Arcana – Malleus’ Tarot
Gli Arcani Maggiori e la Magia portati in vita attraverso la poster art.
Comunicato stampa
ARCANA – MALLEUS’ TAROT
Gli Arcani Maggiori e la Magia portati in vita attraverso la poster art
a cura di Enrico Debandi
5 - 29 marzo 2026
Palazzo Saluzzo Paesana - Appartamento Padronale
Via della Consolata 1bis, Torino
Opening (su invito) Domenica 1 marzo 2026, ore 18-21
Orari: Giovedì - Domenica, 15-19 o su appuntamento
Ingresso libero
A dieci anni dalla precedente esposizione, accolta con grande interesse dal pubblico, Malleus torna nelle sale di Palazzo Saluzzo Paesana con ARCANA – MALLEUS’ TAROT, una nuova mostra curata da Enrico Debandi.
Il concept espositivo prende forma attorno all’immaginario dei Tarocchi, un universo simbolico e archetipico che dialoga in modo naturale con la visione artistica del collettivo. ARCANA – MALLEUS’ TAROT rappresenta una produzione interamente dedicata ai Tarocchi, ulteriore tappa di una ricerca che continua a rinnovarsi senza tradire le proprie radici.
L’universo iconografico dei Tarocchi, con la sua forza iniziatica, trova nel linguaggio visivo di Malleus una sintonia profonda. Figure femminili mitiche, elementi naturali, simbolismi e riferimenti esoterici si intrecciano in composizioni dinamiche e cromaticamente intense, trasformando ogni opera in un viaggio interiore sospeso tra spiritualità, mistero ed erotismo. Tutti i lavori sono realizzati interamente a mano, dal disegno originale alla stampa serigrafica su carta di alta qualità, all’interno di una bottega artistica contemporanea dove tradizione artigianale e visione convivono in equilibrio.
Il progetto ARCANA nasce tre anni fa come percorso di ricerca dedicato ai Tarocchi, con una prima serie di 22 serigrafie ispirate agli Arcani Maggiori, prodotte in edizione limitata e declinate in tre varianti. Le immagini dialogano con la tradizione dei mazzi storici, come il Rider–Waite–Smith e il Tarocco di Marsiglia, reinterpretandone i simboli attraverso l’estetica distintiva del collettivo.
Da questa esperienza prende forma un mazzo completo di 78 carte, che amplia e completa il sistema simbolico dei Tarocchi. I quattro semi, Bastoni, Coppe, Spade e Denari, sono concepiti come naturale estensione degli Arcani Maggiori, graficamente più essenziali ma altrettanto ricchi di significato.
Sostenuto da una campagna Kickstarter, il progetto è realizzato interamente in Italia: le scatole sono stampate a mano in serigrafia da Malleus, mentre le carte sono prodotte da una tipografia selezionata per garantire la massima qualità dei materiali e della resa di stampa.
Una seconda sezione della mostra è dedicata al progetto editoriale MAGICK del 2025, volume che raccoglie oltre vent’anni di produzione visiva di Malleus e ne restituisce la matrice più profonda.
Ma che cos’è la magia? È l’atto di creare ciò che prima non esisteva, trasformare una forma in un’altra, generare un istante capace di suscitare meraviglia. In questa prospettiva, la magia coincide con l’arte stessa: musica, disegno, pittura e stampa diventano strumenti per dischiudere la realtà oltre i sensi, ampliare lo spazio interiore ed esteriore e offrire uno sguardo nuovo sul mondo.
In MAGICK, le immagini si configurano come specchi di un’estetica arcana, in cui simboli, rituali e trasformazioni si intrecciano per dare forma a un universo sospeso tra visibile e invisibile. Non semplice illustrazione, ma evocazione: ogni figura, ogni piega, ogni ombra suggerisce una narrazione che supera il confine tra realtà e sogno.
La “k” di Magick richiama la tradizione ermetica e sottolinea una dimensione che non è decorativa, ma filosofica: un gesto creativo che ambisce a riscrivere le coordinate del reale. Sfogliare il libro significa diventare partecipi di questa trasformazione, non spettatori passivi ma artefici dell’immaginazione.
