Italiani in trasferta. Un succulento peperoncino rosso, in Cina. Ecco le immagini della megascultura dell’artista sardo Giuseppe Carta inaugurata nella città di Chongqing

L’arte italiana sbarca in Cina con un peperoncino rosso di dimensioni titaniche. La scultura, opera di Giuseppe Carta (Banari, 1950), è stata inaugurata nell’importante piazza di Guanyinqiao, centro economico di Chongqing in cui ogni giorno transitano per lavoro, affari e tempo libero oltre 30mila persone. Capsica RedLight – questo il titolo – è un’opera della […]

L’arte italiana sbarca in Cina con un peperoncino rosso di dimensioni titaniche. La scultura, opera di Giuseppe Carta (Banari, 1950), è stata inaugurata nell’importante piazza di Guanyinqiao, centro economico di Chongqing in cui ogni giorno transitano per lavoro, affari e tempo libero oltre 30mila persone. Capsica RedLight – questo il titolo – è un’opera della serie “I Piccantoni”, un peperoncino in bronzo, resina e ferro alto sette metri e mezzo che era già stato protagonista dell’Expo Milano 2015. Il significato di base è che governi e imprese devono impegnarsi ad investire in progetti locali per garantire il sostentamento delle classi sociali deboli, nel completo rispetto del pianeta. In tale contesto, dunque, il peperoncino piccante non può essere considerato soltanto una pianta ornamentale, ma diviene elemento fondante della cultura culinaria del sud della Cina.
Voluta dall’ente governativo di Chongqing CCPIT e dal gruppo Dezhuang, con il supporto culturale del Consolato Generale d’Italia a Chongqing, l’opera è stata inaugurata in concomitanza con la cerimonia di apertura della prima edizione del Festival della Cultura Internazionale del Distretto Commerciale di Guanyinqiao. Nel discorso inaugurale, il Console Sergio Maffettone ha ricordato che “il peperoncino è stato considerato una delle più preziose merci di scambio fra l’Occidente e l’Oriente, fino a diventare linguaggio universale e in assoluto la spezia più popolare al mondo, spesso sinonimo di buon auspicio, prosperità e salute”. Questo progetto non fa che rafforzare il già avviato sodalizio tra l’artista sardo e la Cina: infatti nel 2014, sempre a Chongqing, è stata inaugurata nel Changjiang Art & Culture Center la mostra Verso la luce con una selezione di opere pittoriche di Carta.

Elisabetta Masala

 

 

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Elisabetta Masala
Nata a Cagliari, si laurea in Storia dell'arte formandosi tra la Sardegna, la Spagna e Roma. Nel 2014 consegue il diploma di Specializzazione in beni storico-artistici presso l'Università di Roma “La Sapienza” con una tesi in Storia dell'arte contemporanea. Si è occupata dell'organizzazione di mostre a partire dalla curatela collettiva di Italia Ora presso il Museo H. C. Andersen di Roma (2011), sotto la direzione scientifica di Achille Bonito Oliva. Nel 2012 collabora con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’unità operativa promozione, comunicazione e organizzazione di grandi eventi culturali, nello specifico per: Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, 13. Mostra Internazionale di Architettura – Biennale di Venezia 2012, Forum Corviale. È autrice di "Salvatore Fiume e i giochi della memoria", primo volume della collana Sfogliando il Novecento a cura di Micol Forti. Il volume, dedicato alle opere di Fiume della Collezione d'Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, è stato presentato nel 2015 da Antonio Paolucci. Attualmente è Assistente di Direzione presso i Musei Civici di Cagliari.