La città è la stessa, e anche qui c’è un podio. Le Olimpiadi delle aste si disputano da Christie’s, con la selling-exhibition che mette in mostra l’anima di Londra

Troppo ricco il bottino delle Olimpiadi di Londra per non prenderne parte. E Christie’s non si lascia certo sfuggire l’occasione di organizzare una selling-exhibition proprio nella città che le ha dato i natali nel lontano 1776, quest’anno sede delle Olimpiadi. La mostra si intitola The London Sale, e si inaugura il 27 luglio – fino […]

La Torcia Olimpica del 1948

Troppo ricco il bottino delle Olimpiadi di Londra per non prenderne parte. E Christie’s non si lascia certo sfuggire l’occasione di organizzare una selling-exhibition proprio nella città che le ha dato i natali nel lontano 1776, quest’anno sede delle Olimpiadi. La mostra si intitola The London Sale, e si inaugura il 27 luglio – fino al 3 settembre – a South Kensington. 167 lotti scelti come sinonimo di Londra, che esplorano la storia della città, le sue icone, i suoi regnanti, l’arte, il rock n’roll, fino ai mitici bus rossi a due piani. E il 3 settembre si chiude con l’asta, con lotti dalle 500 alle 200mila sterline.
Tra gli highlights, uno sgabello del primo periodo vittoriano proveniente da Buckingham Palace; una coppia di sedie che facevano parte del mobilio dell’incoronazione di Elisabetta II; sei abiti indossati dalla Baronessa Thatcher come Ministro dell’educazione e due cappelli di Phillip Treacy. Tra i memorabilia olimpionici una medaglia d’oro del 1896 e una del 1908; la torcia olimpica del 1948. E poi fotografie che ritraggono i Beatles, i Rolling Stones, Michael Caine, David Bowie, David Bailey, Marianne Faithfull, Amy Winehouse, Jean Shrimpton eTerence Stamp.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.