London Updates: Christie’s al fianco di Saatchi per l’asta delle meraviglie. Da Tracey Emin ai Chapman, a Berlinde de Bruyckere, opere monumentali in vendita per sostenere i programmi social della galleria

Collaborazione speciale durante la Frieze Week di Londra tra Christie’s e Saatchi Gallery, attraverso un’asta dedicata alle installazioni e alla scultura contemporanea a supporto della galleria e della sua policy di entrata gratuita e per i programmi educativi rivolti alle scuole. Le opere in catalogo di Thinking Big – il titolo della vendita – sono […]

Collaborazione speciale durante la Frieze Week di Londra tra Christie’s e Saatchi Gallery, attraverso un’asta dedicata alle installazioni e alla scultura contemporanea a supporto della galleria e della sua policy di entrata gratuita e per i programmi educativi rivolti alle scuole. Le opere in catalogo di Thinking Big – il titolo della vendita – sono esposte al Sorting Office, un ex deposito postale nel centro di Londra, fino al 20 ottobre, e saranno messe all’asta senza stima e senza riserva il 17 ottobre. Thinking Big presenterà le opere di una cinquantina di artisti che hanno lavorato con la galleria Saatchi, come gli YBA dal calibro di Tracey Emin e i fratelli Chapman, fino ai nuovi talenti come Toby Ziegler, Kader Attia, Conrad Shawcross, Kris Martin e Sterling Ruby. E poi altri grandi nomi del contemporaneo come Berlinde de Bruyckere, Gert and Uwe Tobias, David Altmejd, Karla Black e Liu Wei, selezionati quest’anno per l’esposizione di sculture monumentali ad Art Basel Art Unlimited.
Una celebrazione delle scelte espositive della galleria Saatchi, che nel 2015 compirà 30 anni, uno dei primi spazi nel Regno Unito ad incentrare la propria attività galleristica su artisti sconosciuti e provenienti da paesi emergenti, senza trascurare l’attività educativa non solo per le scuole ma anche per collezionisti e curatori. Un’eccezionale occasione per collezionisti e musei di aggiudicarsi opere monumentali difficilmente reperibili sul mercato, soprattutto partendo senza stime pre-vendita e senza un prezzo di riserva stabilito.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.