Lo Strillone: Luigi Brugnaro, il sindaco deciso a vendere capolavori per salvare Venezia sul Corriere della Sera. E poi direttori dei musei statali, Giuliano Soria

Polemiche per la proposta di vendere i dipinti di Klimt e Chagall? “Se riesco ne metto all’asta altri, tutti quelli che servono e che non fanno parte della storia di Venezia”. È deciso e irriducibile, il sindaco della Serenissima Luigi Brugnaro, intervistato dal Corriere della Sera sulla sua ricetta per risolvere i problemi della città: […]

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Polemiche per la proposta di vendere i dipinti di Klimt e Chagall? “Se riesco ne metto all’asta altri, tutti quelli che servono e che non fanno parte della storia di Venezia”. È deciso e irriducibile, il sindaco della Serenissima Luigi Brugnaro, intervistato dal Corriere della Sera sulla sua ricetta per risolvere i problemi della città: “pensa di vendere le opere d’arte, mette a gara la gestione del gas, cede la rete di tubature e impianti, vuole dismettere le farmacie comunali, ha ridotto i servizi, le indennità dei dipendenti”. L’invasione turistica? “Purtroppo non c’è una legge che mi consenta di tassare i turisti. Ho chiesto al governo di poter fare una Ztl pedonale, solo per il centro storico. Vorrei un pagamento diversificato a seconda del periodo di permanenza, perché un conto è stare una settimana e altra cosa è fare una toccata e fuga. Chiaramente, l’accesso resterà libero per i residenti e i lavoratori”. E le Grandi navi? “Io vi garantisco che continuerete a entrare fino alla Marittima ma voi pagate”, ha detto agli armatori.

I direttori ci sono, manca il personale. Il Sole 24 Ore fa il punto sull’insediamento dei nuovi dirigenti dopo la maxiselezione del Mibact: “ci sono da costituire i consigli di amministrazione (i primi Cda sono arrivati nei giorni scorsi), bisogna scrivere i nuovi statuti, c’è da nominare il comitato scientifico, bisogna aspettare le risorse, valutare come spenderle, fare in modo che ne arrivino di fresche attraverso il mecenatismo e il crowdfunding. Ma prima di tutto occorre contarsi e capire chi si è. I neo-direttori dovranno confrontarsi con questo problema non da poco: ancora non sanno quali persone li accompagneranno nella realizzazione della riforma”. II libro esplosivo dell’ex patron del Grinzane Cavour: “Soldi in nero, sbronze e viaggi. Così pagavo i moralisti di sinistra”. Accusato di aver sperperato 4 milioni di fondi pubblici, Giuliano Soria si toglie più di un sassolino dalle scarpe, e Libero ci si butta a pesce. “Il ‘conto’ di Cavour ha rimpinzato politici, intellettuali, giornalisti, attori, per lo più girotondini del pensiero debole e della tasca robusta”.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.