La concert hall volante di Herzog & DeMeuron. Ecco come sarà l’Elbphilharmonie di Amburgo: 2100 posti a 50 metri d’altezza

Scegliere di posizionare una concert hall da 2100 posti a 50 metri d’altezza già di per se vale, come scelta architettonica. Metterla poi incastonata su un coronamento interamente vetrato, ad HafenCity, quartiere portuale affacciato sulle rive dell’Elba, sopra una preesistenza dotata di altre funzioni, beh, è una vera sfida. Così nasce il concept per l’Elbphilharmonie […]

L'Elbphilharmonie di Amburgo, di Herzog & DeMeuron

Scegliere di posizionare una concert hall da 2100 posti a 50 metri d’altezza già di per se vale, come scelta architettonica. Metterla poi incastonata su un coronamento interamente vetrato, ad HafenCity, quartiere portuale affacciato sulle rive dell’Elba, sopra una preesistenza dotata di altre funzioni, beh, è una vera sfida. Così nasce il concept per l’Elbphilharmonie di Amburgo, pensata dal duo svizzero Herzog & DeMeuron, tra le migliori firme del panorama internazionale: ora impegnati, tra le altre cose, a consegnare il piramidale ampliamento della Tate Modern a Londra e la Fondazione Feltrinelli a Milano. Separando fisicamente i vari corpi – e usi – dell’edificio, vecchio e nuovo convivono in una sintesi formale ben calibrata, per quanto stridente. La parte inferiore, il massiccio ex magazzino Kaispeicher A, la cui prima fondazione risale al 1875, ospiterà un parcheggio multipiano, la spa e le sale conferenze dell’hotel e la minore delle sale concerto da 170 persone. La parte superiore, invece, in tutta la sua visionaria imponenza, accoglierà la sopraelevazione progettata da Herzog & DeMeuron, sospendendo l’auditorium e i 45 appartamenti su 1700 piloni di cemento rinforzato.

UNA PIAZZA PUBBLICA A 37 METRI D’ALTEZZA
Capolavoro strutturale, acusticamente perfetto, l’auditorium avrà la scocca ricoperta con il White Skin, lo speciale rivestimento sviluppato per l’occasione da Yasuhisa Toyota, esperto mondiale. Questa “pelle bianca” consisterà nell’assemblaggio di 10mila pannelli, singolarmente studiati e composti da una miscela di malta naturale e carta riciclata: la conformazione finale apparirà come una membrana unica, fondendo soffitto e setti murari in una superficie da 6500 mq senza soluzione di continuità. I progettisti hanno inoltre inserito una piazza in quota – The Plaza, a 37 metri d’altezza – pensata come cerniera nello spazio residuale tra i due corpi di fabbrica; accessibile da chiunque, anche se non in possesso del biglietto d’ingresso alla sala concerti, permetterà di godere di una vista panoramica sull’intera città. La data di apertura è già stata fissata, con anticipo sulla tabella di marcia: fra poco meno un anno, e per la precisione l’11 e il 12 gennaio 2017: aggiornamenti sulla costruzione dell’edificio sono disponibili qui.

Giulia Mura

https://www.herzogdemeuron.com/index.html

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.
  • fabbio

    Anticipo sulla tabella di marcia? Doveva aprire nel 2010. E magari avrei speso due paroline sui costi triplicati…