Diego Gualandris – Floralia

Informazioni Evento

Luogo
ADA PROJECT
Via dei Genovesi 35 00153 , Roma, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
10/04/2026

ore 18

Artisti
Diego Gualandris
Generi
arte contemporanea, personale

Mostra personale.

Comunicato stampa

Indovinello: sono cresciuto così bene l’estate scorsa che vorrei rifarlo ancora, ma, ecco, una gigantesca mano mi prende, mi strappa e il mio ultimo pensiero è: spero mi mettano in un bel vaso. Sento ancora il formicolio sulla schiena di mille insetti indaffarati, loro lavorano tanto, vanno talmente veloci che a volte credo che la mia pelle sia una strada. Vedo tutte le stagioni, e tutte queste lune mi fanno brillare. Ora il sole agisce su di me, mi fa seccare sempre di più, sgretolare in silenzio, divento sempre più piccola, mi frantumo, mi sto moltiplicando, a breve sarò un po’ qua e un po’ là. Dicono che penso troppo, e penso male, ma ho smesso di farlo definitivamente da quando Ernesto una notte, addormentato a fianco a me e parlando nel sonno chiese a un invisibile interlocutore: da dove inizia la luce? Dalla lampadina o dall’occhio?

Amo viaggiare di notte, stavolta mi sono comprata due posti così potevo stare comoda, ma soprattutto perché ho constatato di essere troppo sensibile agli odori e al calore degli sconosciuti. Vorrei dormire subito e svegliarmi già a destinazione ma non mi viene sonno. Dormirei più volentieri in compagnia delle mie sorelle, dei miei fratelli, e farci belle la mattina per il sole. Qualcuno potrebbe camminare sulla mia testa e portarmi via tutto quello che c’è, lo spero. Poi ho nuotato tanto, tanto da allontanarmi per sempre dal luogo che conoscevo e in cui non sarei più tornato, con la casa sulle spalle che si faceva sempre più grande e pesante, quindi per un po’ sono stato là, sulla sabbia, finché finalmente mi sono rotto e una parte di me è rotolata nei fondali per molto tempo. Mi sono addolcito, mi sono fatto minuto, e finalmente sono tornato a riva, una riva per me sconosciuta, qualcuno mi ha raccolto e mi ha lasciato qui.

Da qui vedo tutto, anzi, non posso vedere più di così, se non col pensiero, mi sposto un po’ più in là e una nuova scena si compone. Ma eccolo sulla strada! Corre da un lato all’altro. Scendo rapido e lo prendo, giù in picchiata sempre più veloce, sempre più veloce. Con un boato silenzioso sbatto contro la terra, nessun suono ne seguì, nessuno reagì. Ed eccomi qui, dopo lunghi anni, a girare come un carillon, pur essendo ingrassata parecchio, molto più bassa, e sola. Ogni tanto, quando siamo tutti in fila uno a fianco all’altro, mi sembra che stiamo andando in guerra, sembriamo un esercito immenso, con le lance puntate al cielo, in marcia verso la battaglia. La prima volta che ci schiacciarono temetti che non mi sarei più rialzato, ma poi, con prontezza erano tutti di nuovo in piedi e il vento ci muoveva.
Che giornata meravigliosa!

E sono anche stonato. Sono stonato ma canto lo stesso. So di essere stonato perché ancora non sono sordo e mi posso sentire, e canto, non per piacere, ma perché sento che devo farlo, non so come dire, appena vedo lei canto, e canto anche quando Ernesto se ne va. D’un tratto una scarica elettrica invade il mio sistema nervoso, si espande e si fa strada in me, come linfa bollente che vuole schizzare da ogni poro, come se volesse strapparmi il corpo e riportarlo a casa, la sua vera casa. Da una profonda altezza resto sospesa per un attimo e poi riprende il tuffo continuo, martellante, irresistibile. E dopo essere stato masticato per qualche minuto, rieccomi qui: una gustosa trappola per insetti.
Cosa sono?

Diego Gualandris

Diego Gualandris (Bergamo, IT, 1993) vive e lavora a Roma, IT. Si è laureato in pittura nel 2018 presso l’Accademia Carrara di Bergamo. Tra le mostre personali recenti: 2026 - ADA, Roma, IT. 2025 – Studio Pesca, a cura di Arianna Pavoncello e Carolina Latour, Milano, IT. 2022 - ADA, Roma, IT; Instituto Italiano de Cultura Ciudad de México, a cura di Matteo Binci, Città del Messico, MX. 2019 - ADA, Roma, IT. 2018 - Tile Project Space, con Riccardo Sala, Milano, IT. Tra le mostre collettive recenti: 2026 - Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, IT. 2025 - Museo MACRO, a cura di Luca Lo Pinto e Cristiana Perrella, Roma, IT; Proyecto Nasal, Città del Messico, MX. 2024 – Studiolo, a cura di Maria Chiara Valacchi e Antonio Di Mino, Milano, IT. 2023 - Triennale Milano, a cura di Damiano Gullì, IT; Panorama L’Aquila | ITALICS, a cura di Cristiana Perrella, L’Aquila, IT; 2023 - CURA. Basement, Roma, IT; Galerie Kandlhofer, Vienna, AT; Museo MACRO, a cura di Luca Lo Pinto, Roma, IT; Mai 36 Galerie, a cura di Antonio Grulli, Zurigo, CH. 2022 - Proyecto Nasal, a cura di Matteo Binci, Città del Messico, MX. 2021 - Fondazione Giuliani, a cura di Adrienne Drake, Ilaria Gianni e Daphne Vitali, Roma, IT; Palazzo Monti, Brescia, IT; Fondazione Imago Mundi, a cura di Mattia Solari e Elisa Carollo, Treviso, IT; Sonnenstube, Lugano, CH. 2020 – Quadriennale d’arte 2020, a cura di Sara Cosulich e Stefano Collicelli, Palazzo delle Esposizioni, Roma, IT. 2019 - Galerie Rolando Anselmi, Berlino, DE. 2018 - Fondazione Baruchello, a cura di Caterina Molteni, Roma, IT; ADA, a cura di Caterina Molteni, Roma, IT. 2017 - Altalena, Maccagno, Varese, IT. Tra i progetti di residenza: 2022 - Instituto Italiano de Cultura, Città del Messico, MX. 2021 - Palazzo Monti, Brescia, IT. 2019 - Castro, Roma, IT; Painting Workshop, Nuoro, Quadriennale di Roma, IT. 2018 - Residenza la Fornace / Autunno, Spino d’Adda, IT. 2016 - VIR, Viafarini in residence, Milano, IT. Nel 2026 ha vinto il concorso Connessioni Urbane, promosso dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, in collaborazione con Techbau S.p.A., Roma, IT; nel 2020 il premio Pollock-Krasner Foundation, New York, US.