Una mostra politica fatta di spaventapasseri. 43 artisti a Torino diventano guardiani della vita 

Fino al 27 settembre da Flashback Habitat a Torino, 43 artisti si trasformano in "guardiani" del contemporaneo. Tra simboli e resistenza, la mostra Scarecrow trasforma l'arte in un dispositivo politico per presidiare la vita

Che cosa significa essere a presidio della vita? Una mostra da Flashback Habitat a Torino ha lanciato questa domanda a 43 artisti, “specializzati nel pensiero”, che attraverso le proprie opere dichiarano l’emergenza che il mondo sta attraversando, partendo dalla figura politica dello scarecrow, lo spaventapasseri.

Scarecrow, installation view, Flashback Habitat, Torino, 2026
Scarecrow, installation view, Flashback Habitat, Torino, 2026

Le opere in mostra da Flashback

Curato dall’artista Alessandro Bulgini con il critico e storico dell’arte Christian Caliandro, il percorso espositivo si snoda attraverso le sale in una molteplicità di linguaggi e stili. Una sorta di autoritratto si realizza in Florilegio per il buio di Matteo Fato. Luana Perilli affida la sua narrazione al video; la fisicità dello spaventapasseri diventa letteralmente “indossabile” nelle sculture antropomorfe di Filippo La Vaccara, maschereche trasformano l’osservatore in guardiano. La sperimentazione tecnica è il fulcro del lavoro di Oscar Giaconia, che utilizza materiali insoliti per dare vita a elementi iconici come il cappello dello spaventapasseri, mentre Franco Menicagli sceglie la via del recupero radicale, assemblando il corpo con i detriti e gli scarti trovati direttamente sul posto, legando l’opera alla storia fisica del luogo.
“Lo spaventapasseri”, spiega Caliandro, “presidia un territorio vivo dalle aggressioni e dagli attacchi esterni. È passivo, non aggredisce né reagisce, ma attraverso la sola presenza ha il compito (da sempre) di proteggerel’esistente e l’esistenza”.

Scarecrow, installation view, Flashback Habitat, Torino, 2026
Scarecrow, installation view, Flashback Habitat, Torino, 2026

Lo spaventapasseri nella storia dell’arte

Non mancano figure importante nella storia dell’arte come Emilio Vedova, ma anche visioni di giovanissimi talenti delle Accademie, come Milo Maricelli (Torino), Davis Rosa e Gabriele Silvestri (Firenze), finoalla partecipazione di Luce, una bambina che a quasi tre anni interviene con un approccio primordiale offrendo una immagine pura della figura del guardiano. In questo puzzle di linguaggi, spicca la fotografia di Marco Rubiola che nei suoi scatti fotografici ritrae giovani vestiti da clown con pistole di plastica davanti a un cordone di polizia. È l’immagine simbolo di un’arma “spuntata” che, nella sua inoffensività, interroga la nostra coscienza sulla forza della parola e del gesto simbolico rispetto alla violenza bruta.

Scarecrow, installation view, Flashback Habitat, Torino, 2026
Scarecrow, installation view, Flashback Habitat, Torino, 2026

Chi è lo spaventapasseri nella mostra da Flashback Habitat

Sono entità immobili, costruite con materiali poveri, che non agiscono con la forza ma con la pura presenza: “lo spaventapasseri è fatto in emergenza, con ciò che è sottomano. Con ciò che si trova li dove starà”,continua Caliandro, “è arrangiato con gli scarti e i detriti della vita. Lo spaventapasseri è l’opera d’arte, ma è anche l’artista: esso è il Guardiano. Un elemento umile, che si confonde apparentemente con il contesto di riferimento, ma che svolge un ruolo importante contro alcune forze oscure”. Oggi, il loro significato si sposta dal campo coltivato a quello sociale e politico. Lo spaventapasseri ci ricorda che esiste un limite da non valicare, un territorio da rispettare e una comunità da non saccheggiare. Nella sua immobilità risiede una precisa scelta etica: opporsi senza diventare ciò da cui ci si difende. Lo spaventapasseri non è un’arma, ma una dichiarazione di esistenza. “Questa non è una mostra, è un dispositivo”, spiega Alessandro Bulgini, “un congegno atto a difendere la vita e a spaventare, ovvero ad allertare sul fatto che c’è unanomalia in corso”. Si tratta di una presa di posizione che supera la semplice contemplazione estetica per configurarsi come gesto civile: un’“opera viva”, per dirla con il suo ideatore, che invita il pubblico a guardare, riconoscere e prendere parte, per dare voce a un unico, alto urlo di denuncia politica.

Elena Vettori

Torino // fino al 27 settembre 2026
Scarecrow. Artisti a presidio della vita
FLASHBACK HABITAT – Corso Giovanni Lanza 75, Torino
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