Tra moda e design torna un nuovo numero di TAILOR, newsletter di Artribune sulla cultura del vestire
Dalle infinite collaborazioni della moda per la Milano Design Week al curioso caso di Vitelli, fino al concetto contemporaneo di shopping experience. Torna la nostra newsletter, domenica 19 aprile 2026, per parlare del fashion system
TAILOR, la newsletter verticale di Artribune sugli intrecci tra arte e moda, torna domenica 19 aprile 2026, sempre con l’obiettivo di offrire contenuti analitici a professionisti, studenti e appassionati. Questa volta, l’appuntamento anticipa la Milano Design Week, anche nota come Salone del Mobile e Fuorisalone, perciò ampio spazio sarà dedicato alle collaborazioni tra fashion e – appunto – design. Perché i big brand non mancano mai. Anzi, cercano occasioni simili per ampliare i loro orizzonti.
Le interviste su TAILOR
Noi, però, partiamo dai vestiti con l’Ipse Dixit. C’è, infatti, una moda che non crea abiti fatti di tessuto proveniente dalla fibra ma, al contrario, crea fibre e tessuti partendo da quelli che erano abiti. Questo tipo di moda non si esaurisce mai nell’abbigliamento. Qui usa la maglieria come punto di partenza per costruire un linguaggio più ampio, fatto di musica, di cultura materiale, di comunità inclusive. Non cerca la forma iconica, ma lavora sulla materia e la sua disponibilità, sul processo creativo e produttivo e sulle relazioni che il progetto attiva. In questo territorio si muove Vitelli, il brand fondato da Mauro Simionato, che da dieci anni esplora la maglieria come campo di sperimentazione estetica, produttiva e culturale.
Gli approfondimenti di TAILOR
Poi spazio alla shopping experience. In un’epoca in cui le città cercano nuovi centri di gravità sociali, i negozi fisici tornano a essere luoghi di relazione prima ancora che di consumo. L’accelerazione digitale ha ampliato le possibilità, certo, ma ha anche messo in luce ciò che manca: la dimensione tangibile, culturale, condivisa. È in questo vuoto che il retail si ricolloca nel tessuto urbano come un brandscape culturale, capace di generare comunità, accogliere immaginari comuni e ridefinire l’esperienza dello spazio pubblico. Installazioni artistiche, lounge riservate, caffetterie e corner gastronomici trasformano così le boutique in veri salotti urbani, dove moda, arte e design si intrecciano. E Milano, con le sue nuove aperture, non offre semplicemente store più belli, ma mette in scena un nuovo modo di vivere la città, in cui architettura, benessere e quotidianità tornano a dialogare, restituendo senso all’esperienza del presente.
Tailor di domenica 19 aprile: cosa vedremo
Non finisce qui. Le novità degli ultimi giorni vengono raccolte tra Osservatorio, Agenda, Opportunità e Libri, per seguire tutto ciò che ruota intorno agli incroci e alle dinamiche tra moda, arte e cultura. Curato da Margherita Cuccia e Giulio Solfrizzi, TAILOR torna domenica 19 aprile 2026, prima della settimana più impegnativa per design e adesso anche moda. L’iscrizione è gratuita, ma se non siete ancora abbonati, potete farlo qui.
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