UNStudio crea in Olanda uno dei più plastici, dinamici e funzionali hub dei trasporti visti negli ultimi anni. Ecco le immagini della Arnhem Central Station

Frutto di un ventennale masterplan di sviluppo infrastrutturale, l’Arnhem Central Station porta nella firma una collaborazione progettuale eccellente, quella tra gli UNStudio che ne hanno curato la realizzazione e i Bureau B+B che hanno invece seguito la parte relativa ai 45mila mq di spazio pubblico circostante. I Paesi Bassi hanno fatto una scelta strategica per […]

Frutto di un ventennale masterplan di sviluppo infrastrutturale, l’Arnhem Central Station porta nella firma una collaborazione progettuale eccellente, quella tra gli UNStudio che ne hanno curato la realizzazione e i Bureau B+B che hanno invece seguito la parte relativa ai 45mila mq di spazio pubblico circostante. I Paesi Bassi hanno fatto una scelta strategica per lo sviluppo di stazioni di alta qualità: una rete complessa, che renderà la stazione il nuovo “porto” della città, con i suoi 65mila passeggeri al giorno, trasformando Arnhem in un importante snodo tra Germania, Olanda e Belgio. Il progetto, ancora in fase di ultimazione, prevede anche torri di uffici, cinema, parcheggi, negozi, ristoranti e caffetterie.

BUREAU B+B HA PROGETTATO LO SPAZIO PUBBLICO CIRCOSTANTE
Le caratteristiche paesaggistiche ed orografiche della zona – il Parco Nazionale Hoge Veluwe che fiancheggia il fiume Nederrijn con dislivelli fino a venti metri – costituiscono la base per la progettazione dello spazio pubblico. Bureau B+B, ispirandosi a questo, ha infatti progettato un ambiente ondulato, che organizza in modo naturale lo spazio, il flusso dei visitatori e la disposizione dei servizi, concependo i dintorni della stazione come un piano di massa continuo e coerente che viene letto in modo indipendente e ha una propria identità urbana. Le differenze di quota tra le parti sono colmate da pieghe in pietra nel piano. Munite di sedute in legno, queste pieghe si trasformano in panchine, combinandosi con il verde in modo da formare un ambiente divenuto in breve tempo zona di skate internazionale.

IL TERMINAL COME UN PAESAGGIO FLUIDO E LIQUIDO
UNStudio ha poi concepito il terminal come un paesaggio fluido, liquido, utile ad ospitare funzioni diverse, grazie ai quattro piani fuori terra e due ipogei. Lo spazio principale, da 21,750 mq, nasce a partire da una torsione geometrica del tetto, che consente campate senza colonne, con luci fino a 60 metri. Una pelle continua, e sistemi costruttivi innovativi, grazie ai quali UNStudio mira a cancellare la caratteristica distinzione tra interno ed esterno: soffitti, pareti e pavimenti in transizione reciproca, strutture morbide, che sfumano l’ una nell’altra. “Arnhem Central non è più solo una stazione ferroviaria, è diventata un centro di trasferimento. Noi abbiamo voluto dare un nuovo e vitale impulso alla progettazione della stazione. L’architettura espansa del nuovo Terminal determina come le persone utilizzano lo spazio e si muovono, danzando, intorno alla costruzione“, ha detto Ben van Berkel, fondatore e principale architetto di UNStudio.

Giulia Mura

www.unstudio.com
www.bplusb.nl

 

 

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.
  • Petra Dielman

    It puts Arnhem on the map! Forget about Amsterdam, come visit Arnhem