È morto Tommaso Setari. Una vita tra collezionismo e mecenatismo con sua moglie Giuliana Carusi
Il collezionista romano è scomparso all’età di 75 anni, a Bruxelles. In oltre quarant’anni di collezionismo, la coppia ha costituito una delle raccolte d’arte contemporanea più significative; al 2001 risale la creazione della Dena Foundation per il sostegno dei giovani artisti e curatori
Viaggiatori, mecenati, amanti dell’arte e della cultura. Collezionisti nel senso più umanistico del termine. Per quasi cinquant’anni Giuliana Carusi e Tommaso Setari si sono sostenuti vicendevolmente in un’attività di promozione dell’arte – soprattutto dei giovani artisti – alimentata da una grande passione condivisa.
Tommaso Setari e Giuliana Carusi: tra collezionismo e mecenatismo
Così, mentre raccoglievano, a partire dalla fine degli Anni Settanta, una delle collezioni di arte contemporanea tra le più significative al mondo, figlia di una relazione diretta e profonda con gli artisti conosciuti e incontrati tra Milano a New York, Parigi e Bruxelles, nel 2001 davano vita alla Dena Foundation for Contemporary Art (e dal 2000 Giuliana Setari Carusi è anche Presidente di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto), nata con l’idea di sostenere i giovani artisti e curatori, a partire da un programma di residenze a New York, presso l’Art Omi International Arts Center, poi ampliato al CentreInternational d’Accueil et d’Echanges des Récollets a Parigi. Dal progetto sono germinate altre iniziative: il premio Dena Foundation Art Award, dedicato alla celebrazione delle opere d’arte nello spazio pubblico; l’annuale Janus Summer Symposium presso la Fondazione LeWitt di Praiano (Salerno); incontri, tavole rotonde e visite agli studi degli artisti; la realizzazione di mostre collettive in collaborazione con istituzioni pubbliche e private; il supporto all’attuazione di mostre personali in musei e in occasione di manifestazioni internazionali.
Le collezione Setari d’arte contemporanea
Oggi è il Castello di Rivoli a conservare il fondo archivistico relativo alla Dena Foundation, che raccoglie documentazione relativa ai numerosi artisti, curatori e personalità del mondo della cultura che, negli anni, hanno contribuito alle attività della fondazione, restituendo l’articolata rete di relazioni attivata per ogni progetto messo in opera. Al fondo, presso il museo alle porte di Torino, fu anche dedicata una mostra (CRRI / The Dena Archives, 2019-2020). Ma l’attività collezionistica di Giuliana e Tommaso Setari è stata celebrata dai musei di tutto il mondo, che spesso hanno accolto (e accolgono) in prestito le opere di una raccolta capace di spaziare da Sol Lewitt a Gerhard Richter, da Carla Accardi a Luciano Fabro, Michelangelo Pistoletto e Ettore Spalletti, da Rosa Barba a Pierre Huyghe, da Elisabetta Benassi a Luca Vitone, Ryan Gander e Renata Lucas. Tra le mostre dedicate alla collezione si ricordano Retour à l’intime, la collection Giuliana et Tommaso Setari alla Maison Rouge foundation Antoine de Galbert/Paris (2012) e Intime Conviction, oeuvres de la collection de Giuliana et Tommaso Setari allo Château de Villeneuve – Fondation Emile Hugues di Vence (2014).
L’addio a Tommaso Setari
Tommasi Setari era nato a Roma il 17 luglio del 1950; è scomparso dopo una lunga degenza in ospedale, a Bruxelles, lo scorso 27 maggio, prossimo a compiere 76 anni. I funerali si terranno il 4 giugno presso la Chiesa di Saint-Servais a Bruxelles.
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