La Tate Modern di Londra sta collaborando con famosi chef per prolungare l’esperienza anche a tavola

Dal 25 giugno, sarà Santiago Lastra, acclamato cuoco messicano di base a Londra, a servire un menu dedicato a Frida Kahlo, in concomitanza con la mostra dedicata all’artista nelle sale del museo. Ma il Tate Modern Restaurant non è nuovo a queste collaborazioni

Il prossimo giugno, Londra ospiterà una grande mostra dedicata all’opera di Frida Kahlo. Sarà la Tate Modern ad accogliere più di 30 opere dell’artista messicana, contestualizzandole, però, in un progetto di più ampio respiro, volto a dimostrare l’impatto dell’arte di Frida sui suoi contemporanei e sulle generazioni di artisti successive. 

La mostra su Frida Kahlo alla Tate Modern

E proprio sul passaggio da artista a icona transgenerazionale si concentrerà l’ultima sezione del percorso espositivo, significativamente intitolata Fridamania: oltre 200 gadget e oggetti commerciali legati alla personalità e all’immagine dell’artista aiuteranno a riflettere sulla controversa trasformazione della figura di Frida Kahlo in brand di successo globale.
La mostra Frida: The Making of an Icon arriverà a Londra dopo il debutto oltreoceano, al Museum of Fine Arts di Houston: le due istituzioni hanno collaborato tanto nella promozione del progetto che nell’ideazione di un programma gastronomico collaterale, ispirato all’artista e alla sua terra d’origine, messo a punto con il coinvolgimento di apprezzati cuochi. 

La Tate Modern di Londra sta collaborando con famosi chef per prolungare l’esperienza anche a tavola
Frida Kahlo (Mexican, 1907–1954), Untitled [Self-portrait with thorn necklace and hummingbird], 1940. Oil on canvas mounted to board. Nickolas Muray Collection of Mexican Art, 66.6. Harry Ransom Center

Il menu per Frida Kahlo alla Tate Modern. La cucina di Santiago Lastra

E a Londra, la Tate si affiderà alla cucina di Santiago Lastra, chef patron del ristorante stellato KOL. Originario della stessa città dell’artista, nata a Città del Messico nel 1907, Lastra non è nuovo a confrontarsi con l’eredità culturale di Kahlo (“è stata sempre molto importante per me, non solo come artista, ma in quanto rappresentante della complessità della cultura messicana”, spiega). Celebre per la sua interpretazione contemporanea – ma rispettosa della radici tradizionali – della cucina messicana, il cuoco ha dunque ideato per l’occasione un menu che, nell’esplorare i temi dell’identità e della resilienza attraverso il cibo, omaggia la ricerca artistica e l’impegno di Frida Kahlo.  

Il menu sarà servito dal 25 giugno al 31 agosto 2026 (ma la mostra si protrarrà fino all’inizio di gennaio 2027) al Tate Modern Restaurant; il venerdì e il sabato anche a cena. All’ultimo piano con vista del museo, affacciato sul Tamigi, gli ospiti potranno limitarsi a consumare un cocktail ideato dallo chef oppure ordinare il menu da due portate dedicato a Frida, acquistabile anche nel pacchetto mostra+pranzo (o cena), al costo di 66 sterline (41 per la sola consumazione del pasto). I piatti ideati da Lastra saranno svelati il prossimo aprile, quando apriranno anche le prenotazioni online per chi vuole assicurarsi di partecipare alla speciale iniziativa, che non è però un unicum nella storia del ristorante della Tate Modern. 

Le mostre della Tate Modern anche a tavola

Hamish Anderson, Ceo del gruppo che gestisce le attività commerciali del museo, evidenzia infatti come l’intenzione di estendere l’esperienza di visita oltre il percorso espositivo possa beneficiare di operazioni come questa.
Lo scorso dicembre, per esempio, era stata la mostra Nigerian Modernism (in corso, fino al 10 maggio 2026) a ispirare la cena ideata da Aji Akokomi, chef nigeriano di base a Londra, dov’è patron dello stellato Akoko e del secondo nato Akara. Mentre ad agosto 2025, il Corner Bar al pian terreno del museo ha ospitato la cena evento con Laurent Garner – pioniere della musica elettronica francese – e lo chef Alexis Bijaoui.

Livia Montagnoli

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