Si cerca un direttore per il Padiglione Italia alla prossima Biennale di Architettura di Venezia del 2027. Ecco il bando
È online il bando della Direzione Generale Creatività Contemporanea per scegliere il curatore del Padiglione Italia alla 20. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, affidata a Wang Shu e Lu Wenyu. Procedura in due fasi, candidature entro il 2 aprile 2026
Con un avviso pubblicato l’11 febbraio 2026, la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura dà il via alla selezione che porterà alla scelta del progetto curatoriale per la 20. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, diretta dalla coppia cinese Wang Shu e Lu Wenyu.
Online l’avviso pubblico per il curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027
Al centro della richiesta una proposta capace di offrire uno sguardo innovativo e non convenzionale sul panorama dell’architettura italiana contemporanea. Un progetto in grado di restituire complessità e nuove traiettorie disciplinari. Nelle parole del Direttore Generale Creatività Contemporanea Angelo Piero Cappello, l’obiettivo è valorizzare l’architettura come responsabilità pubblica e come strumento concreto di trasformazione dei territori, capace di misurarsi con le urgenze ambientali, sociali ed economiche del presente. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online entro le ore 12 del 2 aprile 2026.
Come candidarsi a curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027
La procedura si articola in due fasi distinte: nella prima, i candidati dovranno presentare domanda attraverso il Portale Bandi della DGCC, allegando curriculum, una lettera motivazionale con una sintesi della propria idea di Padiglione e una prima proposta progettuale dai caratteri generali. Su questa base, una Commissione di valutazione individuerà dieci profili ammessi alla fase successiva. I selezionati avranno 45 giorni per sviluppare un dossier approfondito: progetto espositivo dettagliato, piano economico, cronoprogramma e tutti gli elementi necessari a dimostrare solidità e fattibilità della proposta. Saranno centrali la credibilità operativa e la sostenibilità complessiva del progetto. Al termine, la Commissione – presieduta dal Commissario del Padiglione e Direttore Generale Creatività Contemporanea e composta dal Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico per l’arte e l’architettura contemporanee e da tre esperti del settore – individuerà una terna finale. La scelta definitiva spetterà al Ministro della Cultura, sentito il Commissario.
Chi può candidarsi come curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2027
La selezione è aperta a curatori italiani attivi in Italia o all’estero e a curatori non italiani che operino stabilmente nel contesto italiano o che abbiano concentrato la propria ricerca sul panorama nazionale. Resta escluso chi abbia già ricoperto l’incarico di curatore del Padiglione Italia in precedenti edizioni. Particolare attenzione sarà riservata a progetti capaci di attivare un dialogo con gli spazi delle Tese delle Vergini all’Arsenale, sede del Padiglione, e di integrare pratiche innovative, anche attraverso approcci transdisciplinari e transmediali. Centrale, inoltre, il tema della sostenibilità: dall’impatto ambientale degli allestimenti alla gestione e allo smaltimento dei materiali.
L’Italia nel contesto globale della Biennale Architettura 2027
La curatela del Padiglione Italia rappresenta sempre più un banco di prova per misurare la capacità del sistema architettonico nazionale di articolare un discorso critico all’altezza del contesto globale. In un’edizione guidata da Wang Shu e Lu Wenyu, la proposta italiana sarà chiamata a posizionarsi con altrettanta autonomia.
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