Un artista e un pasticciere trasformano la Pasqua in un progetto d’autore
Per l’occasione l’artista Giovanni Gaggia lavora col pastry chef Mattia Casabianca e introduce un elemento poetico che attraversa entrambe le creazioni, ispirandosi a un verso dello scrittore e poeta svizzero Franco Beltrametti, figura legata alla Beat Generation europea
La Pasqua diventa terreno di sperimentazione artistica nell’incontro tra l’artista marchigiano Giovanni Gaggia e il pastry chef Mattia Casabianca, protagonisti di una collaborazione che unisce linguaggi apparentemente lontani: arte contemporanea, alta pasticceria e ricerca sui materiali. Il risultato prende forma in due creazioni in edizione limitata, BLU e NUVOLA, progetti che superano la dimensione gastronomica per raccontare una storia.

Il progetto dell’artista Giovanni Gaggia e il pastry chef Mattia Casabianca con l’uovo “BLU”
All’origine dell’iniziativa c’è la passione di Casabianca per il cioccolato e per i grandi lievitati della tradizione, interpretati come materia da modellare con precisione quasi architettonica. L’uovo di Pasqua BLU nasce proprio da questa attenzione alla lavorazione: un oggetto dolciario che aspira a diventare un’esperienza sensoriale completa.

Tra arte contemporanea e pasticceria: Gaggia si ispira al poeta svizzero Franco Beltrametti
È qui che entra in gioco Gaggia, chiamato a sviluppare il concept e l’identità visiva del progetto. L’artista introduce un elemento poetico che attraversa entrambe le creazioni, ispirandosi a un verso dello scrittore e poeta svizzero Franco Beltrametti, figura legata alla Beat Generation europea. La frase – “non occorre cadere dalle nuvole” – diventa così il simbolo dell’intera operazione: un invito a riconoscere il valore del sogno nella concretezza del presente, senza aspettare eventi straordinari. Il progetto non si esaurisce però nel rapporto tra parola e sapore. Anche il packaging assume un ruolo centrale, trasformandosi in oggetto artistico autonomo. Per BLU l’artista sceglie di lavorare con il denim di recupero proveniente da Ideal Blue – Gruppo Florence, realtà attiva nel riuso creativo degli scarti manifatturieri. Il risultato è una bag realizzata con tessuti rigenerati, pensata per sopravvivere all’evento stagionale e continuare la propria vita come oggetto d’uso e di memoria.

Il progetto dell’artista Giovanni Gaggia e il pastry chef Mattia Casabianca con “NUVOLA”
Un percorso analogo accompagna NUVOLA, la colomba pasquale firmata da Casabianca. Qui il lievitato diventa la base di un racconto stratificato tra gusto, parola e tessuto. Anche in questo caso la confezione – ancora una volta realizzata in denim recuperato – non è semplice involucro ma estensione del progetto artistico, un elemento che prolunga nel tempo l’esperienza del dolce. Per Gaggia, del resto, il packaging non rappresenta un dettaglio accessorio ma una parte integrante dell’opera. L’oggetto tessile che avvolge i prodotti è infatti pensato come frammento di un progetto più ampio: il denim si trasformerà in una sorta di gualdrappa destinata a un cavallo bianco, ricamata con la frase ispirata a Beltrametti. Un elemento che troverà nuova vita in una futura esposizione museale a Taranto, spostando ulteriormente il progetto dal piano gastronomico a quello artistico.
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