Da Il nome della rosa a Maurizio Nichetti: cosa non perdere alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2026
Dal grande schermo di Piazza del Popolo agli omaggi d'autore, passando per il bicentenario di Collodi e il cinema sperimentale: una guida agli eventi che raccontano l'anima della 62esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema
C’è il cinema che celebra i grandi classici e quello che continua a sperimentare nuovi linguaggi. C’è l’animazione che dialoga con la letteratura e il racconto visionario di un autore come Maurizio Nichetti. Dal 13 al 20 giugno la 62esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema trasforma Pesaro in un laboratorio a cielo aperto, confermando la sua vocazione a mettere in dialogo passato e futuro, maestri affermati e percorsi meno battuti.
Il manifesto e la sigla della 62esima edizione sono firmati dal maestro dell’animazione Roberto Catani, che nel suo progetto artistico dedicato alla Mostra costruisce un vero e proprio viaggio dentro l’immaginario del cinema attraverso sequenze ispirate a capolavori come Il dottor Živago, Ladri di biciclette, Una giornata particolare e La dolce vita.
Il quarantesimo anniversario de Il nome della rosa di Annaud
Il primo appuntamento da segnare in agenda è quello che inaugura il festival. Sabato 13 giugno Piazza del Popolo si trasforma ancora una volta nella sala cinematografica più suggestiva della città con la proiezione de Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud, proposto nel quarantesimo anniversario della sua uscita. Un omaggio a un titolo che ha attraversato generazioni, tratto dal romanzo di Umberto Eco e diventato un classico dell’immaginario europeo. A rendere speciale la serata sarà la presenza dell’attrice Antonia Fotaras, in veste di madrina, che ha interpretato la serie televisiva omonima e ispirata al celebre romanzo al fianco di John Turturro, Rupert Everett e Damian Hardung.
Una serata interamente dedicata a Pinocchio e Carlo Collodi
Se il Cinema in Piazza rappresenta il cuore popolare della Mostra, domenica 14 giugno sarà il momento di uno degli eventi più trasversali del programma. Il Pesaro Film Festival Circus dedica infatti un’intera serata a Pinocchio e al suo autore Carlo Collodi, nell’anno del bicentenario della nascita. Un viaggio tra diverse interpretazioni del burattino più famoso del mondo, attraverso i cortometraggi di Gianluigi Toccafondo e Roberto Catani e il lungometraggio di Enzo D’Alò, impreziosito dalle illustrazioni di Lorenzo Mattotti e dalle musiche di Lucio Dalla. Un appuntamento pensato per coinvolgere adulti e bambini, confermando la capacità del festival di parlare a pubblici differenti.
L’omaggio al grande Maurizio Nichetti
Tra gli eventi più attesi spicca poi l’omaggio a Maurizio Nichetti, protagonista dell’Evento Speciale dedicato al cinema italiano. Regista, sceneggiatore e autore capace di costruire un linguaggio unico, sospeso tra comicità, invenzione e sperimentazione, Nichetti sarà al centro di una retrospettiva che ripercorrerà tutta la sua carriera, da Ratataplan ad Amiche Mai, passando per titoli diventati cult come Ho fatto splash, Ladri di saponette e Volere volare. Ad accompagnare le proiezioni ci saranno una monografia dedicata al suo lavoro e una tavola rotonda conclusiva, mentre il regista incontrerà il pubblico nel weekend finale del festival.

Spazio al cinema di ricerca, i focus su Vom Gröller e Raban
La Mostra conferma però anche la sua storica attenzione verso il cinema di ricerca con due ampi focus internazionali ospitati nella Sala Pasolini del Teatro Sperimentale dal 16 al 20 giugno. Da una parte l’austriaca Friedl Kubelka Vom Gröller, che nei suoi film in 16 millimetri, spesso muti e in bianco e nero, trasforma l’osservazione del quotidiano in un’esperienza di rara intensità. Dall’altra il britannico William Raban, tra i protagonisti dell’avanguardia inglese, che intreccia memoria, paesaggio urbano e immagini d’archivio in una riflessione sul tempo e sulla storia. Due percorsi che raccontano una delle anime più autentiche della Mostra di Pesaro, da sempre attenta alle forme più innovative del linguaggio cinematografico.
A fare da cornice a tutto il programma sarà il Cinema in Piazza, vero simbolo del festival e della città, con proiezioni serali, incontri e ospiti che accompagneranno il pubblico per tutta la settimana. Anche quest’anno la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema conferma così la sua identità: un festival che non si limita a mostrare film, ma costruisce occasioni di scoperta, confronto e partecipazione, trasformando Pesaro in un luogo dove il cinema continua a interrogare il presente senza dimenticare la propria storia.
Margherita Bordino
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