Il fotografo Valerio Minato colpisce ancora. Lo straordinario scatto della luna rossa allineata con lo skyline di Milano: “ho atteso per 5 anni”

Tutto comincia nel 2021, quando Minato inizia a progettare una serie di immagini dedicate all’allineamento tra la luna e il profilo urbano milanese ma l’idea, apparentemente semplice, nasconde una complessità enorme

Nasce da una combinazione quasi irripetibile di studio, pazienza e intuizione lo scatto realizzato da Valerio Minato il 2 maggio 2026, il fotografo biellese classe 1981 celebre per le fotografie della luna sovrapposta alle icone architettoniche di Torino, come quella del 2024 con il Cervino allineato con la Basilica di Superga. Ma ora siamo a Milano e una gigantesca luna rossa emerge dietro lo skyline della città, attraversando i grattacieli di Porta Garibaldi e lasciando affiorare, quasi come un’apparizione, il profilo del Duomo e della Madonnina. L’immagine, già diventata virale, è il punto di arrivo di un inseguimento durato cinque anni, costruito attraverso tentativi, errori, calcoli astronomici e sopralluoghi disseminati lungo tutto il Nord-Ovest italiano. Un progetto che racconta molto anche del rapporto contemporaneo tra fotografia e paesaggio: una pratica quasi scientifica.

Il fotografo Valerio Minato colpisce ancora. Lo straordinario scatto della luna rossa allineata con lo skyline di Milano: "ho atteso per 5 anni"

La nuova fotografia di Valerio Minato con la luna e lo skyline di Milano

Cronaca di una fotografia inseguita per 5 anni. Sì, avete capito bene: nel 2021 nasce la pianificazione ed il primo tentativo per realizzare questa serie di immagini. Un progetto ambizioso, frutto di un approfondito studio della geografia del nord-ovest: ogni alba lunare, con diversi angoli di levata, mi ha costretto a calcolare punti sempre diversi”, esordisce così Minato sul suo profilo Instagram pubblicando la foto.

Il fotografo biellese ci ha messo cinque anni a realizzare la fotografia: ecco perché

Nel corso degli anni, infatti, Minato ha cambiato prospettiva almeno una dozzina di volte. Dalla Serra di Ivrea alle alture sopra il Lago Maggiore, ogni tentativo ha rappresentato un tassello di una ricerca quasi ossessiva. Il problema non era soltanto trovare il punto perfetto di allineamento tra Luna e città, ma far coincidere quel momento con l’istante esatto successivo al plenilunio, quando il satellite sorge mentre il cielo è ancora sufficientemente scuro da restituire profondità e contrasto. A complicare ulteriormente tutto c’era perfino la curvatura terrestre, elemento che ha imposto compensazioni e calcoli millimetrici.

Lo straordinario scatto di Valerio Minato con la luna e lo skyline di Milano

Ci sono arrivato vicino molte volte, ma mancava sempre un tassello. Fino al 2 maggio 2026. Dalle alture di Nebbiuno (Novara), sopra il Lago Maggiore, la mia “idea pazzerella” ha preso forma: un immenso disco rosso fuoco è sbucato dall’orizzonte per passare esattamente dietro i grattacieli di Porta Garibaldi”, continua a raccontare il fotografo. Ma l’immagine definitiva nasce anche da ciò che non era previsto. Poco più a sinistra dei nuovi grattacieli appare infatti il Duomo, con la Madonnina appena distinguibile contro il chiarore del satellite. Un dettaglio inatteso che trasforma la fotografia in qualcosa di più di un virtuosismo tecnico: un ritratto simbolico della città, dove la Milano storica e quella verticale convivono nello stesso fotogramma. Ma anche il caso decide di lasciare la propria firma. Nel momento esatto dello scatto, un Boeing 737-800 di Ryanair, partito da Malpensa e diretto a Budapest, attraversa il disco lunare. Una presenza minuscola e potentissima insieme, che introduce nella scena una dimensione cinematografica, quasi irreale.

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