L’arte italiana del Dopoguerra va in asta da Sotheby’s a Milano: tutti i nomi più attesi
Arrivano per la maggior parte per la prima volta sul mercato le opere selezionate dalla casa per la vendita di Milano di fine maggio dedicata all'arte moderna e contemporanea, con tra i top lot Fontana, Morandi e Carla Accardi
Tocca all’Italia e in particolare a Milano riportare l’attenzione del mercato dell’arte sui grandi maestri italiani, dopo le intense giornate di apertura della Biennale di Venezia in cui di nazionale avevamo solo il Padiglione affidato a Chiara Camoni. A farlo ci pensa Sotheby’s, con la prossima asta dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea, che si terrà dal vivo nella sale room di Palazzo Serbelloni a Milano il 27 maggio 2026. Tra gli highlight in catalogo che la casa ha iniziato ad anticipare sfilano i nomi del gotha dell’arte italiana del Dopoguerra, da Lucio Fontana a Carla Accardi, da Giorgio Morandi ad Alighiero Boetti ed Emilio Vedova, con Salvo, Piero Dorazio, Tancredi, tra gli altri, con opere che arrivano da collezioni private e che, in molti casi, appaiono in asta per la prima volta.

L’asta di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s a Milano
La vendita serale di Sotheby’s riporta dunque al centro della scena, a fine maggio, le ricerche artistiche del XX e XXI Secolo, mettendo a valore la dinamicità del sistema artistico milanese, che continua a offrirsi come piattaforma vivace e reattiva per il mercato dell’arte. Saranno, come sempre in vendite di altro profilo come quella in calendario da Sotheby’s, la qualità, la storia collezionistica, la provenienza, la rilevanza storico-artistica dei lotti in catalogo a guidare e orientare gli andamenti della serata.
“Questa selezione nasce dal desiderio di riflettere in modo esemplare la profondità e la varietà dell’arte italiana del Novecento, riunendo opere di altissima qualità, molte delle quali appaiono sul mercato per la prima volta”, sottolinea Marta Giani, Direttrice del Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea, Sotheby’s Italia. “Da Fontana a Morandi, da Vedova a Salvo, l’asta offre uno sguardo intenso e sfaccettato su artisti che continuano a parlare con forza al presente. È un percorso che attraversa linguaggi e generazioni, restituendo la straordinaria vitalità della ricerca artistica italiana e il ruolo sempre più centrale di Milano come uno dei principali punti di riferimento nel panorama internazionale, e il luogo naturale per presentare un progetto di tale respiro e ambizione”.

Le avanguardie italiane incontrano quelle internazionali nel catalogo di Sotheby’s a Milano
A cominciare da Concetto spaziale, Attese (1965-66) di Lucio Fontana, un’opera mai apparsa sul mercato prima d’ora, che rappresenta la piena maturità del maestro coi suoi tre tagli verticali su una superficie di un giallo vibrante (stima: €700.000-1.000.000). Di Fontana è incluso in questa vendita di Sotheby’s anche uno dei primi tagli del 1960, Concetto spaziale, Attesa, nel colore complementare al giallo, il blu, e proveniente, guarda il caso, dalla Galleria Blu di Milano.
Sempre in tema di blu della storia dell’arte e intrecciando le avventure dello Spazialismo italiano con le avanguardie europee, c’è anche un piccolo schermo blu di Yves Klein, Monochrome bleu sans titre (IKB 323) del 1959, un’opera custodita nella stessa collezione per diversi decenni e che conosce ora il suo primo ritorno sul mercato.
Sono poi tre i lavori di Giorgio Morandi presenti in asta da Sotheby’s a Milano, che consentono di ricostruire e ripercorrere tutto il viaggio artistico del maestro bolognese; da una rara opera giovanile e di respiro post-metafisico, Natura morta del 1924, a un contemplativo Paesaggio, datato 1940, fino a Natura morta del 1959, proveniente da una prestigiosa collezione internazionale (stima: €700.000-1.000.000).

Due opere di Carla Accardi fanno il loro debutto in asta da Sotheby’s
Debuttano poi nel mondo delle aste, alla vendita Modern and Contemporary a Milano, due opere di Carla Accardi. La prima è Grande dittico del 1986, con una solida storia espositiva, ma, appunto, per la prima volta offerto in asta, con la sua monumentalità – le misure sono cm 220 × 320 – e la maturità della ricerca di Accardi sul segno, sulla superficie e sullo spazio della pittura (stima: €250.000-350.000). Di qualche anno precedente, invece, del 1979, è Arancio (stima: €70.000-90.000), che indaga il colore e la luce anche osservando e testando le possibilità dei materiali fluorescenti, nella “progressiva ricerca di una luce sempre maggiore”, come affermava l’artista.
A chiudere questo sguardo di anteprima aggiungiamo poi anche le due opere di Salvo in catalogo, 28 siciliani più un mistero del 2014 (stima: €100.000-150.000) e Una sera, datato 1988, uno degli esempi più evocativi dei paesaggi dell’artista (stima: €60.000-80.000). A cui si aggiungono anche i lavori di Mario Schifano, Botticelli 2 del 1962, Emilio Vedova con Per la Spagna N. 2 del 1962 (stima: €200.000-300.000), Tancredi, con Senza titolo del 1956, e ancora altri che scopriremo.
Le opere saranno in mostra per il pubblico a Palazzo Serbelloni a Milano dal 22 al 26 maggio 2026, in attesa dell’asta serale dal vivo del 27 maggio.
Cristina Masturzo
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