dell’inaugurazione ufficiale, l’artista egiziana ha condotto un workshop dedicato all’orientalismo digitale e alle forme contemporanee della rappresentazione, rivolto alle studentesse e agli studenti dell’Accademia d’Arte di Stoccarda.

Pensato appositamente nell’ambito del progetto per il Museo Castromediano, il lavoro di Heba Y. Amin, classe 1980, si pone in dialogo con la produzione di Vincenzo Valente (Specchia 1846 – Napoli 1889), artista salentino che nella seconda metà dell’800 lascia la sua terra natìa per spostarsi in Egitto, tra Alessandria e Il Cairo, città natale della stessa Amin una delle massime esperte di temi legati alla ricerca e alla rielaborazione in chiave critica e non Europea del tema dell’Orientalismo. The Future Image si è sviluppato attraverso diverse fasi di residenza e approfondimento tra Lecce e Il Cairo. Nel Salento, Amin ha avuto accesso alle opere e all’archivio di Valente, anche grazie alla volontà e alla disponibilità degli eredi; in Egitto ha elaborato il quadro teorico e formale del progetto.

La mostra aperta sino a lunedì 7 settembre si articolerà in due sedi espositive. La Pinacoteca del Museo Castromediano (dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 20:00 - ingresso libero) accoglierà una selezione di opere di Vincenzo Valente, in gran parte provenienti dagli eredi dell’artista e restaurate appositamente per l’occasione, in dialogo con alcune delle nuove produzioni di Heba Y. Amin. Nell’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa (dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 20:00 – chiuso domenica e festivi - ingresso libero) sarà invece esposto il nuovo nucleo di opere realizzato da Amin per il progetto sostenuto dal Pac: un video-saggio inedito, alcune ceramiche, una composizione sonora, foto in grande formato e una scultura in cartapesta. Le opere sono affiancate da una selezione di dipinti di Vincenzo Valente.

Mercoledì 22 luglio l’inaugurazione si aprirà alle 18:30 al Museo con un talk di Wael Farouq, docente di lingua e letteratura araba all'Università Cattolica di Milano, dedicato all’approfondimento delle questioni storiche e culturali legate all’orientalismo. Dalle 20:00, poi, a San Francesco della Scarpa l’opening della mostra con la partecipazione di Heba Y. Amin che racconterà il suo percorso. The Future Image si configura come un progetto speculativo che immagina un futuro “scavo” archeologico nel quale i ricercatori portano alla luce reperti non dell’antico Egitto, bensì delle fantasie europee sull’Egitto e sul cosiddetto Oriente. Il progetto parte dal presupposto che l’orientalismo non fosse semplicemente un regime rappresentativo, ma un progetto di civiltà di successo: l’Oriente immaginato dall’Europa è diventato materialmente reale attraverso la ripetizione, l’estrazione, l’architettura, la museologia, il cinema, il militarismo, il turismo e la riproduzione tecnologica. «Quello che per me era iniziato come uno studio sulla produzione di immagini coloniali si è evoluto in qualcosa di molto più strano: la scoperta di un meccanismo attraverso il quale l’Europa riscopre ripetutamente le proprie proiezioni», sottolinea l’artista.

The Future Image è sostenuto dal PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ed è realizzato in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Polo Biblio-Museale di Lecce, Puglia Culture, Comune di Castrignano de’ Greci e Kora – Centro del Contemporaneo.