È morto il grande artista Remo Salvadori. Aveva 79 anni

Tra i protagonisti dell’arte italiana del Novecento, Salvadori era noto per le sculture e installazioni imperniate sulla contemplazione

Il grande artista italiano Remo Salvadori è morto all’età di 79 anni. A dare la notizia della scomparsa è Adnkronos. Con la morte di Salvadori il panorama artistico congemporaneo perde una delle sue figure più rigorose e indipendenti, la cui ricerca si fonda su una riflessione costante sulla materia e sull’energia che la attraversa, in un approccio che integra scienza, filosofia e spiritualità.

Chi era Remo Salvadori

Nato a Cerreto Guidi, in Toscana, e diplomatosi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, si era spostato a Milano nei primi Anni Settanta rimanendoci tutta la vita. Qui aveva condiviso il clima sperimentale del tempo, senza però aderire ad alcun movimento. Il suo linguaggio, noto per essere contemplativo, era imperniato sul rapporto tra tempo, spazio e percezione: le sue sculture, installazioni e gli interventi site specific (famosi quelli di Peccioli) hanno fatto da ponte tra l’Arte Povera e le istanze successive.

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Remo Salvadori, Stanza delle tazze, 1986. Remo Salvadori, Palazzo Reale, Milano. Foto © Altopiano

La lunga carriera di Remo Salvadori

Le sue prime personali sono state ospitate dalle gallerie milanesi a partire dal 1971. La consacrazione professionale è arrivata poco dopo, con la partecipazione a diverse edizioni della Biennale Arte di Venezia (nel 1982, nel 1986 e nel 1993) e di Documenta a Kassel (nel 1982 e nel 1992). Le sue opere sono conservate nei grandi musei di tutto il mondo. A conoramento di questa lunga carriera, era stato insignito nel 2019 del Premio Presidente della Repubblica nella categoria scultura.

Remo Salvadori, No' si volta chi a Stella è fisso, 2004 (2025), Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale. Foto © Agostino Osio
Remo Salvadori, No’ si volta chi a Stella è fisso, 2004 (2025), Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale. Foto © Agostino Osio

L’ultima retrospettiva di Salvadori

Nel 2025, inoltre, Salvadori è stato protagonista di una grande retrospettiva a cura di Elena Tettamanti e Antonella Soldaini che si è svolta tra Palazzo Reale, Museo del Novecento e la chiesa di San Gottardo in Corte a Milano riunendo un corpus di oltre 50 opere emblematiche, realizzate dall’artista tra il 1969 e il 2025.

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