In Lombardia la Fondazione dello scultore Giancarlo Sangregorio inaugura un nuovo spazio dentro un parco 

Immerso nel Parco del Ticino, Spazio Luce inaugura il 16 maggio 2026 con “Incontri”, la mostra che riunisce 34 opere della collezione permanente della Fondazione

Nasce dal recupero di un vecchio edificio ruraleSpazio Luce, la nuova area espositiva della Fondazione Giancarlo Sangregorio a Sesto Calende, in provincia di Varese. L’apertura di questo nuovo spazio, dedicato a mostre temporanee, incontri e progetti di giovani artisti, andrà a valorizzare l’eredità artistica dello scultore Giancarlo Sangregorio (Milano, 1925 – 2013), rafforzando il legame tra la Fondazione e il territorio.

In Lombardia la Fondazione dello scultore Giancarlo Sangregorio inaugura un nuovo spazio dentro un parco 
Fondazione Giancarlo Sangregorio, Sesto Calende (VA), photo credit U. Armiraglio

Apre “Spazio Luce” della Fondazione Giancarlo Sangregorio a Sesto Calende

Spazio Luce debutta con Incontri. Da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino. Una collezione svelata, visibile a partire dal 16 maggio (e fino al 27 settembre). Curato da Lorella Giudici, il progetto espositivo mette in dialogo 34 opere, tutte provenienti dalla collezione di Sangregorio, tra cui spiccano pezzi, oltre che di Sangregorio, di Lucio Fontana, Enrico Baj, Mimmo Rotella e Aldo Mondino.

Giancarlo Sangregorio e gli artisti del secondo Novecento italiano in mostra

Nel corso della carriera, Giancarlo Sangregorio ha esposto in importanti mostre collettive, che spesso sono state l’occasione del primo incontro con gli artisti più importanti del secondo Novecento italiano e dell’inizio della collezione. Con altri, invece, i legami sono stati più profondi e duraturi, a cominciare da Maria Luisa de Romans, sua prima compagna, fino al nucleo di artisti che erano suoi “vicini di casa”, tra cui Lucio Fontana, Enrico Baj, Silvio Monti, Kengiro Azuma e Vittore Frattini. Con altri ancora, l’artista ha condiviso esperienze creative, in particolare durante le trasferte ad Albissola Marina, dove l’amico Sergio Dangelo, presente in mostra con Otello, aveva aperto un centro culturale, oppure con Pietro Pirelli, con il quale aveva dato vita a un concerto di pietre. In mostra ci sono anche lavori scelti per ragioni affettive, come la testa in bronzo Il vento di Arturo Martini o la litografia Donne con la collana (1951) di Massimo Campigli.

In Lombardia la Fondazione dello scultore Giancarlo Sangregorio inaugura un nuovo spazio dentro un parco 
Fondazione Giancarlo Sangregorio, Sesto Calende (VA), photo credit U. Armiraglio

Parola alla curatrice Lorella Giudici

“Giancarlo Sangregorio ci ha lasciato una raccolta di opere – oltre cento – di artisti del suo tempo, ognuna delle quali rappresenta una conferma di stima, il segno di un’amicizia, la testimonianza di un incontro, uno scambio tra colleghi provenienti da tutto il mondo”, spiega la curatrice Lorella Giudici. “Una carrellata di opere che racconta i ricordi di una vita, ma anche il mondo dell’arte, in particolare quello degli Anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, con la sua pluralità di linguaggi, l’affermazione di nuovi stili e la narrazione di un tempo che, per alcuni, resta interiore e, per altri, sente invece la necessità di guardare al simbolo e al sociale”.

Incontri. Da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino. Una collezione svelata
Dal 16 maggio al 27 settembre 2026
Spazio Luce – Fondazione Giancarlo Sangregorio
Via Cocquo 19, Sesto Calende (VA)

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Redazione

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