Chi ha scritto la canzone pop che prende in giro le gallerie d’arte di Milano? S’infittisce il mistero mentre il brano diventa virale
La canzone è costruita come una filastrocca ironica che cita molte gallerie d’arte milanesi nuove e storiche. Il testo elenca nomi noti del sistema dell’arte con un ritornello ipnotico, tra riferimenti reali e velate allusioni
A pochi giorni dall’inizio di Milano Art Week 2026, in programma dal 13 al 19 aprile, nel sottobosco dell’arte contemporanea che gravita attorno a Milano sta circolando a suon di inoltri una canzone non ben identificata.
Il mistero della canzone virale prima della Milano Art Week 2026
Da qualche giorno, infatti, rimbalza nelle chat WhatsApp e Telegram di giornalisti, curatori, artisti, galleristi, producer, assistenti di galleria e addetti ai lavori di varia natura. Il risultato è che ormai il brano, ancorché non pubblicato da nessuna parte, lo hanno ascoltato quasi tutti, ma nessuno sa dire con certezza chi l’abbia creato né, soprattutto, chi abbia dato il via alla catena di Sant’Antonio di inoltri. La canzone è costruita come una sorta di filastrocca ironica sulle gallerie milanesi (con l’aggiunta di Noero). Il testo elenca nomi noti del sistema dell’arte con un ritornello ipnotico, tra riferimenti reali e velate allusioni: il ripetuto “vernici, vernici, vernici su vernici / un bianco e una riga con i miei amici”, sembra una parodia della serialità delle inaugurazioni e della ritualità sociale del vernissage milanese tipo.
Il mistero della canzone sulle gallerie milanesi
Il tono è leggero e nel testo compaiono anche realtà appena arrivate sulla scena milanese (come la galleria Romero Paprocki da Parigi o Veda da Firenze), segno che chi ha scritto il brano conosce assai bene le dinamiche del sistema locale. Si tratta a tutti gli effetti di un catalogo di nomi che solo chi frequenta davvero opening, preview e cene post-vernissage potrebbe assemblare con questa naturalezza.
Chi ha scritto la canzone virale sulle gallerie milanesi?
Il brano è stato realizzato senza grandi paure di smentita con strumenti di intelligenza artificiale. La struttura musicale, la voce sintetica e la costruzione del testo – una sequenza ritmica di nomi e micro-situazioni – ricordano chiaramente i generatori musicali che negli ultimi mesi hanno invaso la rete.
Il testo della canzone virale sulle gallerie milanesi
Ordet, Veda, Vistamare, io mi sento male
Lia Rumma, Minini, ho dei problemini
Franco Toselli, Massimo De Carlo, sai che devo farlo
Vernici, vernici, vernici su vernici
Un bianco, una riga con i miei amici
Gregor Steiger, Kaufmann Repetto,
Vorrei un po’ di rispetto
Mazzoleni, Sprovieri
Ci siamo visti l’altro ieri
Ropac, Matta, Noero, Paprocki
Siamo rimasti in pochi
Vernici, vernici, vernici su vernici
Un bianco, una riga con i miei amici
Luisa Delle Piane, Invernizzi, Martina Simeti,
Tornabuoni, Cardi, Cortese, Cavaciuti, Visti e piaciuti
Zazza, Fanta, Castiglioni
Mi son rotta …
Vernici, vernici su vernici
Un bianco, una riga con i miei amici
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