Il Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina di Kiev colpito e danneggiato dai bombardamenti russi. Le immagini

Nella notte tra il 23 e il 24 maggio 2026 i raid russi hanno colpito pesantemente Kiev, danneggiando gravemente lo storico edificio che ospita il NAMU Museum. La struttura ha riportato danni significativi, mentre il personale e la collezione risultano salve

Seicento droni e novanta missili: queste le cifre dell’attacco russo che, tra la notte del 23 maggio e le prime ore del 24 maggio 2026, ha investito Kiev e diverse aree dell’Ucraina. Ferite profonde che la città farà fatica a rimarginare, come quelle inferte alla sede del governo e al NAMU Museum, il Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina di Kiev, che ha riportato gravi danni strutturali.

L’attacco sarebbe stato condotto dalla Federazione Russa in risposta al bombardamento ucraino su un dormitorio a Starobilsk, nell’oblast di Luhansk occupato dai russi.

Il Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina a Kiev: la storia

Fondato alla fine del XIX Secolo grazie all’iniziativa degli intellettuali ucraini, il museo nacque come primo museo gratuito di Kiev. L’edificio neoclassico che lo ospita, progettato da Petro Boitsov e completato da Władysław Horodecki (con decorazioni di Elio Salia), fu inaugurato ufficialmente nel 1904.
Nel corso del Novecento l’istituzione cambiò più volte nome e assetto, seguendo le trasformazioni politiche del Paese: dalla nazionalizzazione sovietica all’occupazione tedesca, fino alla ridefinizione dell’identità culturale ucraina nel secondo dopoguerra. Dal 1994, con l’indipendenza dell’Ucraina, il museo ha assunto l’attuale denominazione di Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina, affermandosi come la principale raccolta pubblica dedicata all’arte ucraina.

Danneggiato il Museo Nazionale d'Arte dell'Ucraina di Kiev
Danneggiato il Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina di Kiev

Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina: una collezione di quasi 40mila opere

Il museo custodisce la più ampia e rappresentativa collezione di arte ucraina al mondo, attraversando oltre mille anni di storia visiva. Tra i nuclei più importanti spicca la raccolta di icone medievali e barocche, con capolavori provenienti da Volinia e Galizia e opere legate alla tradizione del Monastero delle Grotte di Kiev. Importante anche la sezione dedicata al barocco ucraino, dove pittura religiosa, ritratti secolari e iconostasi monumentali raccontano l’affermazione di un’identità culturale autonoma.
L’Ottocento introduce invece la stagione accademica e realista, da Dmytro Levyc’kyj a Taras Ševčenko, figura chiave dell’arte e della cultura nazionale. Il percorso prosegue con le sperimentazioni del primo Novecento e con l’avanguardia ucraina, rappresentata da artisti come Oleksandr Archypenko, Aleksandra Ėkster e Oleksandr Bohomazov. Una particolare attenzione è riservata anche al bojčukismo, movimento a lungo censurato durante l’epoca sovietica e oggi finalmente reintegrato nella narrazione storica del museo. La collezione continua inoltre ad ampliarsi, includendo le ricerche artistiche tra XX e XXI secolo.

Gli attacchi alle infrastrutture civili e alle istituzioni culturali

Il Museo Nazionale d’Arte dell’Ucraina è un luogo in cui si conserva la storia dell’arte ucraina. La Russia attacca sistematicamente le infrastrutture civili e le istituzioni culturali”, ha dichiarato Tetyana Berezhna, ministro della Cultura ucraino. “Ognuno di questi colpi è un tentativo di intimidire e distruggere la nostra identità. Documentiamo tutti i danni e continuiamo a lavorare al ripristino del nostro patrimonio culturale danneggiato”.

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Redazione

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