Lo Strillone: la Natività di Caravaggio rubata nel 1969 torna a Palermo in copia sul Corriere della Sera. E poi musei vietati a volto coperto, cultura alla tv

“Una fedelissima riproduzione, realizzata con le tecniche più avanzate”. Così La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi di Caravaggio, dipinta nel 1609 e rubata dall’Oratorio della Compagnia di San Lorenzo nel 1969, torna a vivere a Palermo. Lo scrive il Corriere della Sera, informando che l’”opera” sarà riconsegnata a Palermo sabato prossimo alla […]

Quotidiani
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Una fedelissima riproduzione, realizzata con le tecniche più avanzate”. Così La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi di Caravaggio, dipinta nel 1609 e rubata dall’Oratorio della Compagnia di San Lorenzo nel 1969, torna a vivere a Palermo. Lo scrive il Corriere della Sera, informando che l’”opera” sarà riconsegnata a Palermo sabato prossimo alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Il dipinto è considerato l’opera d’arte figurativa di maggior rilievo nel mondo tra quelle di cui non si conosce la sorte. La riproduzione è stata finanziata da Sky, che ha commissionato il progetto a Factum arte, società specializzata nella realizzazione di copie delle opere d’arte”.

Divieto d’ingresso con il volto coperto nei musei veneziani se non è possibile l’identificazione o se non ci si sottopone alla stessa: è quanto deciso ieri nel corso della riunione del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, alla presenza delle realtà museali cittadine”. Lo scrive Il Fatto Quotidiano, secondo cui “la gente – ha detto il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia – deve sapere di essere al sicuro e che viene fatto tutto per garantire il massimo livello di sicurezza. Per quanto riguarda quindi i musei pubblici cittadini non si può più entrare con il volto coperto se non si è identificati”. “Ho scritto una lettera ai produttori delle quattro tv nazionali, proponendo di lavora con loro ad un patto per la lettura”: parole del ministro Franceschini riportate da L’Unità, pronunciate a Roma all’apertura della fiera dallo piccola e media editoria, Più Libri. Più Liberi, al Palazzo dei Congressi dell’Eur.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.