All’interno di ARCANA – MALLEUS’ TAROT, una selezione di opere approfondisce la dimensione simbolica dei Tarocchi, evidenziando come la magia rappresenti da sempre il nucleo generativo della poetica di Malleus. Alcuni preziosi disegni preparatori permettono di comprendere più da vicino la tecnica grafica del collettivo, mentre il percorso espositivo si completa con la serie delle Stagioni, articolata in quattro tele originali e uniche, allestite nella Sala della Cassaforte. Le opere esposte dialogano con l’affresco del 1720 raffigurante l’Estate, che decora lo spazio recentemente oggetto di un intervento di ripristino con la ricollocazione della cassaforte settecentesca, instaurando un confronto suggestivo tra la ricerca contemporanea di Malleus e la memoria storica del luogo.
Completa la mostra un omaggio a Veronica Zucca, vittima del “mostro di Via della Consolata”, ritrovata nel 1902 nei sotterranei di Palazzo Paesana. Le ferite da arma bianca sono simbolicamente evocate dalle rose portate dalla bambina raffigurata nell’opera. Un riferimento a uno dei più efferati casi di cronaca nera che più sconvolsero la città di Torino e l’Italia intera.
Note sul collettivo artistico MALLEUS
Malleus Rock Art Lab è un laboratorio artistico italiano attivo dai primi anni Duemila, riconosciuto a livello internazionale per la sua ricerca nel campo della serigrafia manuale e dell’illustrazione d’autore. Nato all’interno della cultura musicale underground, Malleus ha ridefinito il linguaggio del manifesto per i concerti, trasformandolo in uno spazio di sperimentazione visiva e simbolica.
In una continuità ideale che attraversa la storia del manifesto, dai poster per il teatro e l’opera di Alphonse Mucha alla rinascita psichedelica della poster art degli anni Settanta, il concert poster torna a essere per Malleus un luogo di visione, rito e memoria collettiva.
La pratica artistica del collettivo si fonda su una sintesi personale di Art Nouveau, psichedelia, simbologia e iconografia esoterica, dando origine a un immaginario stratificato, visionario e fortemente identitario. Attraverso la combinazione di illustrazione originale e stampa serigrafica artigianale, ogni opera è concepita come oggetto unico, parte di un’edizione limitata che supera la funzione promozionale per assumere lo statuto di opera d’arte da collezione.
Nel corso degli anni, Malleus ha esteso la propria ricerca oltre l’ambito musicale, sviluppando progetti che indagano il linguaggio del manifesto in relazione al cinema, all’editoria e all’arte contemporanea, in collaborazione con gallerie e istituzioni internazionali. Tra questi, la serie di poster dedicata al cinema di Dario Argento, realizzata con Dark City Gallery nel Regno Unito, e la collaborazione con CODA negli Stati Uniti per il poster ufficiale di Dracula (1931) della Universal Pictures con Bela Lugosi, rappresentano tappe significative di un percorso coerente e in continua evoluzione.
Attualmente Malleus è impegnato in diversi progetti di ricerca visiva, tra cui il lavoro dedicato ai Tarocchi, intesi come sistema simbolico e archetipico attraverso cui indagare il rapporto tra immagine, mito e conoscenza. Un percorso che conferma l’approccio del laboratorio come pratica artistica totale, sospesa tra tradizione e visione, rituale e contemporaneità.
.Note sullo spazio espositivo
Il Palazzo dei Marchesi Saluzzo di Paesana fu realizzato da Gian Giacomo Plantery fra il 1715 e il 1722 per volere di Baldassarre Saluzzo di Paesana ed è il più vasto ed articolato palazzo Nobiliare della città di Torino. In esso sono integrate esigenze di decoro, funzioni di rappresentanza e sfruttamento razionale delle parti d’affitto.
L’Appartamento Padronale dei Saluzzo, che conserva ancora oggi arredi e decori settecenteschi tra cui spiccano le volte affrescate e le sovrapporte di Domenico Guidobono, è stato destinato dall'attuale Proprietà a spazio a disposizione per eventi culturali, privati e aziendali, nello stesso spirito della famiglia dei Saluzzo di Paesana, che già all’epoca esplorava le avanguardie artistiche al di fuori dai codici morali imposti dall’etichetta nobiliare settecentesca.