In Sardegna una mostra a Dolianova svela il lato più intimo di un grande artista del Novecento sardo
In Sardegna il museo Dart di Dolianova celebra Mario Delitala con una mostra che rivela il lato più intimo e tecnico del grande artista del Novecento sardo presentando, accanto ai cartoni preparatori per le committenze istituzionali, disegni e incisioni: opere intime, di piccolo formato
Spazia dai grandi cartoni preparatori realizzati per i cicli musivi in Sicilia agli studi a matita legati al celebre ciclo pittorico di Nuoro l’esposizione che, al museo Dart della cittadina sarda, nasce per offrire, grazie a una preziosa selezione di materiali provenienti dall’archivio privato della famiglia, un inedito approfondimento sull’opera di Mario Delitala (Orani, 1887 – Sassari, 1990).
Il percorso, che presenta accanto alle opere monumentali, disegni e opere incisorie svela il lato più intimo e tecnico del maestro. Se i piccoli disegni testimoniano l’urgenza di fissare impressioni e visioni immediate, i grandi cartoni rivelano invece la complessità del processo creativo, rendendo visibili prove di colore, correzioni e ripensamenti che svelano l’instancabile ricerca della perfezione formale dell’artista.

Vita, opere e attività didattica di Mario Delitala tra la Sardegna e la penisola
Mario Delitala è riconosciuto come uno dei più autorevoli incisori italiani del Novecento, la cui formazione oltre che in Sardegna si è perfezionata attraverso lunghi soggiorni nella penisola a partire dall’esperienza come grafico presso una ditta specializzata in cartellonistica a Milano. Nel 1911 si trasferisce a Cagliari per contribuire alla decorazione del Palazzo Civico, mentre nel 1920 approda a Venezia dove frequenta la Scuola Libera del Nudo e dell’Incisione.
Tra il 1924 e i primi Anni Trenta, Delitala riceve prestigiose committenze per la decorazione di spazi istituzionali in Sardegna, tra cui il celebre ciclo pittorico per la Sala del Consiglio Comunale di Nuoro e partecipa manifestazioni artistiche come la Biennale di Venezia e la Quadriennale a Roma. Nel 1934 è chiamato a dirigere l’Istituto d’Arte di Urbino e nel 1942 quelli di Perugia e Pesaro. Nel dopoguerra è preside dell’Istituto d’Arte a Sassari sino al 1949 e a Palermo fino al 1961. In Sicilia realizza opere pubbliche tra Trapani e Agrigento e fonda tre nuove scuole d’arte a Caltagirone, Messina e Comiso. Concluso l’impegno istituzionale rientra definitivamente a Sassari dedicandosi alla pittura per altri 30 anni. Si spegne nel 1990, all’età di 103 anni, lasciando un’eredità artistica che ha attraversato l’intero Secolo.

La mostra di Mario Delitala al Museo DART di Dolianova
Tra cartoni preparatori, incisioni e matrici xilografiche un corpus di opere, perlopiù inedite, l’esposizione al Dart svela il dietro le quinte della produzione di uno dei più grandi artisti del Novecento sardo. Al primo piano del museo ricavato dalla vecchia torre dell’acqua a Dolianova, tre grandi cartoni preparatori a tempera per il ciclo musivo del Sacrario dei Caduti ad Agrigento (1956 circa) mostrano il Delitala progettista: disegni monumentali, ritrovati negli archivi dagli eredi, che non sono solo studi ma possiedono una grande forza espressiva autonoma. Opere che celebrano le attività economiche e le tradizioni del territorio con uno stile solido e sintetico capace di integrare il modernismo con la classicità della tecnica musiva, trasformando lo spazio istituzionale in una narrazione visiva dell’identità siciliana. A completare il percorso un corpus di incisioni all’acquaforte, una selezione di xilografie, tra cui Aratori – Gente del 1938 tratte dalla serie che nel 1938 gli valse il Premio per l’Incisione alla Biennale di Venezia e alcune matrici xilografiche originali. Tecnica che per lui non fu mai secondaria rispetto a quella pittorica. Delitala si servì dell’incisione per trasmettere le tradizioni isolane attraverso tematiche identitarie: scene di vita contadina, riti religiosi, donne in costume sardo e ritratti di pastori. Il tutto mediante un bianco e nero rigoroso dai contrasti netti con l’ausilio magistrale di luci e ombre che conferiscono monumentalità scultorea, precisione del segno e dettagli minuziosi che conferiscono particolare forza espressiva ai ritratti.

Il cartone per i mosaici a Trapani in mostra in Sardegna
Al centro del secondo piano si staglia uno dei tre grandi cartoni preparatori per i mosaici della Camera di Commercio a Trapani, celebrata come tempio dell’economia, le cui attività del territorio sono restituite in chiave epica e mitologica. Appartenente al Trionfo del Mare, Tetide, Nettuno, Eolo, rappresenta le forze della natura. In omaggio alla Sicilia, Nettuno, divinità che domina le acque, simboleggia la pesca del tonno; Tetide, ninfa del mare, colta nell’offrirne i frutti ne ricorda la benevolenza; mentre Eolo è strettamente legato alle saline, dal momento che il vento è indispensabile per l’evaporazione dell’acqua e i mulini a vento. Chiudono la mostra un corpus di incisioni all’acquaforte e una serie di studi a matita per il ciclo pittorico della Sala del Consiglio Comunale a Nuoro.
Roberta Vanali
Mario Delitala. Un artista una vita
Museo Dart, via Carducci Dolianova
Fino a domenica 8 Febbraio 2026
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